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Caserta. L’errore della Storia alla Reggia, ecco i borboni e la guerra civile unitaria dimenticata

(di Gianluca Parisi). Era la fine del 2015 e alla Reggia di Caserta si era insediato da poco Felicori e tra le varie iniziative di promozione turistica del complesso ecco “Cose mai viste”. Un percorso diverso dai soliti itinerari di visita della Reggia, che parte dallo scalone principale e finisce con l’arrivo al Teatro di Corte. In quella circostanza vengono distribuite delle brochure, stampate in notevole quantità, tanto che negli anni successivi vengono date gratuitamente agli alunni e ai visitatori degli appartamenti della Reggia, fino a tempi recenti.

Sulla brochure c’è un grossolano errore, che ci si potrebbe aspettare commesso da qualche alunno a cui la Storia viene insegnata ancora così come scritta dai vincitori.
La casata reale dei Borbone diventa dei borboni; forse i Savoia avrebbero voluti tramandarli come barboni, ma non ci sono riusciti, si sono accontentati di borboni. Ricordiamo che nel primo decennio del 1860 nel Mezzogiorno d’Italia, tra Nord e Sud, come in America, ci fu una cruenta Guerra Civile. L’esercito nordista della casata dei Savoia calò dal Piemonte alla Campania, sfruttò a suo tornaconto l’idealismo unitario e la credulità popolare contadina. Ad una dinastia, quella borbonica, si sostituì quella dei Savoia molto più spietata. L’esercito dei Savoia riuscì a prendere agevolmente le grandi città, ottenne il riconoscimento internazionale grazie anche alla corruzione; ma l’esercito non riuscì a conquistare le periferie, le campagne e fu guerra civile, spietata, italiani contro italiani.
Ben farebbero oggi i successori di Felicori a porre fine a questo errore della Storia.