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Capua. I Pomeriggi letterari del Pizzi

(Antonella Ricciardi) CAPUA Una stagione, densa di fermenti culturali si è aperta, al Liceo “Pizzi” grazie ad un ciclo di pomeriggi letterari; tali iniziative rappresentano, un “fiore all’occhiello” della scuola, che è uno dei punti di riferimento per gli studi. Il primo appuntamento si è tenuto martedì 5 dicembre, ma altri sono già in via di realizzazione. L’inanellarsi di iniziative ha visto, così, un contributo del professor Arcangelo Pellegrino, storico dell’arte, e docente presso il Liceo Classico “Cirillo”, di Aversa, che ha presentato un percorso nel valore dell’immagine, nelle rappresentazioni tragiche e comiche. Prendendo le mosse, così, dal sentimento dell’estetica, che in ogni essere umano ha una sua radice ed un possibile sviluppo (anche semplicemente, per iniziare, nell’abbinare colori nei semplici ma non scontati, atti dell’abbigliarsi, della cosmesi femminile, e così via), è stato sviluppato un discorso di particolare interesse, che ha reso la scuola cenacolo di cultura in senso ancora più ampio ed a tutto tondo. L’occasione dei pomeriggi letterari, animati dalla piena partecipazione di studenti ed insegnanti, ha visto particolare attenzione verso l’itinerario storico-artistico delineato da Arcangelo Pellegrino, che ha avuto quale filo conduttore il ruolo primario dell’espressività del linguaggio visivo, del teatro greco, fiorito in epoca arcaica, ma già raffinato e “moderno” nelle sue elaborazioni. Fin dai primordi, infatti, nel teatro vi è stato un intrecciarsi inscindibile di arti visive e letterarie: entrambe portatrici di immagini evocative che possono illuminare ed aiutare la formazione del pubblico. Vero interesse hanno suscitato anche fotografie, in parte inedite, di agoni e maschere teatrali, statue, che hanno avuto il ruolo di far comprendere il dramma della violenza, narrata ma non mostrata; emozione particolare, durante gli approfondimenti di cultura, hanno anche suscitato le proiezioni di particolari da pellicole cinematografiche ispirate al mondo classico: tra queste, “Medea” di Pier Paolo Pasolini, e “Ifigenia” di Michael Cacoyannis, con lunghe scene prive di dialogo, la cui narrazione è però comprensibile proprio grazie alle immagini. Tali appuntamenti, il cui valore anche per comprendere maggiormente tematiche trattate sui banchi di scuola, è stato sottolineato anche dal dirigente scolastico del Pizzi, e hanno visto contributi e partecipazione particolari anche dei docenti Giovanna Ricciardella, Stefania Sario, Gabriele Siciliano, Clotilde De Fazio, Angela Montanaro, Cira Pozzuoli, Mariasilvia Rossetti. I pomeriggi letterari al Liceo Pizzi, il cui filo conduttore è stato e sarà l’intreccio tra immagini visive e letteratura, ha ricevuto, così, attenzione e saluti da parte dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, Tommaso Zarrillo, che, tramite il dirigente scolastico ha comunicato incoraggianti saluti all’originale iniziativa.