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Maddaloni, p Edoardo Scognamiglio e l’Anno Sociale del Centro Studi Francescani

(Caserta24ore) MADDALONI Dopo le prime indicazioni circa la ripresa delle attività del Centro Studi Francescani per il Dialogo interreligioso e le Culture con sede in Maddaloni in via San Francesco d’Assisi, abbiamo incontrato p. Edoardo Scognamiglio Fondatore e Direttore del medesimo Centro Studi a cui abbiamo posto qualche quesito in merito alla programmazione dell’Anno Sociale 2015/2016 dello stesso Centro Studi Francescani. D: Come è stata articolato l’Avvio dell’Anno Sociale 2015/2016 del Centro Studi Francescani?
R: Anche quest’anno il Centro Studi presenta una serie di Laboratori fondamentali sia per la formazione culturale sia per l’azione socio caritativa sul territorio ed in modo particolare ci tengo a segnalare il corso di Italiano per stranieri. Questo ha un’importante funzione nell’aiutare tutti i migranti che arrivano da noi e, quindi, indispensabile per consentire di creare un primo approccio una prima relazione con la comunità ospitante nel rispetto di quella d’origine. Diventa, pertanto, fondamentale consentire a queste “nuove famiglie” conoscere la lingua del Paese che le ospita. Si consideri che al Centro Studi non interessa una adesione di massa ma la sua opera vuole essere di servizio alla comunità e, nel rispetto dell’oggetto sociale dello statuto, tali attività costituiscono un momento di condivisione e fraternità con il territorio, al di là della funzione educativo formativa. D: Cosa pensa di questo flusso migratorio e dell’indirizzo di Papa Francesco all’accoglienza?

R: E’ sicuramente fondamentale l’accoglienza perché per noi cristiano non è possibile non accogliere. Noi vediamo la presenza di Cristo in ogni uomo, ma anche a livello umano ed interconfessionale non possiamo non allinearci al messaggio di Papa Francesco e quindi non aiutare chi è in difficoltà. Certamente è importante affrontare il problema di fondo che non è l’ISIS considerando che queste popolazioni, soprattutto quelli provenienti dalla Siria, sono in migrazioni da anni e già prima per regime dittatoriale ivi presente. Quindi la prima accoglienza, come aiuto umanitario, va bene, però bisogna risolvere il problema alla radice, ovvero deporre le figure dittatoriali come quella siriana. D: Certamente la conoscenza della lingua aiuta anche a far fronte a bisogni comunicativi e psicologici. Quale il suo parere?
R: Certo, ma in tal contesto si tenga conto che abbiamo attivato anche quest’anno lo Sportello d’Ascolto per le famiglie in difficoltà, in crisi o comunque per coloro i quali sentono il bisogno di un confronto e di aprirsi al fine di avere un sostegno psicologico. Uno Sportello che nelle passate edizioni ha già avuto molteplici adesione e speriamo in una crescita per il nuovo anno Sociale. In linea, per certi versi si consideri il nuovo Laboratorio Pre Parto. D: In cosa consiste questo Laboratorio Pre Parto?
R: Il laboratorio, organizzato in circa 10 appuntamenti ha lo scopo di far riscoprire la maternità come tempo di salute, di bellezza che è quello dello stato della gravidanza e non come “di attesa medico sanitaria” per la donna.
D: Cosa ci si aspetta da questi laboratori?
R: L’aspetto più importante di questi tanti laboratori è la formazione al Dialogo. E quest’anno abbiamo scelto come momento di riflessione l’approfondimento della Lettera di Papa Francesco “Laudato Si” perché in questa Lettera il Dialogo si estende non solo con le Comunità, con le Società con i popoli ma è un dialogo molto più profondo, più universale, cosmico ed è il Dialogo con la Creazione. Infatti, noi siamo in Dialogo con noi stessi, con l’altro ma siamo in Dialogo anche con l’ambiente che ci circonda senza il quale non potremmo vivere: senza l’aria non potremmo respirare.
