Crea sito

Teano. Foscolo, I Geometri in ASL alla SAIE di Bologna e nella “zona rossa” di Amatrice

(Caserta24ore) TEANO Entra nel vivo anche quest’anno il programma di Alternanza Scuola – Lavoro per le classi del Geometra al Foscolo di Teano. Grazie ai docenti Occhicone, La Vedova, Porfidia e Zompa, infatti una cinquantina di alunni dell’indirizzo Costruzione- Ambiente e Territorio faranno un’interessante esperienza di scuola – lavoro presso la Fiera dell’Edilizia di Bologna e ad Amatrice sui luoghi colpiti dal terremoto .Il Programma del viaggio di istruzione, prevede quattro giorni in fiera oltre alla visita alla Civita di Bagnoreggio, a rimini e a San

L’Aquila – Seminario di Restauro 2015
Marino. “Costruire sicuro, Costruire sostenibile e Progettare innovativo: possono essere riassunte così – spiega il preside del Foscolo Paolo Mesolella, le linee principali sulle quali si sviluppa il programa del SAIE – il Salone dell’Industrializzazione Edilizia – che quest’anno si tiene alla Fiera di Bologna dal 18 al 20 ottobre 2018 “Il tema dell’edizione 2018 è impegnativo, difficile ma affascinante: Better Building and Smart Cities. Un tema ripreso dal nome che l’amministrazione americana ha dato al nuovo programma federale per il rilancio di una politica edilizia ecosostenibile. Per gli studenti sarà un momento di formazione professionalizzante e un’ottima opportunità di entrare in contatto con il mondo delle costruzioni e con le più recenti innovazioni nel campo dell’edilizia, delle sue componenti e delle attuali problematiche legate alla bioedilizia e al risparmio energetico. Ma la formazione per  i futuri geometri non si ferma qui. “La nostra scuola, spiega il preside Mesolella, ritorna ad Amatrice per verificare, dopo due anni, lo stato della ricostruzione nella zona rossa colpita dal terremoto. La zona rossa presenta ancora macerie e per arrivrci servono permessi ed autorizzazioni. Qui Amatrice non c’è più. Squarciato, frantumato dalle scosse. Un boato, alle 3,33 del 24 agosto 2016, ha fatto crollare tutto. I nostri ragazzi gireranno tra i palazzi collassati, con le loro macchine fotografiche e con una missione da compiere: raccontare com’è la vita, l’ambiente, la città, oggi, dopo un terremoto. Al ritorno, potranno dirci e documentare cosa vuol dire vivere, per chi ha perso tutto e deve ricomnciare da zero”.