Crea sito

Castelvolturno. VII° anniversario della Strage

(Caserta245ore) CASTELVOLTURNO. VII° anniversario della Strage di Castel Volturno. Basta frontiere e muri, costruire percorsi di integrazione e inclusione sociale. Solidarietà agli immigrati anche da parte di Caparezza in concerto ad Acerra.Il 18 settembre 2008 un commando di cinque uomini capeggiati da Giuseppe Setola uccise 6 immigrati innocenti. Kwadwo Owusu Wiafe, Ibrahim Alhaji, Karim Yakubu (detto “Awanga”), Kuame Antwi Julius Francis, Justice Sonny Abu, e Eric Affun Yeboah morirono sul colpo.Anche quest’anno nel settimo anniversario della ‘Strage di Castel Volturno’, gli immigrati insieme al centro sociale Ex Canapificio il Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta, la Caritas di Caserta, alla Fondazione Migrantes Caserta, i padri Comboniani Missionari di Castel Volturno e altre associazioni che operano sul territorio, sono tornati sul luogo della strage. Presenti gli studenti dell’ISIS di Castel Volturno, del liceo Classico G. Bruno di Maddaloni, dell’ISISS Enrico Mattei di Caserta e gli alunni dell’Istituto artistico di san Leucio, che nei giorni scorsi, in vista della commemorazione, avevano ridipinto la stele posizionata proprio nei pressi della sartoria. Un momento di commemorazione e riflessione che, insieme alle nuove generazioni, deve portare finalmente alla costruzione di una vera giornata della memoria per quei sei immigrati, che ancora oggi, sono esclusi dal ricordo collettivo quando si parla delle vittime di mafia. Alla commemorazione erano presenti anche il viceprefetto, il vicequestore di Caserta e il sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo,ai quali gli immigrati hanno inviato un messaggio chiaro: basta continuare solo a ricordare e commemorare, ora bisogna agire per evitare che simili avvenimenti possano ripetersi ancora. La sentenza della Cassazione nelle motivazioni della condanna definitiva dell’ergastolo inflitto a Setola e ai suoi uomini, ha confermato le aggravanti del metodo mafioso, della strage, dell’odio razziale e di terrorismo. Ma il solo ricordo ora non basta più. Servono risposte ai tanti immigrati e rifugiati che ancora oggi, dopo sette lunghi anni da quell’eccidio, vivono in situazioni di degrado e di irregolarità, costretti a vivere nell’ombra non riconosciuti giuridicamente perché ancora privi di documenti, accentando lavori malpagati e condizioni abitative precarie. In un’Europa che costruisce muri e chiude le frontiere, la grande sfida che ha davanti l’Italia deve passare necessariamente attraverso la cancellazione della Bossi – Fini, una riforma complessiva delle leggi in materia di asilo insieme agli altri Paesi dell’Unione e forme di sostegno al reddito. Solo così si potrà dare veramente un senso alla morte di quelle vittime innocenti di camorra. Alla fine del dibattito sono stati depositati dei fiori in memoria delle vittime. Un messaggio di solidarietà e sostegno al Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta, é arrivato anche da Caparezza che ieri sera, durante il concerto svoltosi ad Acerra, ha incontrato una delegazione del Movimento e dal palco ha voluto ricordare questa strage dimenticata dalla politica e dai canali convenzionali di informazione. “Una strage poco ricordata perché scomoda – ha sottolineato Caparezza invitando i presenti a prendere parte alla commemorazione – che è segno della barbarie che avanza. Bisogna essere uniti contro la Camorra ed il Razzismo. Ringrazio il Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta che in questo periodo dove si sta diffondendo strisciando strisciando il neonazismo loro remano contro.”