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Caserta. Al corteo per la vita arrivano mons. Angelo Spinillo, padre Maurizio Patriciello,

Padre Maurizio PATRICIELLO(Caserta24ore) CASERTA Al corteo per la vita contro l’aborto ci saranno anche mons. Angelo Spinillo vescovo di Aversa, don Maurizio Patriciello parroco di Caivano, don Giovanni Gionti, Rosa Marzullo, Mario Romanelli e la ginecologa Lia CancielloCASERTA. Al Corteo Nazionale per la vita contro l’aborto di sabato 10 ottobre, ci saranno tre testimoni autentici della vita: mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa e Presidente per il Sud della Commissione Episcopale Italiana, don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde a Caivano e don Giovanni Gionti canonico del santuario di sant’Anna a Caserta. Papa Paolo VI, oggi Beato, diceva che gli uomini non hanno bisogno di maestri, ma di testimoni ed il vescovo Spinillo, don Maurizio e don Giovanni, con la loro presenza al corteo dimostrano di essere dei veri testimoni della vita e dell’ambiente, in tutti i suoi aspetti dalla nascita alla morte alla salvaguardia del creato. Per un giorno Milano e Caserta sfileranno insieme per la vita contro l’aborto. Un appuntamento, organizzato dal comitato No194, guidato a livello nazionale dall’avv. Pietro Guerini ( e provinciale dal preside Paolo Mesolella) che vedrà la partecipazione di numerose associazioni e indiscussi testimoni di vita: Mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, don Maurizio Patriciello parroco di Caivano -Terra dei fuochi, don Giovanni Gionti parroco di Sant’Anna a Caserta, la prof.ssa Rosa Marzullo Presidente Regionale del Centro Italiano femminile, Mario Romanelli del Movimento per la vita di Salerno, l’avv. Fabio Candalino dei Giuristi per la vita, il dott. Roberto Pugno di Alleanza Cattolica, la ginecologa Lina Canciello e dell’ass. Maranathà e numerose associazioni: No194, Centro Italiano Femminile, Alleanza Cattolica, Giuristi per la Vita, Infanzia da Vivere del Parco Verde di Caivano, Comunità Luigi Del Prete di Frattaminore, Una speranza per l’infanzia, Rinnovamento dello Spirito, l’Associazione Dea di Bellona, la parrocchia San Paolo di Caivano, la parrocchia San Alfonso di Cava de’ Tirrenni e perfino una troupe televisiva della televisione pubblica franco-tedesca Arte per un reportage sull’aborto in Italia. Il corteo, dopo il raduno in piazza Vanvitelli e gli interventi del Vescovo Spinillo, di don Maurizio, don Giovanni, Mario Romanelli, della dott.ssa Marzullo e del preside Paolo Mesolella del comitato No194, attraverserà la città, fino ad arrivare in Piazza Vescovado

”Quello di sabato – ha spiegato il preside Mesolella, sarà un corteo che voleva esprimere il suo NO fermo alla legge 194, legge iniqua e assassina che ha causato dalla sua entrata in vigore ad oggi 6 milioni di bambini soppressi con l’aborto nel grembo materno. Legge che ci rende complici di questi delitti in quanto commessi nei nostri ospedali e pagati con i soldi delle nostre tasse. L’aborto, infatti, non è privo di oneri per lo stato se si pensa che è gratis per le donne che devono abortire, ma costa anche 5 mila euro per i contribuenti”.