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Caserta. La lettera Pro Archivio di Stato consegnata al Ministro

(Caserta24ore) CASERTA Comitato Pro Archivio di Stato di Caserta all’On. Dario Franceschini Ministro Beni e Attività Culturali e del Turismo p/c On. Graziano Delrio Ministro Infrastrutture e Trasporti Prot. N. 2/15
OGGETTO: Sollecito Richiesta Intervento Archivio di Stato di Caserta. Onorevole Ministro, dopo oltre sei mesi dall’invio della prima missiva del Comitato Pro Archivio di Stato (diseguito Comitato), spedita in data 09 febbraio 2015 tramite raccomandata a/r N. 146133657436, e pervenuta al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (di seguito MiBACT) il 17 febbraio c.a., duole constatare che l’unico riscontro avuto riguarda una risposta “ufficiale” del Suo Ufficio di Gabinetto, MBAC-UDCM GABINETTO 0007643-01/04/2015 CI 11.06.01/30.1, ricevuta il giorno lunedì 13 aprile 2015. Tale risposta annunciava una “tempestiva comunicazione”al Comitato dell’esito di “..verifiche procedurali..”, ma ad oggi nulla è stato comunicato come azione volta a “..rimuovere le criticità..” di cui Lei sembra essere già a conoscenza. In questi sei mesi, l’Appello Pro Archivio di Stato di Caserta (di seguito l’Appello), elaborato dal Comitato, ha continuato ad ottenere adesioni tra cui quelle di vari comuni dell’attuale Provincia di Caserta. Altri comuni, anche della precedente Provincia di Terra di Lavoro, stanno provvedendo ad aderire attraverso una formale delibera di Giunta. In allegato copie delle delibere e

delle sottoscrizioni giunte sino ad ora.In questi sei mesi, in Commissione Cultura del Senato, la senatrice Vilma Moronese (Movimento 5 Stelle) ha rivolto al Governo un’interrogazione parlamentare (Legislatura 17 – Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01756, svolto nella seduta n. 174 della 7ª Commissione, 15/04/2015) la cui risposta (MIBACT – Ufficio Legislativo Senato 7a Commissione, Interrogazione a risposta orale 3-01756) ha lasciato non poche perplessità. A titolo puramente esemplificativo e non esaustivo: 1) “…la realizzazione – dei lavori (n.d.r.) – dei primi tre lotti…” sui sette previsti da un progetto del Provveditorato OO.PP. per ristrutturare l’Emiciclo ex Caserma Pollio, o Esedra Vanvitelliana, (individuata come sede dell’Archivio) ma che invece, anche se al
2009, sono stati spesi quasi 6.000.000,00€, stando ad una ispezione demaniale del 2010 (prot. n. 2010/5608/FCAM/PA del 14/04/2010) stesso l’ispettore non ha potuto fare altro che valutare “…il pessimo stato di manutenzione e conservazione…esclusivamente dall’esterno…” della ex Caserma, perché, scrive e ribadisce per due volte, “…non è statopossibile accedere all’interno del fabbricato…”. Altro che tre lotti realizzati; 2) “…l’assegnazione dell’ex aula Bunker del Tribunale di S. M. Capua Vetere…” come “…soluzione…” da affiancare all’ormai più che saturo Archivio “…per ospitare la documentazione meno richiesta dagli studiosi…”.In questi sei mesi, a proposito di quest’ultima opzione suggerita nella risposta dell’Ufficio Legislativo, il Comitato insieme al Vice Presidente della Camera dei Deputati, on. Luigi Di Maio e ai Senatori Vilma Moronese e Sergio Puglia del Movimento 5 Stelle, il giorno 26 aprile 2015 ha visitato l’Aula Bunker, fotografando un malandato scheletro di cemento armato, in completo stato di abbandono; così come il deposito (che contiene documenti che dovrebbero essere in Archivio,
non in macerazione) di cui si fa riferimento nella risposta.In questi sei mesi, in data 06 maggio 2015, sappiamo che la Direzione Archivi ha inviatouna delegazione per verificare: 1) lo stato dell’Aula Bunker (pare scartandola come “filiale” dell’Archivio); 2) lo stato dell’Emiciclo; 3) lo stato di quella parte della Reggia che potrebbe
ospitare definitivamente l’Archivio. Tutto senza che se ne conosca verbale. In questi sei mesi, siamo venuti in possesso di una circolare della Direzione Generale Archivi (Circolare N.16 del 07-07-2015) nella quale:
a) rispunta un progetto stralcio relativo a lavori parziali sull’Emiciclo, si ribadisce
parziali, che non risolveranno il problema della sede dell’Archivio, ma che costerebbero
