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Il Nuovo ordine: la fine del dualismo, Comunitarismo,

(di Roberto Siconolfi) 5 Campi, 2 prospettive 1. Scienza/Metafisica, 2. Ideologia/Mistica, 3. Classi/Stirpi
4. Storiografia/Mitologia, 5. Economia/Politica, Studi sull’Uomo, Sistema E(v)ìdeon, Leggi dell’essere:
1. Identità/Differenza, 2. Uguaglianza/Diversità, 3. Olismo/Dualismo. Leggi del movimento:1. Simili/Opposti
2. Attrazione//Respingimento, 3. Compenetrazione/Coniugazione, 1. Scienza/Metafisica:
Nell’era delle grandi innovazioni tecnologiche e bio-tecnologiche, dei grandi progressi scientifici, dell’introduzione di temi quali quelli della bio-etica, di una rilettura delle questioni della religione, dell’etica, della morale e in ultima analisi di tutto quel bagaglio culturale chiamato meta-fisica, si rinnova l’ “antagonismo di facciata” tra quest’ultima e la scienza. Da una parte la scienza va sempre più verso un fanatismo positivistico e razionalistico e dall’altra la religione, la metafisica ufficiale dei “poteri forti”, aggiorna le proprie concezioni comunque però basate su dogmi prettamente irrazionali e il tutto poi si evolve in una accettata coesistenza pacifica tra le 2. Le gerarchie religiose vietano, come dice espressamente Francesco I di Roma, altri percorsi di spiritualità, di auto-coscienza e di accesso ai saperi non confinati all’interno del mondo dell’accademismo scientifico, viceversa la scienza ufficiale bandisce tutte le ipotesi di accesso alla conoscenza di quelle parti dell’esistenza, dell’Universo direi io, che non possono passare attraverso il vaglio delle 3 dimensioni, dei 5 sensi umani, o della materia come un qualcosa di percepibile attraverso questi o attraverso gli strumenti e quelle metodiche ideate in base a questa visone ultra-razionalistica delle “cose” o dell’Universo in senso lato del termine da ciò scienza e metafisica si integrano e si armonizzano nell’unico e modo possibile invece di mantenere una scissione finta.
2. Ideologia/mistica:
L’opposizione dualistica compenetrabile è tra l’ideologia e la mistica. La prima frutto delle teorie provenienti dal pensiero razionalistico storiografiche, la seconda dalle leggende ancestrali mitologiche. La più avanzata e valida concezione ideologica attuale ancora valida nonostante distorsioni tipiche di ogni genere è quella che fa capo al pensiero di Marx. Esso si basa sulla evoluzione dei modelli di produzione. Dalla comunità primitiva al capitalismo, la storia dell’ uomo avanza per successione positiva di modelli di produzione. È come andare dallo 0 al 9 concependo il 10 come comunismo come realizzazione totale, realizzazione del comunismo, lo stato di cose secondo il quale abolite tutte le contraddizioni millenarie della storia dell’uomo esso porta a compimento la sua più alta realizzazione in quanto massa, quantità. Il secondo termine dualistico è la mistica. Se la prima parte dal reale, senso di ciò che appare qui ed ora in questo periodo storico quindi nel mondo della materia, la seconda si muove in base ai cicli cosmici o vitali, detti anche “Yuga” della mitologia indiani o le “Età” secondo la mitologia greca. La concezione mistica procede al rovescio come secondo alcuni dei suoi più importanti sostenitori come Evola o Rosenberg, e cioè il ritorno indietro al mondo dei principii e delle comunità primordiali e arcaiche. In questa accezione, la materia e il suo razionalismo sono solo un qualcosa da plasmare, la “spada di giunco della ragione” in Schopenhauer. Come alla base del seguente scritto l’opposizione
dualistica tra 2 termini apparentemente e storicamente presentatisi come inconciliabili, irriducibilmente opposti anche dalla vulgata politico-culturale novecentesca in realtà hanno un medesimo fine. La realizzazione di uno stato di cose appropriata per l’evoluzione umana coscienziale. La soluzione che cerco nell’antagonismo dei 2 termini, è come sopra la compenetrazione. Questa avviene tra le 2 forme di concezione del mondo basate su ideologia e mistica. Non esiste alcun motivo razionale o percepibile per cui l’andamento storico debba procedere in senso sempre progressivo o sempre regressivo.
