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La legittima ricostituzione del Partito nazionale Fascista

(da Movimento Fascismo e libertà Catania) Sono passati oramai oltre settant’anni dai tragici eventi che portarono alla sconfitta militare e politica dell’Italia. Detto ciò ci appare tuttavia assurdo come una democrazia liberale ancora oggi tendi ad essere una dittatura peggiore di quelle che vengono accusate d’esserlo, con la continua
censura e la persecuzione di chiunque vada contro di essa, negando la libertà di culto, di pensiero,
di fede ecc.. Tralasciando quindi la stessa nascita della Repubblica, ma rifacendoci appunto alla Carta
Costituzionale, possiamo notare come palesemente la stessa sia in netto contrasto con le Leggi
liberticide oggi in vigore e le quali pare vogliano essere ulteriormente intensificate.
In violazione degli art. 21 e 49 della Costituzione, la XII disposizione transitoria viene introdotta con intenti chiaramente punitivi e liberticidi nei confronti dei Fascisti; indipendentemente dai loro

comportamenti, si intende punire il loro pensiero la loro fede. Essa, fra l’altro, venne applicata
mediante una Legge varata con molto ritardo solo nel 1952: la cosiddetta Legge Scelba. La stessa Magistratura Italiana, comprendendo che tale Legge è in contrasto con le più elementari libertà di pensiero, espressione ed associazione, ha quasi sempre assolto gli accusati, ma nessuno ha mai pensato di abolirla, in quanto resta strumento molto utile per colpire e zittire il dissenso o deviare le attenzioni sui problemi reali del paese, mistificando il “pericolo” fascista. Certo, si sarà anche assolti, ma dopo anni di pubbliche umiliazioni, accuse infamanti e spese legali che pochi possono sopportare. E tanto per aggiungere ridicolo al ridicolo, spesso fra le motivazioni delle assoluzioni si legge che la Legge Scelba non punisce in sé il pensiero, ma soltanto la ricostituzione di un partito Fascista che persegua fini antidemocratici con metodi violenti; resta quindi da capire se la costituzione di un partito non fascista che persegua fini antidemocratici con metodi violenti sia invece lecita! Vedasi le perle di saggezza razziali messe in opera da alcuni esponenti politici che di ben poco hanno a che fare con il termine “democrazia”. Successivamente è stata varata la legge Mancino, un’altra assurdità che penalizza chiunque la pensi in maniera differente, prescindendo dall’eventuale uso della violenza per affermare i propri principi. Inoltre, le leggi citate, oltre a violare la Costituzione, sono in netto contrasto con la Carta
Internazionale dei diritti dell’uomo, perché se forse non vi è chiaro, vietare la possibilità di esistere
ad un qualsivoglia partito nei canoni della democrazia e che il popolo possa sceglierlo (dato che
dovrebbe essere sovrano!) tramite libere e democratiche elezioni, è un chiaro atto di persecuzione!​
Forse i fascisti ancora presenti e numerosi in Italia non lavorano e non pagano le tasse? Non hanno
dritto di sentirsi rappresentati politicamente, neppure se rispettano in tutto e per tutto le Leggi
democratiche? Eppure, quelli che tanto si riempiono la bocca di diritti, umanità, libertà, democrazia, sono i primi a negare agli altri la libertà di espressione, associazione e persino di culto, se dovessimo analizzare
realmente la storia dell’umanità è quindi giustamente vietare a chiunque nel passato sia stato
causa di guerre morti e persecuzioni, allora ci sarebbe un lungo elenco da fare cristianesimo,
Commonwealth, comunismo e certamente l’attuale liberalismo che nel corso dell’ultimo secolo ci
ha regalato infinità di guerre in nome della “pace” e forme differenti di persecuzioni e stermini.
Facile essere anche riabilitati chiedendo “scusa” ma non è per tutti così evidentemente. O forse tutto questo riflette semplicemente la paura di perdere le poltrone e di dovere rispondere dei propri crimini, dato che pian piano molte verità storiche scomode per i “vincitori” stanno venendo a galla? Del resto un confronto “democratico” anche sul piano storico non è consentito ma anzi come già detto si preparano sempre più persecuzioni di pensiero è dove la stessa storia viene legittimata per DOGMA!
Il Capo Provincia
Giuseppe Sciacca