addirittura 16.200.000,00€ di soldi pubblici; più del progetto “…generale…” da cui
deriva!!! Da sottolineare che la circolare de quo (nella quale si dichiarano “..spesi già
5.000.000,00 di euro..”, che sommati ai quasi sei spesi fino al 2009, diventano quasi
11.000.000,00 di euro) è paradossalmente inserita nel piano di razionalizzazione delle
spese, grazie al quale per risparmiare 150.000€ se ne spendono oltre cento volte tanto;
b) rispunta la volontà di dividere l’Archivio, tra i più prestigiosi dell’intero Paese, in
due tronconi mozzi, stavolta trasferendone una parte presso la Reggia di Caserta e un’altra
presso la caserma “Pica” di S.M.C.V. Per quest’ultimo trasferimento (caserma “Pica”), così
come per l’Aula Bunker, non si è valutata minimamente la funzionalità di un archivio, la
fattibilità di uno spostamento del genere, né si è previsto alcun tipo di autorizzazione (si
scrive “…in attesa di contatti con il Comando…”). In questi sei mesi, il giorno venerdì 24 luglio 2015, il Comitato, insieme alla Senatrice Vilma Moronese (Movimento 5 Stelle), ha effettuato un accesso autorizzato all’Emiciclo (ex Caserma Pollio o Esedra Vanvitelliana) per constatare de visu lo stato dei luoghi e soprattutto lo
stato dei lavori che si dichiarano già eseguiti, fotografando e filmando una struttura nella quale non
sono giustificabili quasi 11.000.000,00 € di lavori, nella quale fino a poche ore prima c’era ricovero
di senzatetto e di immigrati senza dimora, nella quale vi erano, e vi sono, rifiuti di ogni genere, nella
quale, per come è strutturato architettonicamente, è quasi impossibile progettarci un Archivio.Il Comitato, per riassumere, intende sottoporre alla Sua attenzione quanto segue: • sono più di quarant’anni (1972) che l’Archivio è ubicato in un appartamento per civile abitazione; con un deposito, nel sottoscala del condominio, in cui insistono i tubi delle colonne fecali condominiali sopra le scaffalature che contengono documenti storici, antichi e
unici; già è capitato l’impronunciabile! Oltretutto con una spesa per il fitto che è arrivata a quasi 200.000,00 € l’anno;• sono passati già venti anni (1995) dall’individuazione della sede per l’Archivio di Stato di
Caserta e, in questi venti anni, sono solo ed esclusivamente stati spesi soldi pubblici (“…fino
al 2009…un totale di euro 5.667.434, 96…”, MIBACT – Ufficio Legislativo – Senato 7° Commissione 15 aprile 2015 – Interrogazione a risposta orale 3-01756, e “..già spesi 5.000.000,00 di euro..”, Circolare n. 16 del 07 luglio 2015, Direzione Generale Archivi ) 10.667.434,96 di euro, a cosa sono serviti tutti questi soldi? Dove sono andati a finire?• Dopo questi venti anni, oggi (2015) si ripresenta la stessa formula: ancora dividere l’Archivio, Reggia (nella quale già c’è la “sezione Archivio Reggia”) /Emiciclo/Aula Bunker oppure Reggia/Caserma “Pica” (nelle more della conclusione dei lavori all’Emiciclo); ancora un progetto multimilionario (che stavolta, pur riguardando un solo lotto di lavori parziali, costa più del progetto da cui deriva, definito “…generale…”);ancora quantità incomprensibili di soldi pubblici spesi in anticipo senza eseguire lavori;ancora sistemazioni temporanee in attesa dell’inizio e della fine di lavori che creerebbero ulteriori disagi a quelli attuali e che non darebbero stabilità alla funzione di un Archivio di Stato.A fronte di tutto questo dispendio di verifiche, ispezioni e soldi pubblici, mettiamo in evidenza che lo spostamento temporaneo dell’Archivio nella Reggia, può diventare definitivo
sia per gli spazi di cui necessita l’Archivio, sia per il prestigio che l’Archivio di Stato di
Caserta ha per la documentazione conservata (una sorta di monumento della cultura documentaria ed archivistica), sia soprattutto per il risparmio economico che si produrrebbe, in quanto nella Reggia di Caserta sarebbero minimi gli accorgimenti necessari per un trasferimento del genere e il trasferimento rientrerebbe più che ampiamente nel piano di razionalizzazioni di spesa. Ricordiamo solo che già è a conoscenza dei vostri uffici (MIBACT –Ufficio Legislativo – Senato 7° Commissione 15 aprile 2015 – Interrogazione a risposta orale 3-01756) tale ipotesi, in quanto prevista “…dal piano commissariale predisposto dall’arc. Ugo Soragni…”.
