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Caserta24oreViaggi. Quattro giorni a Bucarest la capitale della Romania

20151114_151906(gia.par.). La città non ha monumenti antichi essendo stata fondata, come tutte le grandi città slave, solo nel I millennio; ma è divenuta nei secoli una grande capitale europea che vale la pena visitare.
Arriviamo in aereo all’aeroporto Opoteni che si trova a 15 km a nord della città; i bus che raggiungono il centro sono due: l’express 780 fa poche fermate, il capolinea è alla stazione della metro Basarab, la fermata precedente è la stazione ferroviaria Gara du Nord.
Bus aeroporto Opoteni – centro
20151114_134834Il 783 fa tutte le fermate. Entrambi impiegano parecchio tempo durante le ore di punta, perché la città è molto trafficata. E’ possibile arrivare in centro anche in treno, ma bisogna comunque prendere un bus navetta. Occhio al traffico e alle macchine anche se il semaforo è rosso, corrono troppo. Occhio anche alle periferie a rischio brutte sorprese, già la zona adiacente la stazione Nord è poco consigliabile la sera tardi.

All’aeroporto conviene cambiare qualche spicciolo per pagare il taxi o il biglietto; in centro si cambia meglio. Una corsa di bus costa 3,50 LEI e l’importo va caricato su un biglietto usa e getta (1,60 LEI) oppure ricaricabile più volte. Su di un biglietto si possono ricaricare più corse per più persone.
20151114_111644Metropolitana Bucarest
In centro ci si può spostare agevolmente con la metro perchè la città soffre come scritto di ‘mal di traffico’. Ci sono 4 linee: la gialla m1, viola m2, rossa m3 e verde m4 ed il biglietto è diverso da quello dei bus: 8 LEI è il costo di un giornaliero e 5 LEI il costo di un viaggio di due corse o di andata e ritorno.
Cambio lei euro
Il LEI oppure in RON è cambiato a 4,40 (novembre 2015), il costo della vita in Romania è in generale molto più basso che in Europa, come il Portogallo, ma a differenza del paese lusitano non c’è l’euro. La differenza di cambio incentiva l’emigrazione dei rumeni nel resto d’Europa. Con 400 euro in Romania si sopravvive molto bene e gli standard di qualità della vita non si discostano molto da città italiane come ad esempio Napoli.
20151114_134441Ovviamente i prodotti trasportabili: elettronica, abbigliamento… costano quanto in Europa, anche qualcosina in più, ma sono le logiche del mercato comune europeo! Nel 2004 in Romania il LEI era debole: esisteva addirittura una moneta da 1000. Successivamente, mentre mezza Europa adottava l’euro, il governo rumeno creò il LEI pesante, togliendo tre zero alla moneta. Da quel momento il cambio è stato sempre conveniente per le rimesse degli emigrati rumeni in Europa.
20151113_140616Visitare Bucarest
Bucarest è una grande città, ma il fulcro della vita cittadina si svolge nel centro e scorre da piazza Victorei, passando per porta Romana lungo tutta la via Victorei. A nord nei pressi di piazza dell’arco del trionfo c’è un grande parco ai margini della Laguna che segna il confine dell’area urbana con l’area dei grandi centri commerciali.
La vita notturna di Bucarest è allietata da night e locali quali taverne, club esclusivi e casinò con accento e senza. Lpscani, una delle vie principali del centro storico, è il fulcro della vita notturna con ambienti popolari e locali esclusivi.
20151115_103744Chiese cattoliche a Bucarest, la catedrala romano-catolia di Sfantul Iosif
Tra le tante chiese ortodosse c’è anche la cattedrale cattolica di San Giuseppe dove si celebrano le funzioni religiose in lingua rumena con rito latino. La chiesa è affollata la domenica mattina da fedeli stranieri sopratutto italiani e spagnoli che vivono in città. Si trova nei pressi di via Banului, una traversa di Via Vicotorei in pieno centro. E’ stata costruita negli anni 1875-1885 in stile romanico combinato con elementi gotico dall’architetto viennese Friedrich von Schmidt. E’ stata consacrata il 15 febbraio 1884, l’altare principale è stata costruita con marmi di Carrara montati da uno specialista italiano tale Nicola Orasi.
20151115_152014In sintesi i luoghi da visitare
La donna rumena è nota ai più come di indiscutibile bellezza e non passa certo inosservata. Agli incroci delle strade di Bucest, in generale larghe, si trovano spesso fiorai dove acquistare un fiore da regalare.
In sintesi da visitare la piccola ma particolare chiesa di Stavropoleos, l’immenso palazzo del Parlamento, i parchi come il Cismigiu Garden, le vecchie torri una bellissima montmartre dell’est, l’Herastrau Park, l’atmosfera magica delle via via Lpscani, la bellissima patriarchal Cathedral.
Nel centro: il museo della storia, Cec palace, il monastero Stavropoleos, il passeggio Macca – Vilacrosse, la zona Universitaria, la casa Capsa.
Curiosità
20151113_090500Curiosità
D’inverno da qualche tombino della rete fognaria nelle strade fuoriesce del vapore, sembra di essere a New York. Si tratta del retaggio del passato quando i tubi di acqua calda del riscaldamento centralizzato della città, oggi limitati agli edifici pubblici, passavano rasente la rete fognaria.
Spesso girando per strade appena fuori il centro, come nella zona della stazione Besarabia si vedono delle auto parcheggiate da molto tempo, piene di polvere, di fogliame, talvolta con qualche ruota sgonfia. Ci hanno detto che sono di emigranti in Europa che non tornano da molto tempo.