3. Classi/stirpi:
La storia come lotta di classi o di stirpi(razze). Secondo lo schema creato la storia del genere umano viene vista secondo le 2 opposizioni a partire da quelle indicate dai filoni superiori. le classi economiche espressione del mondo della razionalismo della materia, le razze espressione del mito del sangue. Anche in questo caso ambo le visioni sono valide. Guerre o conflitti, basati sulla questione della materia, il denaro o il potere economico, dal quale far derivare le varie sovrastrutture come le conquiste delle aree geopolitiche o etniche. Oppure il contrario la storia dell’uomo come lotta di razze come gli unni contro i vandali, i gentili contro i barbari, le razze-indoarje o legate alla stella del nord contro quelle semitico-meridionali ecc., e da lì la derivazione dei sistemi economici appropriati. Sistemi economici comunque improntati sulla eguaglianza ma con l’esclusione nel primo caso delle classi vecchie dominanti, la borghesia, oppure nel secondo caso delle razze sirio-giudaiche (Alfred Rosenberg, Il Mito del XX secolo). Se da una parte possiamo dire che ci sono 2 fattori apparentemente inconciliabili in quanto uno deriva da un eguaglianza livellatrice di tutti i popoli al socialismo economico, e dall’altro dalla differenza e discriminante delle razze. Allo stesso modo il punto d’incontro sarà il socialismo economico e l’autodeterminazione di ogni zona geo-politca e spazio-razziale a decidere per se in base al concetto o meglio il diritto tanto principale quanto più dimenticato dell’autodeterminazione dei popoli.
4. Storiografia/mitologia:
Altra opposizione dualistica è tra la storiografia e la mitologia. La prima mette in luce gli aspetti rilevanti tempo per tempo, intendendo per tempo la successione dei secoli atto per atto, come una successione evolutiva progressiva come dicevo nel paragrafo precedente. Quindi essa mette in risalto l’espressione positivistica delle conquiste delle scienze, o meglio conoscenze a partire da ciò che è riscontrabile dalle scienze osservabili secondo il metodo “proprio” del ciclo che lo definisce lo yuga della decadenza (Kàli yuga) o età del ferro, circa 20-30.00 anni fa. La mitologia, le cui testimonianze vengono ridotte secondo la prima concezione a pura fantasia, ma che comunque non
spiegano perché mai di pura fantasia si tratti. Parla di altre ere e in altri termini come semplice successione evolutiva basata su principi razionalistici. Di fantasioso in realtà c’è ben poco, anche perché non si spiega come mai i popoli che abbiano scritto a riguardo debbano aver inventato di fantasia ciò che osservavano. Il racconto mitologico parla di una semplice lotta tra i 2 opposti, dalla Valle dell’Indo, alla Sumeria, alla Babilonia, all’Egitto, all’Ellade, a Roma e ai suoi imperi (romano e cristiano o germanico), fino a giungere al pieno dell’era moderna e contemporanea con quello che io chiamo il mito civile del bene contro male.
5. Economia/politica:
L’economia ovvero la capacità dell’uomo di creare da sé i mezzi di produzione deve essere vista secondo le due concezioni opposte ma compenetrate, secondo la chiave razionale-materialistica essa è la struttura dell’evoluzione umana, (dalla comunità primitiva alla società capitalistica). Il principio chiave della concezione comunista da a ciascuno secondo il proprio lavoro a “a ciascuno secondo i propri bisogni”, prevede un eguaglianza totale degli uomini in base alle loro caratteristiche, ma tutti membri di un’unica classe, il proletariato prima nel socialismo, l’Uomo sociale poi nel comunismo. Secondo l’altra concezione l’economia non è struttura, bensì una componente decisa dalla struttura della comunità di popolo o dallo stato organico al fine di realizzare l’eguaglianza degli uomini non sulla base del principio livellatore democratico, ma su quello delle qualità della differenza, l’onore di appartenere alla comunità di popolo è un onore di rango valido dal manovale al pensatore, per il socialismo del braccio e della mente. Legata all’economia è la politica. Essa è l’ars politèia che secondo il filosofo greco Protagora è l’unica esercitabile da tutti e riguarda l’ organizzazione della polis, l’uomo come animale sociale come in Aristotele. Secondo la prima concezione essa è l’espressione del dominio di classe o del prodotto del conflitto tra classi. Nella seconda visione la politica decide dell’economia in base alle sue funzionalità utili alla comunità di popolo o allo stato organico.
