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NAPOLI. Omaggio a Frida nella biblioteca nazionale

(Caserta24ore) NAPOLI Nella suggestiva cornice della ‘Sala Rari’ della Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, mercoledì 16 dicembre 2015 alle ore 17,00, in scena “VERTIGINI DI COLORE” di Antonio Spagnuolo, da un’idea di Luciana Renzetti, per la regia di Adriana Carli, che è anche la protagonista nelle vesti di Frida Kahlo, la pittrice la cui attività artistica è sempre più apprezzata in particolare in Europa con l’allestimento di numerose mostre. Presentano lo spettacolo Vera Valitutto e Antonio Filippetti.Selvaggia e passionale come il suo paese di origine, il Messico, violenta e dolcissima come l’attaccamento alla vita che la caratterizzò, visionaria e realista come i suoi quadri, Frida Kahlo (1907-1954) è sicuramente una delle più importanti pittrici contemporanee. Allieva, moglie e musa di Diego Rivera, ebbe contatti fecondi, e a volte burrascosi, con molti protagonisti dell’arte europea tra le due guerre.«“Vertigini di colore” è il titolo più giusto – scrive Adriana Carli -per rappresentare gli aspetti salienti, contraddittori ed appassionanti della forte personalità di Frida Khalo, che nell’arte ha trovato il mezzo di sopravvivenza, di comunicazione, di sfogo al dolore fisico ed intimo che ha segnato tutta la sua vita. Il titolo più giusto per interpretare il turbinio emotivo filosofico e religioso delle due Frida , quella che ci arriva documentata da scritti, foto e dipinti e quella che si intuisce al di là degli sguardi, delle dichiarazioni, dei coraggi e delle sfrontatezze. Due Frida che non si contrappongono, che non si combattono, che non si escludono, che non si compensano, ma che coesistono con la naturalezza tipica di chi è costretto ad ottenere ciò che vuole e che gli viene rifiutato percorrendo strade impervie, provocatorie e dissacranti.»

«Il vortice dei colori coinvolge quotidianamente un amore violento, che affonda nel pensiero e negli atti, nella carne e nelle opere di una donna particolarmente segnata dal destino – commenta Antonio Spagnuolo – Il canto della poesia allora diventa melodia frenetica, musica ritmata, sino all’angoscia ed al paradosso, per la lacerazione dei sentimenti. Il ritorno alla scena, nella interpretazione luminosa di Adriana Carli, ricalca un’operazione culturale che già ha suscitato entusiasmo e partecipazione attenta nella rappresentazione della mistica vita della pittrice, oggi che tutte le nazioni la ricordano».Come nella vita, anche nello spettacolo il personaggio di Diego Rivera, interpretato da Franco Javarone e Bruno Minotti, è sempre presente e si sdoppia per rappresentare tutte le sfaccettature del complesso rapporto. Lo spettacolo è arricchito da proiezioni video e dalla voce della cantante Rosarillo. con la Collaborazione di Eleonora Marcolini, Francesca Liguori, Cipriano Magliulo, Rosamaria Sigillo, Maria Laura Trevisi, Maria Rosaria Vitale, Andrea Sorrentino.

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