Crea sito

TEANO Fino al 31 maggio in esposizione “Il Cristo velato” di Pietro Santamaria

(Paolo Mesolella) TEANO. Un evento da salutare con entusiasmo ed attenzione: da oggi fino al 31 maggio prossimo, nel Museo archeologico di Teano sarà esposta la copia del “Cristo velato” opera di Pietro Santamaria (1956), casertano, restauratore e scultore. Il Cristo velato originale, esposto a Napoli, è una delle più belle opere del mondo. Essa fu realizzata nel 1752 a grandezza naturale da Giuseppe Sammartino su incarico di Raimondo di Sangro, Principe di Sansevero. E’ un’opera straordinaria e pregiata, realizzata in un unico blocco di marmo molto evocativa. Il velo scolpito sulla pietra è trasparente, reale, tanto che vi fu chi ritenne che esso fosse stato il frutto di un processo di marmorizzazione del tessuto compiuto dal principe di Sansevero che aveva fama di alchimista ed audace sperimentatore. L’opera napoletana ha attratto visitatori da tutto il mondo già dal 700. Tra i moltissimi estimatori Antonio Canova che, durante il suo soggiorno napoletano, provò ad acquistarlo. Nelle sue Memorie di Viaggio il Marchese de Sade esaltò” Il drappeggio, la fineza del velo (…..), la bellezza, la regolarità delle proporzioni dell’insieme; Matilde Serao consacrò in un densissimo scritto la passione significata dalle fattezze del Cristo, lo scrittore argentino Hector Bianciotti, ha parlato di “sindrone di Standhal” al cospetto del velo marmoreo. Da ultimo, Adonis, uno dei più grandi poeti contemporanei, in un intervista , ha definito il Cristo Velato “più bello delle sculture di Michelangelo”

Manda un messaggio WhatsApp
Invia WhatsApp