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CASERTA. IL PREMIO BUONE NOTIZIE ISPIRA UN LIBRO

(Caserta24ore) CASERTA – Fino a ieri le buone notizie non erano notizie. Erano brevi di cronaca. Stampa minore. Odoravano di vecchio. I giornalisti guardavano altrove. Rincorrevano procure, questure, preture, mascalzoni, predoni, corrotti, truffatori, manipolatori, speculatori. Perché la stampa deve denunciare, stimolare, far riflettere. È il suo dovere: gli orrori non si possono ignorare. Però quante storie dimenticate, quanto distacco dal mondo della gente comune. Alla ricerca di queste vicende di ordinaria bellezza si muove «Meno Male», il libro ispirato al Premio Buone Notizie di Caserta, edito da Sperling&Kupfer e scritto da Gian Giacomo Schiavi, già vice direttore del Corriere della Sera, che racconta che l’Italia non è solo quella delle vite sbagliate. È piena di piccoli eroi della normalità, di esempi imitabili, di uomini e donne straordinari che non hanno storia perché nessuno li racconta. «Meno Male significa Più Bene – sottolinea Michele De Simone, presidente Assostampa di Caserta, promotore del Premio dalla sua fondazione – e di segnali positivi si avverte sempre più il bisogno in una società avvolta da un sudario di cattive notizie che, purtroppo, esistono e vanno comunicate, ma non sono in maggioranza rispetto a quelle che esaltano la bellezza, l’ordine, la bontà, ritenute una normalità e quindi senza l’esigenza di essere amplificate». Dal premio Buone Notizie Civitas Casertana, ai nuovi blog, all’inserto settimanale del Corriere della Sera arriva l’invito a guardare anche dall’altra parte: quella del bene che fa notizia. C’è un esercito di persone che combatte ogni giorno una battaglia di civiltà e si impegna per far fare un passo avanti a chi è rimasto indietro. Sono storie di accoglienza, generosità, rinascita, resistenza e coraggio. Storie che parlano di sognatori capaci di inventare il futuro, per sé e per gli altri, di costruire dal nulla progetti destinati a durare. «Meno male è il libro che dovremmo avere in tutte le case e su tutti i comodini – spiega Luigi Ferraiuolo, segretario generale del Premio Buone Notizie – Ci aiuta a capire come dovrebbe essere l’informazione, che oggi ci sottrae tutti gli esempi positivi, capaci di rendere migliore il nostro mondo. Dieci anni fa, da Caserta, abbiamo cominciato questo cammino per cambiare l’informazione nel mondo e Gian Giacomo Schiavi ci ha fatto un bellissimo regalo, ma soprattutto lo ha fatto ai lettori». L’imprenditore che apre un ristorante solidale; il medico che restituisce ai bambini non solo la salute, ma anche il sorriso; la ragazza che dopo gli studi diventa contadina, per far rivivere la sua campagna; il prete che trova il lavoro ai ragazzi del rione Sanità a Napoli; il lavoratore licenziato che rimette in piedi l’azienda. Il musulmano che vive con il cuore di un cristiano. Alcuni di loro hanno fatto notizia. Altri meno. Insieme rappresentano un antidoto al pessimismo che ci perseguita. Sono l’Italia di un nuovo racconto giornalistico. L’Italia delle good news. Il volume sarà presentato a Caserta, in contemporanea con la finalissima del Premio Buone Notizie Scuola Targa Angelo Ferro, il prossimo 12 maggio.