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Avellino. Penitenziari: dal recupero ambientale al recupero della persona

(Francesca Accetta) La Casa Circondariale di Bellizzi Irpino consta di circa 580 ristretti, di cui 26 detenute. Le attività trattamentali sono diversificate in base alla tipologia di detenuti. Gli uomini affidati al circuito AS vengono impiegati in attività scolastiche o creative, come la costruzione di presepi, corsi di giardinaggio, attività teatrali e cineforum. I detenuti comuni si dedicano invece alla scuola, al teatro, a laboratori artistico musicali e seguono il cineforum. L’offerta formativa offre la possibilità di conseguire il diploma di geometra ovvero di frequentare il liceo artistico, associando l’arte della chitarra. È fondamentale l’attivazione di corsi professionali regionali in settori quali pasticceria, edilizia, elettricista ed inserire nei programmi trattamentali progetti di recupero ambientale, gare di bici il cui ricavato sia devoluto in beneficenza, affinché si dia completa attuazione ai percorsi di reinserimento e risocilizzazione sanciti dalla L. 354/’75 è D. P. R. 230/2000. Tuttavia le attività extramoenia conferiscono lustro al corpo di Polizia Penitenziaria impiegato nelle traduzioni e piantonamenti dei ristretti, evidenziando la necessità di incrementare le risorse umane per garantire livelli più elevati di ordine e sicurezza interna. È chiaro che la sicurezza è affidata ad un distaccamento di uomini e donne che opera in sofferenza e quindi si auspica che il Ministro della Giustizia ed il Capo del DAP pongano maggiore attenzione sulle necessità dell’istituto avellinese.

Delegata sindacale COSP Polizia Penitenziaria