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Reclusione per psicologi e psichiatri non allineati all’ideologia gender. Firma per dire NO.

(da Marco Cattaneo/Rita Madonna) Gentile Direttore, Ti scrivo per invitarti a firmare una nuova petizione su CitizenGO, riguardante un nuovo disegno di legge del parlamento italiano sul tema LGBT.
http://www.citizengo.org/it/pc/36173-ddl-lo-giudice-primo-passo-verso-un-pensiero-totalitario-arcobaleno
Si tratta del DDL 2402 dal titolo “Norme di contrasto alle terapie di conversione dell’orientamento sessuale dei minori”, presentato alla Presidenza del Senato il 17 maggio scorso e annunciato in conferenza stampa 14 luglio, il quale vede come primo firmatario il senatore Sergio Lo Giudice (Pd).Secondo Lo Giudice “fattori come il sentimento religioso, il conservatorismo politico e una scarsa conoscenza delle persone lesbiche, gay, bisessuali o transessuali si traducono in atteggiamenti omonegativi che possono essere riscontrati anche tra psicologi o psichiatri.” (DDL 2402, pag. 3). Un gravissimo attentato alla libertà religiosa: per la prima volta il “sentimento religioso” viene marchiato senza appello o contraddittorio come un pericoloso fattore negativo in sé.

Un attentato contro una delle primordiali libertà e diritti costituzionali del cittadino: la libertà religiosa e la libertà di pensiero, che vengono negate a chi la pensa in modo diverso. Tolleranza solo per chi è pro-gender: un passo decisivo verso il totalitarismo. Per questo dobbiamo dire no al DDL Lo Giudice.
Lo chiediamo al Presidente del Consiglio, scongiurando una irrimediabile ferita alla democrazia e alla dignità della persona e agli psicologi e psichiatri che non vogliono essere costretti a piegarsi alla ideologia gender, “rei” di commettere quella che il DDL definisce «conversione dell’orientamento sessuale». Con tale termine, chiarifica l’articolo 1, “si intende ogni pratica finalizzata a modificare l’orientamento sessuale di un individuo, inclusi i tentativi di modificare i comportamenti, o le espressioni di genere, ovvero di eliminare o ridurre l’attrazione emotiva, affettiva o sessuale verso individui dello stesso sesso, di sesso diverso o di entrambi i sessi” (DDL 2402, art. 1). Si fa cioè riferimento alle “terapie riparative”, oggetto dell’odio ideologico del disegno di legge. Per quale motivo? Perché “riparativo” presuppone che vi sia qualcosa da riparare (le attrazioni verso lo stesso sesso). Così si spiega il furore giacobino con cui si vuole a tutti i costi eliminare quel “pezzo di realtà” che potrebbe opporsi al pensiero unico dominante: «Chiunque, esercitando la pratica di psicologo, medico psichiatra, psicoterapeuta, terapeuta, consulente clinico, counsellor, consulente psicologico, assistente sociale, educatore o pedagogista faccia uso su soggetti minorenni di pratiche rivolte alla conversione dell’orientamento sessuale è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da 10.000 euro a 50.000 euro». (art. 2)
http://www.citizengo.org/it/pc/36173-ddl-lo-giudice-primo-passo-verso-un-pensiero-totalitario-arcobaleno

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