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Sparanise. Un flash mob contro la violenza sulle donne. 500 alunni in piazza.

SPARANISE Almeno cinquecento studenti di Sparanise e di Teano sabato mattina sono scesi in piazza per un grande flash Mob contro la violenza sulle donne. Di questi almeno trecento erano donne. Alle ore 10.30, le alunne e gli alunni del Galilei” di Sparanise e quelli delle classi quarte e quinte del “Foscolo” di Teano, hanno raggiunto piazza Giovanni XXIII a Sparanise con un grande striscione per dare vita ad un affollato Flash Mob, contro la violenza sulle donne cui erano stati invitati anche gli insegnanti e i genitori. In una danza ritmica di 30 minuti e nella recita di poesie contro la violenza, le studentesse hanno fato sentire la loro voce. In questo modo hanno ricordato la “Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne”. Il rosso e il nero, i due colori emblema della manifestazione, non sono stati scelti a caso: il rosso è il colore che rappresenta la violenza sulla donna, il nero rappresenta l’orrore suscitato dai continui casi di maltrattamenti. Anche a Sparanise e a Teano quindi è arrivato il messaggio di una gioventù che si impegna per testimoniare i valori sani del rispetto, della solidarietà e dell’amore reciproco, soprattutto nei confronti delle donne. Le ragazze hanno partecipato all’evento vestite di nero con fiocchi e foulard rossi in ricordo delle donne assenti a causa della violenza subita. Organizzatori della manifestazione sono stati gli alunni Giulio Di Benedetto e Armando Auriemma di Sparanise, in collaborazione con gli alunni Fabio Nassa, Luciano Fumo e Valerio Liuzzi di Teano. Ma il ballo e la toccante performance artistica è delle alunne Luisa Passaro ed Emma Fragnoli che hanno dato la loro testimonianza in difesa della donna insieme alle alunne Olga Papale, Lucia Ranucci e Giusy Feola. “Questa manifestazione, ha detto il preside del “Foscolo”, Paolo Mesolella, non vuole ricordare solo le 128 donne uccise nel 2014, ma anche le 17.600 dotte, vittime della violenza fisica, psicologica, economica e sessuale accolte nei centri di accoglienza D.i.Re. Di queste donne il 75% sono italiane ed hanno subito per l’83% dei casi, violenza dal proprio partner o dall’ex partner e solo per il 2% da estranei. Dalla violenza psicologica (78%) allo stalking (16%) alla violenza economica (33%) alla violenza sessuale (13%). Queste importanti vcase- rifugio per le donne hanno ospitato lo scorso anno 690 donne, 730 bambini ed altrettante donne e bambini non hanno potuto accedervi per carenza di posti letto, soprattutto nel sud Italia”.

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