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Scafati. La lapide ritrovata di Piero Calamandrei in mostra

(Caserta24ore) SCAFATI L’Istituto comprensivo statale “Samuele Falco” di Scafati, in collaborazione con
l’A.N.P.I. Scafati Sezione “Bernardino Fienga”, nell’ambito delle celebrazioni della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, ha organizzato per domani, Venerdì 29 Aprile 2016,alle ore 18,00, nei locali della Scuola Secondaria di I grado, in corso Trieste 324, l’evento “ricordare e raccogliere storie: ora e sempre Resistenza”. Il
programma prevede: alle ore 18.00 i saluti della Dirigente Scolastica Ic. “can. Samuele Falco”, Anna Pumpo; alle ore 18.30 la proiezione del video curato dalla III C, “Raccogliere storie: un ponte ci unisce”; alle ore 19.00: rappresentazione teatrale (a cura delle classi terze) “Vulimme a libertà”. Alle Ore 19.30 ci sarà uno dei
momenti più significativi: lo scoprimento della lapide, con l’epigrafe di Piero Calamandrei :“Monumento a Kesselring”, meglio nota come “ode ad ignominia”, che fu scritta dal grande statista e padre costituente Calamandrei in risposta all’oltraggio del generale nazista che, non pago dei crimini commessi, dopo l’arresto ebbe a dichiarare che “L’Italia avrebbe dovuto erigergli un monumento”. Dopo lo scoprimento della lapide, nei locali della scuola Falco, si potrà partecipare ad una visita guidata alla mostra di foto e cimeli della Seconda guerra mondiale. I Canti della Resistenza saranno eseguiti dal vivo dal gruppo corale d’Istituto “Harmony Friends”.

La lapide, ritrovata in uno scantinato e salvata dalla distruzione dall’antiquario di Scafati Felice Chirico, che poi ha scelto di donarla alla scuola Falco, reca scritto:Lo avrai camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio del torturati
più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA