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Caserta. Successo per la poetessa Ester Cecere alla Canonica

(Salvatore Candalino) Caserta – La “La Canonica” ha presentato alla città l’opera poetica di Ester Cecere dal titolo provocatorio “Non vedo, non sento…”, provocatorio nella misura in cui la nostra società non vede e non sente la sofferenza di tante vittime dell’umana follia, o fa finta di non vedere e non sentire come a volersi tenere a distanza dai tanti orrori quotidiani, dalle ingiustizie, dalle violenze, dalle disuguaglianze. Ma Ester Cecere a questa anestesia dell’anima non ci sta e con la sua poesia denuncia in maniera lirica i drammi e i delitti dei nostri giorni, le sofferenze di una umanità martoriata, brutalizzata, assassinata. E attraverso i suoi versi ci coinvolge emotivamente nel dolore di individui e di interi popoli, toccandoci nel profondo dell’anima, che da questo momento in avanti non potrà più non sentire e non vedere. Di alto profilo le presentazioni, vere e proprie recensioni, della prof. Renata Montanari e della prof. Vanna Corvese. Diversi i commenti nel dibattito, diretto con perizia dalla prof. Anna Giordano. Soddisfatti della serata Mons. Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta, ispiratore de “La Canonica”, e il prof. Antonio Malorni, che ne è il coordinatore, coadiuvato dal suo inseparabile amico Pietro De Pascale. Alla vigilia della presentazione del libro il prof. Malorni aveva lasciato una dichiarazione alla stampa sulle finalità de “La Canonica”, specificando che tale nome, da non confondere con il significato dell’abitazione del prete, vuole indicare l’intenzione di trattare i problemi dei nostri giorni in un nuovo modo, uniforme e comune, in modo da descriverli in maniera univoca attraverso le soluzioni individuate. L’orizzonte di tale finalità è quello di dare vita a una “Scuola di Caserta”, chiamando a raccolta chi sente di potersi impegnare in questo cammino di ri-nascita. Ester Cecere ha risposto all’appello, pur non essendo casertana, ma tarantina. Purtroppo, si è lamentato Malorni, molti casertani che hanno raggiunto posizioni di rilievo nei loro campi, latitano, presi dagli impegni quotidiani, e non trasferiscono alla civitas casertana l’essenza della loro esperienza. La serata si è conclusa con la consegna alla poetessa, nonché scienziata del CNR, di una pergamena a firma Giordano, Montanari, Corvese e Malorni, che riporta la seguente motivazione: “La Canonica – sodalizio che intende sperimentare momenti di vita comune per promuovere nuove norme e criteri di conoscenza e convivialità – in occasione della presentazione della silloge di poesie “Non vedo, non sento e…” che riesce ad esprimere con viva partecipazione emotiva la sofferenza di individui ed interi popoli, vittime incolpevoli della follia umana, e che trasmette in modo esemplare i valori della solidarietà, con pieno compiacimento conferisce alla poetessa Ester Cecere il presente attestato di merito per la sensibilità con cui si accosta alle vicende umane più dolorose e per la capacità di trasfondere la vita nella poesia e la poesia nella vita, in una dialettica creativa che sublima l’uso della parola e la proietta in un universo di sentimenti che affondano le loro radici nella zona più profonda e palpitante dell’anima.”