Studi sull’Uomo:
L’individuo è la parte, il collettivo è il tutto. Questi due concetti separati in realtà rappresentano l’unico, l’Olos. Non esiste individuo senza collettivo come non c’è collettivo senza individuo, allo stesso modo non c’è destra senza sinistra, non c’è positivo senza negativo, maschio senza femmina, buono senza cattivo, vuoto senza pieno, acceso senza spento, luce senza buio, alto senza basso, vero senza falso, + senza – e potremmo andare avanti all’ infinito (inesistente senza finito) nel gioco delle opposizioni dialettiche che rappresentano l’unità nella contraddizione. Gli studi sulla psiche, le scienze dell’individuo nascono come materia di insegnamento scolastico nell’età contemporanea,
ma le loro basi filosofiche si perdono a partire dalla “notte dei tempi”. Anche qui le 2 chiavi di lettura sono quella legata alla visione dell’Uomo e della massa in quanto semplice materia, il corpo e il cervello come un pezzo di carne, ma oltre la materia tangibile. Attraverso scienziati della psiche quali Jung, Reich, Freud si può comprendere in realtà come ad agire nel meccanismo della conoscenza non è solo la chiave razionale, ma anche quella percettiva (Jung); come la questione della forza della libido (Freud), che agisce peraltro non come unico cardine nella vita dell’Uomo (Jung), ha delle implicazioni importanti e meravigliose rientranti nella “teoria dell’Orgone” (Reich) o del “Vril”. In più le nuove scoperte della fisica quantistica moderna portano ad una nuova comprensione dell’Universo diviso in forma virtuale e reale e di carattere duale, olografico, frattalico e non-locale (Bohm). Infine vedremo come, sulla base del lavoro di revisione in senso non “simbolico-religioso-politico” dei testi sacri e della Mitologia di tutte le ere e diramazioni, con la ricerca in campi inesplorati quali la paleo-archeologia oppure l’ufologia, e con lo studio scientifico delle parti “immateriali” dell’Uomo quali la coscienza, la mente, l’anima ricercatori quali Peter Colosimo, Robert Charroux, Zecaria Sitchin, Erich Von Danicken, Mauro Biglino, David Icke, John Mack, Budd Hopkins e Corrado Malanga siano stati in grado di fornire la chiave per rispondere alle più ataviche domande della scienza, creando, quest’ ultimo un modello omni-comprensivo basato sul concetto di “Evidenza” (Malanga). Sigmund Freud parla dell’Individuo tenendo a fondamento l’essenza dell’uomo come “materia”. Analizzando le parti dell’inconscio e della coscienza, suddividendo quest’ultima nelle parti di: subconscio (Es), Io e Super-Io. Es è il subconscio istintivo, primordiale, derivante dalla natura umana e spinto dalle pulsioni sessuali, Io rappresenta la parte emersa, cosciente, Super-Io una super-coscienza maturata dalla “civilizzazione” dell’uomo, il codice di comportamento. All’inconscio invece Freud da solo caratteristiche e compiti di “rimozione”. Esso però sarà rivalutato da Carl Gustav Jung il quale sostiene che da esso nasca la coscienza ed è configurato già con una sua autonomia. Una parte interna dell’ Uomo, un hard-disk a sola scrittura definirà lo scienziato italiano Corrado Malanga, dove tutto ciò che viene percepito attraverso i 5 sensi e i meccanismi mentali di interazione tra Spirito ed Anima come direbbe Jung o tra lobo razionale e lobo creativo-emozionale del cervello, tra Mente e Cuore. Questo processo avviene al di là di ogni falsificazione, evidenziazione o interpretazione della Mente o meglio del sub-conscio tornando ai termini freudiani. In questa visione il sub-conscio ha un ruolo da mediatore tra l’Inconscio e il Super-Io. Ovviamente, se la mia ovvietà è riuscita bene a rendere l’idea dell’unità nella contraddizione degli opposti o della triade, tutti le parti non sono separate ma interdipendenti, ed è proprio dal grado di solidità e pienezza di questa interdipendenza che deriva l’ “equilibrio della persona”. Il cardine fondamentale della persona in Freud è la libido, l’energia propria dell’Uomo. L’antitesi alle basi materialiste delle teorie freudiane è elaborata dal tedesco