D: Circa l’aspetto interreligioso quali sono le caratterizzazioni?
R: Il Centro Studi Francescani si caratterizza sempre per una lettura interreligiosa del territorio, e quindi guardare attraverso gli occhi del cristiano la presenza delle altre fedi delle altre confessioni per il suo indirizzo sia ecumenico che interreligioso. Il Centro Studi Francescani insegna a guardarsi attorno sempre in prospettiva dialogica, scoprendo sempre negli altri, nelle altre fedi, nelle altre comunità una risorsa. Nel centro Studi ci si educa a leggere le diversità come risorsa, certo non mancano i conflitti ma resta il fatto che la diversità è sempre una risorsa., ovvero un dono di Dio per noi.
D: I giovani e la Città: che attenzione e proposta avanza il Centro Studi Francescani ?
R: Nella programmazione abbiamo inserito il Forum sulla Città che è una iniziativa rivolta soprattutto ai giovani in modo da presentare e far conoscere più da vicino il nostro territorio, la città di Maddaloni. Il Forum sulla città ha lo scopo di scoprire anche le risorse della nostra Città di Maddaloni e quindi vuole essere un momento di superamento dell’atteggiamento di chi si vuole solo piangere addosso sui mali che l’affliggono. Non solo inquinamento o Terra dei Fuochi ma vedere le risorse che la Città offre. Quindi un momenti di riflessione per valorizzare gli aspetti positiva senza certamente trascurare i problemi del territorio.
D: Come il Centro Studi Francescani raggiunge e coinvolge il territorio in questa programmazione?
R: Il Centro Studi Francescani è un sodalizio fatto di tante persone di diversa estrazione sociale e professionale che condividono un momento di discernimento spirituale, di formazione culturale e di sostegno sociale al territorio. In modo libero, gratuito e volontario partecipano, i nostri tanti soci, alla programmazione, alla organizzazione e alla divulgazione delle iniziative, dei laboratori, degli eventi e delle attività in genere promosse dal Centro Studi. Non solo, la loro attività è protesa a sostenere le iniziative francescane come quelle delle Missioni nelle Filippine. Un impegno, dunque, non solo spirituale e formativo, oltre che di promozione sociale, ma anche caritativo rispetto alle Missioni nelle Filippine della comunità francescana.
D: Il Centro Studi Francescani è solito caratterizzare il tema dell’Anno Sociale già dalla copertina dell’Annuario, quale la proposta di quest’anno?
R: Effettivamente ogni anno cerchiamo di dare un messaggio già dalla copertina dell’annuario. Quella per l’edizione dedicata all’Anno Sociale 2015/2016 ha dei legumi che richiamano, con il logo, la celebrazione dell’Onu per il 2016 che è l’Anno Internazionale dei Legumi. E qui, collegandoci anche all’Expò si sottolinea l’importanza per il cibo, i legumi per l’appunto che sono l’alimento per il benessere psicofisico ma costituiscono anche la ricchezza dei popoli. Da qui l’attenzione al cibo che costituisce un monito di attenzione ai popoli e alle comunità più povere. Abbiamo deciso di seguire l’indicazioni Onu proprio come approccio a quest’importante indicazione per il 2016 quale Anno Internazionale dei legumi. E Comunque i momenti di Lectio divina e quelli del percorso del Forum Permanente sul Gesù della Storia, tra l’altro diversi con crediti formativi per i giovani, principali destinatari delle nostre attività, arricchiranno ulteriormente la programmazione in essere.
Nei prossimi giorni saranno organizzate attività di informazione e orientamento circa le singole iniziative, nel mentre il Centro Studi Francescani per il Dialogo interreligioso e le Culture ha aggiornato la sua comunità, esortando chi vuole aderire a presenziare, per il prossimo mercoledì 16 settembre 2015 alle ore 20 presso la sede sociale.