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L’unione Europea emana una direttiva per contenere i costi telefonici all’estero e le compagnie telefonica italiane la usano per aumentarli

Incredibile quello che succede in Italia, la direttiva comunitaria n.2120/2015 impone alle compagnie telefoniche europee di abbattere i costi ed invece aumentano automaticamente.
Un primo step, che prevedeva l’abbattimento era il 1 maggio 2016, ma diverse compagnie telefoniche italiane ne hanno approfittato per introdurre automaticamente delle tariffe a tempo (non a consumo) di 3 euro al giorno rispetto ai precedenti 6 centesimi al minuto al consumo per ricevere e poco più di 20 cent per chiamare dall’estero l’Italia. L’abolizione dei sovrapprezzi in aggiunta ai prezzi al dettaglio nazionali è prevista dalla direttiva a partire dal 15 giugno 2017.
Che fare da adesso fino al mese di giugno del prossimo anno, quando si spera le tariffe saranno finalmente più chiare ed economiche?
Per i clienti Tim conviene non portare per nulla il telefono quando si va all’estero, perché la tariffa Europa Daily Basic di 3€ al giorno per 100 minuti di chiamate e 100 di ricezione, oltre ai 100 sms non è disattivabile, ma parte automatica alla prima chiamata ricevuta o effettuata o sms inviato.
Wind invece ha dato la possibilità di attivare l’Opzione Eurotariffa a consumo, si chiama a 23,1 cent al minuto e si riceve a 6,1. Sms a 7,3 cent . Praticamente le tariffe precedenti lo step del 1 maggio che le avrebbe dovuto abbassare i costi. Vodafone invece, ha rimandato tutto a fine mese, le tariffe standard a consumo applicate all’estero sono valide fino al 31 maggio e sono come quelle di Wind.