Jung, una antitesi rilevabile dalle mie riflessioni e non certamente da una fittizia “battaglia” tra i 2 a chi aveva ragione. La visione di Jung è di matrice meta-fisica, i cardini non sono espressi né solo, né principalmente dal corpo fisico quindi dalla libido, ma in equilibrio tra mente, cuore e corpo. Questa definizione è in realtà una sintesi del complesso lavoro di Jung che prende spunto dalla mistica Indo-Tibetana, la questione dei chakra, i 7 centri di irradiazione energetica dell’ Uomo e dall’emissione dei rispettivi campi bio-elettrici. Jung struttura il lavoro sulla questione dei tipi originari, gli archètipi, la struttura del Sé la massima espressione dell’Uomo “auto-coscienzialmente individuato”, la definizione della struttura umana divisa in Corpo e Mente, con quest’ultima divisa in 3: Spirito, Mente ed Anima. Lo Spirito corrisponde al lobo sinistro definito: Maschile e Razionale, Logico/Matematico, l’Anima è il lobo destro: Femminile e Creativo, Percettivo/Emozionale. La Mente ha il ruolo di correlare queste 2 parti della mente traducendo il lavoro di queste 2 sfere del Sé con i linguaggi dell’archètipo che viene fuori quanto più equilibrato è questo processo. Altro scienziato della psiche è Whilhelm Reich, sempre tedesco ma del versante opposto a quello di Jung, militante comunista. Reich sviluppa meglio in senso sociale le teorie di Freud sulla liberazione dell’Uomo dalle proprie frustrazioni mentali e dai comportamenti deviati derivanti. Egli li collega al bisogno complementare della liberazione della società umana tutta attraverso il percorso della rivoluzione sociale. Jung espande il concetto di auto-liberazione psico-analitica dell’Uomo a partire da presupposti mistico-metafisici come la edificazione del Sé, l’analisi di individui dotati di inconsci collettivi, la analisi di carattere antropologico dei caratteri archetipici(originari) e medi delle stirpi(razze) e dei popoli da esse discendenti Reich invece lavora a partire dalle basi marxiste delle classi economiche e dei relativi rapporti sociali e dalle analisi dell’individuo fatte da Freud. L’apporto più interessante è la teoria dell’Orgone, l’energia che caratterizza l’intero universo e che è produzione e prodotto della Vita, della Natura e dell’esistente stesso. L’Orgone è energia sessuale, in cui l’aggettivo sessuale è inteso in senso preciso però. L’energia orgonica non è semplice emissione di liquidi seminali o vaginali durante l’atto del sesso tra un Maschio e una Femmina, essa presuppone il requisito fondamentale della vera “Unione” tra 2 parti: l’amore. Questo atto va sotto il nome di “Orgasmo Cosmico”, dove la parte riunita M/F si compenetra con il tutto: l’Universo. Su queste basi lo scienziato italiano Corrado Malanga, importante chimico organico di fama internazionale e che ha rivestito un ruolo fondamentale nel campo di studio e ricerca della “vita oltre il pianeta terra”, sia nelle Istituzioni Aereo-Spaziali italiane proprie di questo settore sia al di fuori di esse, in quanto la sua figura di scienziato, l’unico nel Centro Ufologico Nazionale (CUN), era diventata scomoda viste le precise direttive in materia di “eso-politica” volte all’insabbiamento o alla diversione della verità portate avanti da parecchi degli stati mondiali, soprattutto quelli appartenenti alla NATO o all’ “insospettabile” ma
informatissimo a riguardo Stato Vaticano. Lo studio sulla vita extra-terrestre di Malanga, supportato dalle più moderne teorie della fisica quantistica moderna soprattutto di Bohm, ha portato ad una completa sistematizzazione della questione, con la suddivisione dei vari gruppi alieni, delle loro zone di provenienza galattica, dei loro diversi comportamenti e relativi scopi e interessi nella relazione col pianeta terra e i suoi abitanti dominanti, gli Uomini. Con lo studio dei testi sacri storici di ogni genere: religiosa, teosofica ed esoterica sintetizzati nel concetto unico de “il Mito”, Malanga elabora una visione aggiornate e diversa della genesi dell’Uomo e dell’Universo in senso non solo storiografico, scientifico e razionale ma allo stesso tempo meta-fisco, mistico, emozionale e