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IL LEONE DEL VENETO 2016 ASSEGNATO All’inventore del microprocessore

(di Giuseppe Pace) Che il Triveneto, con il Veneto in particolare, ha il primato nazionale per i servizi lo si era già segnalato. A conferma che dalle sue scuole escono inventori eccezionali lo dimostra il prof. Federico Faggin, che ha inventato il rivoluzionario microprocessore, che è stato un volano per l’ulteriore sviluppo delle tecnologie informatiche.“Il Leone del Veneto 2016 è stato assegnato al professor Federico Faggin, fisico e inventore, sia per il suo contributo inestimabile per l’invenzione dei microprocessori, elementi ineludibili dell’intelligenza artificiale dei computer, sia per lo sviluppo e diffusione del touchpad, che costituisce la base del touch screen e della rivoluzione degli smartphone. E’ il fisico italiano più importante dopo Enrico Fermi”. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti ha annunciato così a palazzo Ferro Fini l’assegnazione per l’edizione di quest’anno del riconoscimento istituito dal Consiglio regionale nel 1999 per onorare i cittadini veneti o di origine veneta che si sono particolarmente distinti nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia, della finanza e in attività professionali, sociali e umanitarie. “Nato a Vicenza, diplomatosi all’Istituto Tecnico Industriale ‘A. Rossi’ e poi laureatosi in Fisica all’Università di Padova – ha detto Ciambetti – Federico Faggin non solo è uno dei ricercatori più importanti a livello mondiale, ma nel suo essere stato inventore e imprenditore di sé stesso è sintesi al massimo livello non solo della ricerca scientifica ma anche della cultura del lavoro che segna la nostra Regione. Uomo all’avanguardia, proiettato al futuro, la cui vita e le cui realizzazioni sono un esempio per noi tutti e per i nostri giovani”. Questa è la prima edizione del premio Leone del Veneto gestita dal presidente Ciambetti, il quale ha colto l’occasione anche per sottolineare come “Federico Faggin è anche testimonianza dell’importanza delle nostre scuole e della nostra università, anche se bisogna ricordare che la sua prima scuola è stata la famiglia – ha rimarcato Ciambetti – con il padre, il grande filosofo Giuseppe Faggin, che gli instillò la passione per la ricerca. Per la prima volta il Consiglio regionale assegna a uno scienziato il suo massimo riconoscimento e la scelta non poteva non cadere sull’inventore del microprocessore senza il quale non avremmo conosciuto lo sviluppo dei computer e delle tecnologie degli ultimi quarant’anni”. Il premio verrà consegnato nel corso della cerimonia ufficiale fissata a Vicenza nel Teatro Olimpico il 9 settembre. “Il Leone del Veneto 2016 è stato assegnato al professor Federico Faggin, fisico e inventore, sia per il suo contributo inestimabile per l’invenzione dei microprocessori, elementi ineludibili dell’intelligenza artificiale dei computer, sia per lo sviluppo e diffusione del touchpad, che costituisce la base del touch screen e della rivoluzione degli smartphone. E’ il fisico italiano più importante dopo Enrico Fermi”. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti ha annunciato così a palazzo Ferro Fini l’assegnazione per l’edizione di quest’anno del riconoscimento istituito dal Consiglio regionale nel 1999 per onorare i cittadini veneti o di origine veneta che si sono particolarmente distinti nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia, della finanza e in attività professionali, sociali e umanitarie. “Nato a Vicenza, diplomatosi all’Istituto Tecnico Industriale ‘A. Rossi’ e poi laureatosi in Fisica all’Università di Padova – ha detto Ciambetti – Federico Faggin non solo è uno dei ricercatori più importanti a livello mondiale, ma nel suo essere stato inventore e imprenditore di sé stesso è sintesi al massimo livello non solo della ricerca scientifica ma anche della cultura del lavoro che segna la nostra Regione. Uomo all’avanguardia, proiettato al futuro, la cui vita e le cui realizzazioni sono un esempio per noi tutti e per i nostri giovani”. Questa è la prima edizione del premio Leone del Veneto gestita dal presidente Ciambetti, il quale ha colto l’occasione anche per sottolineare come “Federico Faggin è anche testimonianza dell’importanza delle nostre scuole e della nostra università, anche se bisogna ricordare che la sua prima scuola è stata la famiglia – ha rimarcato Ciambetti – con il padre, il grande filosofo Giuseppe Faggin, che gli instillò la passione per la ricerca. Per la prima volta il Consiglio regionale assegna a uno scienziato il suo massimo riconoscimento e la scelta non poteva non cadere sull’inventore del microprocessore senza il quale non avremmo conosciuto lo sviluppo dei computer e delle tecnologie degli ultimi quarant’anni”. Il premio verrà consegnato nel corso della cerimonia ufficiale fissata a Vicenza nel Teatro Olimpico voluto dal grande architetto A. Palladio. La Regione, un’istituzione decentrata tanto chiacchierata, non sempre produce solo burocrazia. A Volte serve al suo compito precipuo: esaltare le eccellenze del proprio territorio, ma ancora di più dovrebbe servire a promuoverle con politiche più incisive anche per la necessaria crescita del reddito dei residenti che rappresenta.