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Quanta ipocrisia a proposito della foto del bambino siriano morto sulla spiaggia.

Aborto 2(di Giorgio CELSI) Il giornalista che ha fatto lo scoop con la foto del Bambino Siriano morto sulla spiaggia perchè non entra a far foto anche negli Ospedali abortisti dove solo in Italia vengono soppressi circa 300 bambini ogni giorno ( e non sono numeri, sono bambini) e dove i bambini abortiti “Terapeuticamente” (pardon direi Eugeneticamente) a 23 settimane vengono spesso lasciati morire nei bidoni dei rifiuti, o sui tavoli operatori (vedi il caso dell’ospedale di Rossano Calabro https://www.youtube.com/watch?v=Wx8g7xKigZs) No, il bambino abortito non va fatto vedere, questi delitti devono essere pagati dal contribuente ma non bisogna far vedere il risultato di quello di cui ci fanno complici. Quanta ipocrisia in tanti giornalisti che omettendo la drammatica verità dell’aborto si vendono per 30 denari alle lobby che lucrano sui corpicini dei bambini abortiti e a chi porta avanti ideologie malsane di morte. Di questo essi dovranno prima o poi rendere conto alle generazioni future che dovranno subire le gravi conseguenze della denatalità che sta portando l’Italia a una vera e propria eutanasia sociale e a Dio:”…della vostra vita, io domanderò conto; ne domanderò conto ad ogni essere vivente e domanderò conto della vita dell’uomo all’uomo, a ognuno di suo fratello.” (Genesi 9,5) Ricordo che NON E’ PECCATO SOLO LA PARTECIPAZIONE AL MALE, MA ANCHE LA NON PARTECIPAZIONE AL BENE e che il diritto alla vita non dipende dal fatto che un bambino sia visibile perchè già nato mentre invece la stessa la si nega a chi è ancora nel grembo materno; il diritto alla vita dipende dall’essere vivi e la vita scientificamente parlando inizia dal concepimento. Cordiali saluti.Celsi Giorgio

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