morfo-genetico. La questione è ovviamente supportata da relazioni scientifiche ottenute sul territorio di avvistamenti, filmati, ma soprattutto col metodo delle ipnosi regressive svolte con soggetti “addotti”. Egli sviluppa la sua teoria dalle basi scientifiche più avanzate raggiunte a riguardo, e cioè la visione dell’Uomo di Jung da una parte e dell’Universo di Bohm dall’altra. Secondo Bohm l’Universo è sia virtuale che reale. Virtuale in quanto modificabile e costruito collettivamente in senso olografico e nell’era del dominio dell’Uomo sulla terra la percezione collettiva dell’esterno, del non Io, ha costruito man mano l’Universo come lo conosciamo ora. L’Universo reale è invece ciò che esiste al di là della percezione umana e può essere simulato mentalmente a livello interno dell’io. Nonostante la convalida anche sulle basi scientifiche galileiane le scoperte e le teorie di Malanga non vengono accettate dalle corporazioni dell’accademismo scientifico, inizialmente in quanto i dati risultavano impercepibili dagli strumenti umani e tecnologici basati su pluricentenari ed obsoleti paradigmi scientifico-teorici galileiani. Un canovaccio troppo conosciuto e ripetuto nella storia che viceversa produce proprio con Malanga una nuova e necessaria rivoluzione scientifica. Del resto il filosofo statunitense Thomas Kuhn definisce la storia del pensiero scientifico basata sui principi di evoluzione e rivoluzione, rivoluzione che avviene quando l’evoluzione è gravida di elementi scientifici innovatori e quando i paradigmi scientifici risultano obsoleti per interpretare il mondo nel modo appropriato alla luce di tutta questa serie di elementi nuovi scoperti. Malanga spiega i concetti di Spirito, Mente ed Anima, sulla base di vettori geometrici, lo Spirito ha i 2 vettori di Tempo ed Energia, l’Anima quello dello Spazio ed Energia, la mente quello di Spazio e Tempo, tutti e 3 hanno anche il vettore della coscienza.
Sistema E(v)ìdeon:
Il Sistema detto E(v)Ideon (la v tende a cadere sottolineando il ruolo e il termine idea) dei 3 assi di Spazio, Tempo ed Energia in posizione perpendicolare tra loro se viene riprodotto attraverso una particolare forma di meditazione trascendentale, una pratica molto cara alle tradizioni Indo-Tibetane, e completato da opportune tecniche psico-scientifiche occidentali, produce uno stato di
equilibrio dei 3 assi espressione delle 3 parti dell’Uomo, questo stato è la Coscienza Integrata. Quindi col sistema dell’Evìdeon, l’Universo intero, può essere descritto da un sistema di assi cartesiani ortogonali fra loro, che rappresentano: lo spazio, il tempo e l’energia potenziale, caratterizzati da regole di simmetria descrivibili sulla base dei colori fondamentali e di quelli complementari. Tale descrizione, porta l’Universo ad essere descritto come un unico oggetto, detto Evìdeon, super simmetrico e descrittore del nulla e del tutto (Coscienza Primordiale) che, attraverso operatori geometrici quali: la traslazione, la rotazione, il cambiamento di dimensioni, crea tutti gli oggetti dell’Universo virtuale (cioè dell’Universo modificabile). Le correlazioni stabilite, mettono in luce come nel modello di Evìdeon sono comprese le strutture base delle particelle subatomiche, le informazioni sugli operatori base della matematica (addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione). Sono inoltre compresi nel modello, i principali valori di alcune costanti geometriche universali come la velocità della luce, in unita di massa atomica, il valore di Pi greco ed il valore della sezione aurea, tra loro efficacemente correlate. I valori assegnati a queste costanti sono calcolati sulla base di 9 numeri che rappresentano 9 oggetti base che, a loro volta, sono rappresentativi di altrettanti vettori, a cui è stato assegnato il valore dei primi 9 numeri (dall’1 al 9 escludendo lo 0). Utilizzando tali valori si ricavano le potenziali frequenze che hanno a che fare con le espressioni animica, spirituale e mentale. Esistono inoltre forti evidenze nel determinare analogie con le frequenze calcolate all’interno degli studi sul bioritmo. Il