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CASERTA. Il 19 agosto 2016 è il 40° anniversario della morte di Teresa Musco

(Paolo MESOLELLA) CASERTA Venerdì 19 agosto 2016, alle ore 11, nel duomo di Caserta, S. E. Mins. Giovanni D’Alise, Vescovo di Caserta, presiederà la solenne concelebrazione in memoria della Mistica Teresa Musco, in occasione del 40° anniversario della sua nascita al cielo. La vita di Teresa è stato un calvario di sofferenza (cefalee, febbri alte, coliche renali, spasmi lancinanti all’addome), ciò nonostante era ammirevole la sua bontà, la sua dolcezza. I dolori alle mani, ai piedi e al costato, diventavano lividi con gonfiori sanguinolenti. E durante le estasi, parlava una lingua sconosciuta. Il 25 ottobre del 1968, a 25 anni, le apparvero le stimmate e i fori alle mani e ai piedi, poi, nel 1971 apparvero la ferita al costato, un cerchio sanguinoso e doloroso alla testa e sentiva il dolore della flagellazione. A cinque anni, il 5 dicembre 1948, gli appare un angelo che le annuncia le sofferenze di Cristo. A sei anni, il 20 giugno 1949, vede Gesù Bambino che la prende per mano, la guarda fisso negli occhi e le parla. A otto anni, l’8 maggio 1951, il giorno della sua prima Comunione, allo spezzar dell’ostia vede sgorgare sangue e la Madonna Immacolata che le chiede di scrivere e conservare i suoi messaggi. Ebbe anche numerose visioni di Padre Pio che le preannunciò le stimmate: la prima visione l’ebbe nella chiesa di San Pietro a Caiazzo. Il frate le disse “Tu un giorno sarai come me, guarda!”, e le mostrò le stimmate. Poi le altre visioni furono soprattutto notturne. E lei si meravigliava che il frate venisse dal convento di notte e che i suoi genitori non lo vedessero. Il 13 agosto 1951 gli appare la Madonna Immacolata e la visione dell’inferno.

Il 1 gennaio 1952, a nove anni, la Madonna gli profetizza il pellegrinaggio di papa Paolo VI a Fatima, l ‘attentato di Manila, il terremoto in Friuli. Il 25 gennaio 1953, davanti al padre moribondo, invoca la Madonna che le appare ed il padre guarisce. Ai primi di maggio 1958 la Madonna le appare e le porge una rosa bianca piena di spine.Il primo gennaio 1959 la Madonna le rivela che il suo “ragazzo” Tonino dovrà morire schiacciato da un camion con i freni spezzati. L’8 dicembre 1960 in chiesa, vede Cristo misericordioso e sente la sua voce. In un angolo della sua casa vide anche Satana che le diede dei ceffoni. Gesù le riappare di nuovo la notte di Natale nella chiesa dei Salesiani a Caserta. Nel novembre 1975, Teresa vede Gesù “senza cuore nel petto, con il suo corpo diventato scheletro e i suoi occhi che piangevano”.
Alle apparizioni si univano le voci, non solo di Gesù e della Madonna, anche dell’angelo, di Sant’Anna, di S. Gemma Galgani, del diavolo. Negli ultimi anni infatti, Satana l’aggredisce con tentazioni disgustose, parole triviali e bugie. Teresa ha anche il dono della profezia come quando avvisa don Borra dell’imminente morte del padre. E la Madonna, grazie alle sue preghiere, guarisce una bambina leucemica.
Teresa – Teresa Musco era nata a Caiazzo (Caserta) il 7 giugno 1943 da una famiglia contadina. Era la quinta di sei figli. A cinque anni, doveva alzarsi alle 5 del mattino per accompagnare la mamma a vendere la verdura nei paesi vicini. Il padre era freddo e violento. A 13 anni Teresa conosce Tonino, ma presto lo perderà investito da un camion. Il 15 ottobre 1963, a vent’anni, consacra a Dio la sua verginità.
A Caserta -L’8 gennaio 1968, a 25 anni, Teresa lascia Caiazzo, il suo paese natale, per trasfersì a Caserta, con la madre ed il fratello Pietro: non ha denaro né lavoro. Le incomprensioni verso il padre ed il suo desiderio di aiutare la madre nel difficile rapporto con il marito Salvatore, le fanno decidere di venire a Caserta dove rimane fino al 1976. Le pagava l’affitto e le faceva compagnia una buona donna, Antonietta Dionisi, che lei chiamava “zia”. Intanto aumentano le sue sofferenze. Il suo giovane corpo dovette sopportare ben 117 tagli chirurgici in diversi ospedali: al Cardarelli, nella clinica San Luca e all’ospedale a Caserta, nella clinica dei Gerani a Napoli, a Pisa, a Mercato S. Severino.
La casa di via Battistessa – L’appartamento di via Battistessa 24 a Caserta è costituito da due stanze: il soggiorno e la camera da letto, umida e fredda, dove di notte Teresa rimaneva a pregare inginocchiata ore ed ore. L’appartamento era diventato un luogo di preghiera, pieno di fiori, statuette e immagini sacre. Accanto al letto, c’è ancora la sedia dove siedeva la Madonna quando le appariva. C’è il Bambinello che ha pianto lacrime di sangue, il quadro con la foto del Cuore di Gesù che ha lacrimato e la statuina della Madonna di Lourdes che ha pianto lacrime di sangue.
Le lacrimazioni di sangue – Nella casa di via Battistessa il 26 febbraio 1975 incominciò a lacrimare sangue l’immagine del Volto Santo che si trovava in un quadretto portato dalla casa di Caiazzo. Seguirono altre lacrimazioni: pianserro un Bambinello con le manine al volto, un Bambinello di Betlemme portato dalla Terra Santa, da un sacerdote,. un Crocifisso, una statuetta dell’Ecce Homo, la Madonna di Lourdes ed una statuetta della Madonna Addolorata. Oggetti che sono conservati ancora nelle cristalliere. Anche una Madonna di Fatima ha pianto a casa del fratello Luigi a Castel San Lorenzo.
Oggi in sua memoria sono nati una fondazione che è possibile contattare in rete all’indirizzo fondazioneteresanusco.it ed un gruppo di preghiera guidato dal suor Dorina che si incontra nella casa di via Battistessa a Caserta, il sabato dalle ore 16.30 alle 18.30. Come tradizione il 19 agosto prossimo Teresa verrà ricordata con una Santa Messa celebrata dal vescovo D’Alise nella cattedrale di Caserta mentre il 19 settembre è possibile visitare la sua casa natale a Caiazzo.