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E’ Critica la situazione dei Cristiani perseguitati

(Caserta24ore) Rappresentanti dell’Osservatorio sulla Cristianofobia, hanno partecipato ad un incontro alla presenza di Sua Eccellenza Monsignor Coutts, Arcivescovo di Karachi in Pakistan, presso la sede del progetto Gli Occhi della Guerra, con cui l’Osservatorio collabora.La testimonianza del Presule a capo della Conferenza Episcopale del Pakistan, unita a quella del direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre Italia, Alessandro Monteduro, hanno confermato la grande necessità di fare pressione sulle istituzioni europee e non solo, affinché il dramma di decine di migliaia di Cristiani perseguitati abbia fine.Monsignor Coutts ha più volte ribadito, nel corso del Suo intervento, che la situazione dei Cristiani in Pakistan è difficile, ma che grazie anche ad aiuti concreti, la Chiesa locale ha potuto dare in questi anni supporto ai propri fedeli.Allo stesso tempo il messaggio lanciato dal Dottor Monteduro è stato chiaro: è necessaria una presa di coscienza collettiva delle molteplici difficoltà affrontate quotidianamente dai cristiani in Pakistan, ma anche in altri paesi del mondo.In Iraq la comunità cristiana nel 2003 era di oltre un milione di fedeli; ad oggi invece conta circa 350 mila cristiani.

Simile la situazione in Siria, dove ad Aleppo la presenza cristiana è passata da 150 mila fedeli a meno di 50 mila.
Se questo non fosse già sufficiente per creare un movimento di pressione sulle istituzioni europee affinché si muovano in difesa della libertà religiosa e dei cristiani, il dato riportato nel Rapporto sulla libertà religiosa, realizzato ogni due anni da ACS, Aiuto alla Chiesa che Soffre, dovrebbe essere l’ennesimo sprone ad agire.
Sui 196 paesi presi in considerazione dieci sono classificati con un livello estremo di persecuzione ai danni dei Cristiani: Cina, Corea, Pakistan, Eritrea, Iran, Arabia Saudita, Iraq, Siria, Nigeria, Sudan.