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Sparanise. Al Galilei un convegno su Carlo I di Borbone e sulla storia negata

(Paolo Mesolella) SPARANISE Sottoporre a revisione la storia è il compito degli studiosi, essendo la storiografia nient’altro che una costante riscrittura della storia. La storia è diversa quando la si affronta da un punto diverso, soprattutto la storia della provincia di Terra di Lavoro e del nostro territorio. Sabato 14 maggio, ore 9.30 a Sparanise e poi a Teano si terrà un interessante convegno sul tricentenario della nascita di Carlo I di Borbone e sulla “Storia negata del Regno delle Due Sicilie”. All’incontro con il dott. Pompeo De Chiara, presidente dell’Associazione Culturale Borbonica “Terra di Lavoro” parteciperanno le classi 4^AFM, 5^AFM, 5^ ALS, 4^ B FM, 3^ AT. L’evento vuole ricordare il tricentenario della nascita del re Carlo di Borbone delle Due Sicilie ed il suo ruolo nella storia meridionale, di Caserta e di Calvi in particolare. L’incontro prevede la proiezione del documentario “Napoli capitale” del regista napoletano Mauro Caiano, una conferenza sulla “Storia negata, il Regno delle Due Sicilie e gli eventi peri-unitari” con la partecipazione degli storici prof. Vincenzo Gulì autore de “Il saccheggio del Sud” e del dott. Pompeo De Chiara autore di Malaunità”. Terminerà con la mostra multimediale “Briganti: eroici patrioti o malviventi sanguinari?”. Ma il centro dell’incontro sarà rivivere la figura del re Carlo I di Borbone a Calvi. L’abate Zona lo ricorda entusiasta nella sua Storia nobilissaima della città di Calvi“ : stabilitosi in questo regno di Napoli, da esso conquistato, l’augusto monarca Carlo III Borbone ed avendo inteso che nel nostro demanio di Calvi vi era il bosco per poterlo divertire alla caccia, intorno a detto anno 1750, volle cacciarvi e tal piacere vi incontrò, che sel riserbò per tal uopo, facendo però liberò a Calvi ogni affitto che si poteva fare della Difesa e degli erbaggi.Intorno quindi al 1750 vi si divertì l’augusto regnante sino alla sua partenza per le Spagne”. E’ proprio da questo forte interesse per Calvi e per il suo Demanio dove fondò il Casio borbonico con annessa cappella Reale che prenderà l’avvio questo interessante convegno su Carlo e sul figlio Ferdinando di Borbone.