sistema di assi che descrive l’Evìdeon è del tutto generale e si può utilizzare per spiegare qualsiasi aspetto della vita virtuale quotidiana e che da questo paradigma è dimostrabile che il sistema geometrico di Evìdeon spiega bene qualsiasi aspetto della realtà, del mito, della fisica moderna, della psiche. Ultimo appunto dagli studi di Malanga è la questione della fine del dualismo, più volte abbiamo presentato l’enunciazione di concetti e teorie sotto forma di opposizioni o suddivisioni soprattutto triadiche. La storia del mito risalendo al più antico, quello della “valle dell’Indo” rappresenta la scissione di Brhama (la coscienza primordiale) Visnu e Shiva, le antiche divinità indiane. 2 parti speculari che nel susseguirsi storico-geografico delle religioni vengono impersonate fino a Yawe e Satana nella religione giudaico-cristiana, o al semplice mito civile del Bene contro il Male. Ma tutta la storia e la scienza più avanzata dei paesi sviluppati rappresentano e spiegano lo steso concetto con la dialettica, nelle sue varie forme o nell’ancor più semplice moto delle particelle base della vita. Queste divisioni hanno l’unica funzione di facilitare, o meglio di avviare una comprensione delle cose. Il professore pisano parte da concetti quali le particelle base della chimica o della fisica per spiegare che il concetto di dualità che orienta la vita stessa sulla terra, sia quasi un errore obbligato, dovuto, da compiere nella comprensione di chi si è e allo stesso tempo, per come orientare un’intera concezione della vita e del vivere, dagli antichi miti religiosi o da quelli moderni civili, il senso
della dualità dell’acceso e dello spento, del positivo o del negativo, del maschile e femminile, ecc. è in realtà un passaggio da compiere “vivendo” e “facendo”, per comprendere che questi sostantivi, aggettivi, giudizi di valore non sussistono più quando si raggiunge l’unione, e se nella società esistono dei cardini strutturali di divisione, come le classi economiche e le comunità di popoli, bene in queste 2 strutture ognuno “gioca” il suo ruolo per ciò che è e rappresenta.
Leggi dell’essere.
1. Identità/differenza: Al concetto di identità si coniuga quello differenza. L’identità è la struttura totale e integrata dell’ essere nel quale le componenti interne maschili e femminili, di spirito ed anima compenetrate dalla mente ed integrate nel corpo fisico, si posizionano per livelli di consapevolezza e di coesione delle varie componenti del se. Il concetto di differenza si basa proprio sui vari livelli di consapevolezza basati su posizioni non superiori o inferiori ma semplicemente date dai tempi diversi di evoluzione della consapevolezza del sé di ogni identità.
2. Uguaglianza/diversità: Corrispondente è l’opposizione non duale tra uguaglianza e diversità. L’uguaglianza affonda le sue radici nella quantità e in concezioni razionalistiche, secondo cui si è eguali a prescindere in quanto esistenti, l’unico termine di paragone di ciò che è eguale in quanto dato in se, è la diversità. In questo caso la diversità non si pone alcun problema riguardo i livelli di consapevolezza. Ma rende tutti sulla stesso piano e senza discriminanti.
3. Olismo/dualismo: La chiave di lettura dell’essere può essere di due tipi. Olistica e cioè intera, (dal-greco olòs=intero). Essa concepisce l’essere come parte organica dell’universo o della natura, come un unicum, inscindibile nelle sue componenti essenziali come accennavamo prima interne, spirito ed anima, il maschile e il femminile. Oppure verso l’esterno, nel quale la concezione olistica non pone barriere, come sopra citato, nell’unico è racchiusala visione dell’esterno, in modo prettamente organico e senza divisioni, tra io e non io, tra soggetto e oggetto. Invece il dualismo non concepisce l’essere come intero ma come continua opposizione delle 2 parti, oppure come scissione consapevole di esse, del tipo “dovrebbe” ma “in realtà è”. Lo stesso vale per l’esterno, il gioco delle parti del bene/male, del positivo/negativo, acceso/spento, pieno/vuoto fino a tutte le opposizioni dialettiche possibili.