Il Comitato, insieme ai cittadini, alle associazioni, agli enti, ai comuni e alle adesioni di vari
parlamentari, è fortemente convinto a sostenere lo spostamento dell’Archivio di Stato
definitivamente nella Reggia Vanvitelliana ed è fermo nel continuare, anche nelle sedi giudiziarie
e/o contabili, questa giusta “battaglia” fin quando non ci sarà tale trasferimento. Visto che la Reggia è sempre stata prevista come sede, seppur temporanea, dell’Archivio, visto che nella Reggia già è presente la “Sezione Archivio Reggia”, sezione che per ragioni di capienza non potrà mai essere trasferita nell’Archivio di Stato, dove invece dovrebbe essere, chiediamo, a tal proposito, le motivazioni dell’esclusione della Reggia come sede definitiva dell’Archivio di Stato di Caserta, mentre è invece ammessa come sede temporanea. Ricordiamo gli accessi effettuati in data 06 maggio 2015 dalla Direzione Generale Archivi senza che se ne conosca verbale.
Visto che Lei è molto spesso presente nel territorio campano e nello specifico proprio nella
provincia di Caserta (Casal di Principe, Carditello, etc.) con la presente La invitiamo
formalmente a visitare l’Archivio di Stato di Caserta e a visitare l’Emiciclo, o ex Caserma
Pollio o Esedra Vanvitelliana, per constatare personalmente la bontà di trasferire un Archivio
di Stato in un edificio totalmente inadeguato.Spiace dover segnalare ad un Ministro della Repubblica, il più alto funzionario dello Stato, l’illegalità nella quale si trova l’Archivio, una istituzione dello Stato, sia per l’impossibilità di offrire il servizio affidatogli dalla legge, sia per ragioni di sicurezza sul lavoro, “dimenticanze” di cui qualcuno sarà responsabile. Per quanto sia superfluo ricordare “…il dovere di adempiere con disciplina ed onore…le funzioni pubbliche…” (art. 54 Cost.), Le chiediamo solo di rispettare questo rapporto politico dei diritti e doveri dei cittadini, quali sono anche i Ministri o il Presidente del Consiglio dei Ministri, restituendo lo stesso dignitoso rispetto anche al nostro territorio. Consapevole che la sua nomina e la sua opera siano dettate proprio da questi principi costituzionali e dalla profonda consapevolezza dell’importanza strategica della cultura, affidata alla Sua responsabile conduzione, per lo sviluppo del nostro Paese, invio cordiali saluti in attesa di un Suo riscontro.ALLEGATI: – Delibere Comuni della Provincia di Caserta: Baia e Latina, Calvi Risorta, Carinola, Casagiove, Casapulla, Caserta, Falciano del Massico, Macerata Campania, Marcianise, Mondragone, Pastorano, Piedimonte Matese, San Felice a Cancello, Sessa Aurunca, Trentola Ducenta.segue l’Elenco delle Adesioni Caserta 31 luglio 2015