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TEANO. AL FOSCOLO PRENDE IL VIA LA “LECTURA DANTIS”

(Caserta24ore) Ha preso il via oggi, alle ore 16.30, presso la sala conferenze dell’ISISS “Foscolo” di Teano, il primo ciclo di incontri di “lectura Dantis” dedicato alla lettura dei più bei canti danteschi con l’introduzione ed il commento al canto 17° del Purgatorio, sull’ordinamento morale della seconda cantica dantesca. Il ciclo di incontri, fortemente voluto dal preside Paolo Mesolella che terrà la prolusione prevede fino a fine febbraio 13 incontri sull’inferno, il Purgatorio ed il Paradiso di Dante che saranno tenuti anche a Sparanise, presso l’aula Frassati, in Piazza Giovanni XXIII. Durante questi due mesi si alterneranno nella lettura docenti di lettere, dirigenti scolastici e cultori di Dante. Un appuntamento da non perdere per capire, dal punto di vista dantesco, anche l’importanza del Giubileo francescano e la suddivisione delle anime, in base all’ordinamento morale di Dante. Si parte oggi con il preside Mesolella che legge il 17 ° canto del Purgatorio; seguiranno il 16 dicembre la prof.ssa Genovina Palmieri con il 5° canto dell’Inferno e i Lussuriosi, il 18 dicembre la prof.ssa Concetta Bonacci con il 26° canto dell’Inferno ed Ulisse, il 21 dicembre la prof.ssa Rosanna Abbate con il 3° canto del Paradiso e Piccarda Donati, il 13 gennaio la prof.ssa Adele Lasco con il 33° canto dell’Inferno ed il conte Ugolino, il 15 gennaio la prof.ssa Giuseppina Faella con il 34° canto dell’Inferno e Lucifero, il 20 gennaio la prof.ssa Cecilia Sainati con l’11° canto del Purgatorio e Provenzan Salvani, il 22 gennaio con la prof.ssa Annunziata Piccirillo ed il 1° canto del Paradiso, il

27 gennaio la prof.ssa Silvia Delle Fave l’ 11° canto del Paradiso e San Francesco, il 29 gennaio: la prof.ssa Lidia Croce con il 33° canto del Paradiso e San Bernardo, il 2 febbraio il preside Saverio Caramanica e Dante politico in Ciacco, Sordello e Giustiniano, il 9 febbraio il prof. Franco Occhicone con il 13° canto dell’Inferno e Pier delle Vigne. “E’ particolarmente felice – spiega il preside Paolo Mesolella- la scelta di leggere il poema dantesco in occasione del Giubileo della Misericordia di papa Francesco. Perché con lui ricordiamo il giubileo di san Francesco e di san Bonaventura, il giubileo del perdono di cui parla il libro del Levitico. Gli schiavi venivano liberati e ritornavano a casa, i debiti venivano condonati. Era ed è ancora oggi un’occasione per iniziare da capo”.

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