Le leggi del movimento:
1. Simili/opposti: L’essere è in quanto manifestazione di se. Se non si manifesta non è! Le leggi del movimento si configurano nel similia similibus concreatur, ovvero i simili si attraggono. Dalla scienza fisica quantistica, si può dedurre il comportamento nel movimento anche delle persone. Ancora una volta le deduzioni del macro sono utili all’osservazioni nel micro, e la cosa non
presenta scissioni o imperfezioni, come si ama dire secondo il luogo comune per cui le scienze sociali a differenza di quelle naturali sono imperfette.
2. Attrazione/respingimento: L’attrazione può presentarsi anche sotto forma degli opposti, purché essi siano speculari, e cioè ciò che è presente o manca a l’uno manca o è presente nell’altro. Come attirati da un campo magnetico, i 2 simili o opposti/speculari si legano, proprio come succede a 2 calamite, e quindi anche con le persone innanzitutto non a caso esse si incontrano, o meglio si intrecciano come due sistemi già connessi inizialmente, poi sconnessi ma in realtà sempre intrecciati seppur divisi da km o anni luce di distanza (Teoria dell’ entaglement quantistico e del Super Spin).
3. Coniugazione/Compenetrazione: La differenza tra compenetrazione e coniugazione sembra minima, in realtà è sostanziale. La prima si basa su una sostanziale e totale unione degli opposti essi si compenetrano all’interno e all’esterno dell’essere. Per cui nel primo caso la mente che compenetra spirito/anima, nel secondo la caduta del dualismo tra soggetto oggetto si unisce totalmente. La coniugazione degli opposti, crea invece l’ossimoro e cioè qualcosa di legato in modo forzato, sincretico. Quindi legato ma slegato in sostanza.
Maddaloni, 20 giugno 2016 Roberto Siconolfi
Riferimenti Bibliografici, Sitografici e Videoteca:
Brigate Rosse, L’Ape e il Comunista, 1980, PGRECO Edizioni 2013
Evola J., Gli Uomini e le rovine, 1953, Edizioni Mediterranee 2002.
Malanga C., Alieni o Demoni, 2007, Edizioni Terre Sommerse
Malanga C., Evideon, 2014, Edizioni Spazio Interiore
Malanga C., Genesi. Uomo, Universo e Mito, 2013, Edizioni Spazio Interiore.
Marx K., Manoscritti economico-filosofici del ’44, 1844, Einaudi 1980.
Rosenberg A., Il Mito del XX secolo, 1930 Editrice Thule Italia 2013
http://www.bibliotecamarxista.org/autori/MaoTseTung.htm
https://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Gustav_Jung
Corrado Malanga Opide: https://coma.opide.net/
https://it.wikipedia.org/wiki/Entanglement_quantistico
https://it.wikipedia.org/wiki/Orgone
https://it.wikipedia.org/wiki/Sigmund_Freud
https://it.wikipedia.org/wiki/Spin
https://it.wikipedia.org/wiki/Wilhelm_Reich
Archivio Malanga: https://www.youtube.com/channel/UCXptahlzxg2JhabtVRL4c7g/featured
Archivio Malanga 2.0: https://www.youtube.com/channel/UCoYiTysaWsliskFYYyrLJbQ
Corrado Malanga Experience:
https://www.youtube.com/channel/UCMdteHNFpWEy6F2Ds8-a0Nw
Costanzo Preve:

Il Nazismo Esoterico – Gli UFO (part 8 of 12): https://www.youtube.com/watch?v=OLnvlHEyJ6M
Malanga C., Chi è l’ Uomo? Intervista a Corrado Malanga:
https://www.youtube.com/watch?v=t4b7m0SaLoc:
Presentazione de Il Mito del XX secolo: https://www.youtube.com/watch?v=Hxv3rQWPYiQ
Roberto Siconolfi intervista il prof. Corrado Malanga 22-11-2015 Co Scienza Rivoluzionaria: https://www.youtube.com/watch?v=5aUSSIKZrb8
Roberto Siconolfi intervista Mauro Biglino – Dicembre 2015:

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