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Napoli. Vomero: due circolari filoviarie per la collina

(Caserta24ore) NAPOLI Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, in relazione alle notizie di stampa, pubblicate in questi giorni, circa il ritorno a Napoli delle reti filoviarie, rilancia uno studio di fattibilità, redatto alcuni anni addietro, che andrebbe ovviamente adeguato all’attuale situazione anche per quanto riguarda i percorsi, per l’istituzione di circolari filoviarie nel comprensorio Vomero-Arenella.
“ Metto a disposizione dell’amministrazione comunale questo studio di fattibilità di massima, atto a ridurre il livello dell’inquinamento atmosferico determinato dal traffico veicolare, che, nell’area collinare della Città, ha raggiunto da tempo livelli elevatissimi. E’ ovvio che esso non deve rappresentare un episodio isolato ma un esperimento da estendere gradualmente a tutte le realtà cittadine “. “ I criteri ispiratori di questo studio sono essenzialmente tre – precisa Capodanno -. Il primo quello di servire tutti i punti sedi di servizi essenziali nell’ambito della municipalità Vomero-Arenella: l’ospedale Santobono, le stazioni terminali delle tre funicolari, le stazioni del metrò collinare ed il polo turistico di San Martino. Il secondo quello di integrare con un trasporto su gomma, praticamente ad inquinamento zero, i servizi di trasporto su ferro già presenti. Il terzo la realizzazione di un sistema di circolazione che, nel rispetto di quello esistente, ne migliori alcuni aspetti essenziali “. “ Le nuove tecnologie che si sono sviluppate negli ultimi anni nel settore filoviario – precisa Capodanno – rendono questi impianti sicuri, affidabili e altamente funzionali con possibilità di comando a distanza “. “ Il costo necessario per la realizzazione di un impianto del genere, ipotizzando l’utilizzo di 20 filobus complessivi per entrambe le linee, si aggirava all’epoca intorno ai 10 milioni di euro – precisa Capodanno -. Una spesa che potrebbe essere finanziata integralmente utilizzando le provvidenze già messe a disposizione dalle vigenti normative in materia, anche con il cofinanziamento del Ministero dell’Ambiente “. “ Mi auguro che l’amministrazione comunale, di concerto con l’ANM, voglia subito procedere nella fase operativa – conclude Capodanno – dichiarandomi sin d’ora disponibile ad offrire il mio personale contributo “.