Crea sito

Caserta. Continua con successo la Mostra sulla Grande Guerra alla Reggia

(Caserta24ore) CASERTA Continua a riscuotere consensi ed apprezzamenti l”interessante mostra storica sulla Prima Guerra Mondiale, allestita presso le grandi sale della quadreria di Palazzo Reale a Caserta. La mostra “Erano Giovani e forti” ci ricorda Caserta e i suoi figli nella Grande Guerra. Dopo la presentazione dell’evento nella Cappella Palatina nei giorni scorsi, la mostra resterà aperta fino al 31 gennaio prossimo, per le scuole e non solo con lo scopo di far conoscere le storie dei soldati casertani morti durante la prima guerra mondiale: ben 5718. L’iniziativa nata grazie ad una felice collaborazione tra l’esercito, la brigata Bersaglieri, la Società di Storia Patria, la Sovrintendenza ai Monumenti, l’Ufficio Scolastico Territoriale e numerose scuole della provincia, si inserisce a pieno titolo nell’ambito delle celebrazioni nate per ricordare il centenario dello storico conflitto. Tra le stanze della quadreria, quindi, è ancora possibile vedere oggetti della vita materiale, illustrazioni e ricostruzioni che fanno rivivere quei difficili momenti al fonte e nelle trincee. Soldati, animali, giornalisti, cappelani, arditi, feriti e casertani al fronte, ma anche oggetti come breviari, croci, lettere cartoline, telefoni da campo, altari da campo, maschere antigas, elmenti e preghiere. “Tra le tantissime cose su cui riflettere, – spiega il preside Paolo Mesolella, curatore di storie patrie – è interessante vedere pannelli didattici con le malattie della trincea, dal tifo petecchiale ai disturbi psicofisici che portavano alla nascita degli “scemi di guerra”. Ma anche i numerosi oggetti dal fronte come i kit chirurgici di sutura, le lanterne, le borracce, le gavette, l’altare da campo, il trasmettitore da campo, il telegrafo, i giornali dal fronte, i fogli matricolari e le piastrine di riconoscimento. Tante storie di uomini che prendono vita e forme attraverso i numerosi cimeli, documenti, fotografie, lettere dal fronte che portano il visitatore a sentire il brivido addosso dei soldati al fronte, le loro paure, le loro emozioni, le loro speranze. La mostra accompagna il visitatore nelle trincee, nelle postazioni radio, negli ospedali da campo, in un mesto viaggio di morte, per ricordare i 5818 soldati casertani morti in guerra, nomi inseriti in un albo per tramandarne la memoria e associandoli ad una spiga, simbolo di morte e di rinascita, un messaggio di vita perché il sacrificio delle loro vite è per noi speranza di pace. Soprattutto quello dei militi “ignoti”, dispersi e avvolti dall’oblio che non possiamo permetterci di dimenticare.

Manda un messaggio WhatsApp
Invia WhatsApp