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Sparanise. Al Liceo Scientifico “G. Galilei” è nato il Giardino di Epicuro

(Paolo Mesolella) SPARANISE All’ISISS “Galilei” di Sparanise è nato un giardino particolare, che invita gli studenti a pensare ed a riflettere sul passato e sulla vita: è il giardino di Epicuro, un giardino intitolato al grande filosofo greco autore della famosa Lettera a Meneceo”. Il “giardino” è nato grazie al professore di Filosofia Carlo Schiattarella e ai ragazzi del Liceo Scientifico i quali, zappe, vanghe e legni alla mano si sono cimentati in un’opera a metà strada tra lo scientifico ed il filosofico. Hanno cioè delimitato un’area in via Cales, adiacente l’ istituto, con legni e filo spinato, e poi l’hanno zappata, attrezzata e vi hanno seminato piantine alimentari e fiori. “Il nostro Giardino di Epicuro- spiega il preside Paolo Mesolella- propone un duplice approccio all’attività filosofica, offrendo ai nostri studenti “non filosofi” l’opportunità di conoscere la filosofia, attraverso le opere dei grandi pensatori ed artisti del passato;e praticare la filosofia, attraverso il dialogo filosofico libero, in colloqui individuali e discussioni collettive. Filosofare, infatti, è una maniera di vivere, un atteggiamento di apertura e di ricerca, non un atto riservato ai soli specialisti. Al contrario è una pratica comune ad ogni uomo che pensa e riflette sui propri pensieri e che non si stanca mai di porsi domande. Il nostro Giardino di Epicuro è stato allestito venerdì scorso e vuole essere un invito e un’esortazione alla filosofia, nello spirito della celebre pagina con la quale Epicuro apre la sua “Lettera a Meneceo”: “Nessuno – scrive – mentre è giovane indugi a filosofare, né vecchio di filosofare si stanchi: poiché ad acquistare la salute dell’animo, non è immaturo o troppo maturo nessuno. E chi dice che ancora non è venuta, o già passò l’età di filosofare, è come dicesse che d’esser felice non è ancora giunta l’età o già trascorse. Le attività proposte sono aperte a tutti gli studenti, per partecipare sono necessari curiosità, interesse, desiderio di arricchimento culturale perché il suo scopo è soprattutto il piacere della conoscenza. Nella filosofia, diceva Epicuro, al conoscere s’accompagna la gioia; “non infatti piacere dopo l’apprendere, ma apprendere e insieme gioire”. “I gruppi di studio all’interno dei quali si svolgono le lezioni, spiega il prof. Carlo Schiattarella, rappresentano un luogo di confronto e di discussione. Il nostro orizzonte culturale rimane la tradizione antica; le nostre radici affondano nel pensiero greco, che custodisce quelle verità di cui abbiamo necessità di riappropriarci rileggendole, meditandole e rivivendole nella nostra esperienza quotidiana, trasformando la nostra vita in una vita filosofica: un percorso di progresso spirituale verso l’ideale supremo della saggezza. Diceva infatti Pierre Hadot:” Ci sono verità di cui gli uomini non giungeranno mai a capirne il senso; non che siano difficili da capirsi, al contrario sono estremamente semplici, spesso hanno persino l’apparenza della banalità; ma per comprenderne il senso occorre viverle, occorre rifarne l’esperienza: ogni epoca deve imparare a leggere e rileggere queste antiche verità”.