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Portico di Caserta. Suoni, sapori e colori della mia terra», conclusa la kermesse Unesco

Palma PiccerilloCon lo spettacolo «Cuchericù nun ce ne sta cchiù» si è chiuso all’istituto comprensivo San Giovanni Bosco di Portico di Caserta il progetto «Suoni, sapori e colori della mia terra». La kermesse, che ha ottenuto il patrocinio dell’Unesco, intende favorire il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio immateriale che contribuisce in modo determinante alla formazione dell’identità culturale di una comunità.
Nello spettacolo «Cuchericù nun ce ne sta cchiù», che ha visto sul palco circa 200 alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado, la protagonista è proprio una nonna, che, a volte con nostalgia a volte con allegria, racconta ai propri nipotini storie di personaggi fantastici. Racconta come si festeggiava il Capodanno, come si corteggiavano le ragazze e come ci si organizzava a gennaio, quando, ancor prima di Carnevale, tutti erano impegnati nella festa di Sant’Antonio Abate, che ancora oggi nell’immaginario collettivo di Portico di Caserta rappresenta il ritorno alle proprie origini e l’affermazione delle proprie radici culturali.

«È stato uno spettacolo corale, la degna conclusione di un progetto la cui importanza è stata sancita dall’Unesco», spiega Palma Piccerillo, consigliere delegato all’Istruzione dal sindaco di Portico di Caserta Gerardo Massaro. «Un progetto – ha proseguito il consigliere – partito a dicembre e che ha visto la partecipazione attiva di tutti i soggetti interessati: dai docenti al dirigente scolastico Salvatore Falco, dall’amministrazione comunale alle associazioni culturali presenti sul territorio. Senza dimenticare – conclude Piccerillo – i nonni, che si sono lasciati coinvolgere e si sono rivelati fonti inesauribili di conoscenza e saggezza, che hanno messo volentieri a disposizione di tutti».