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NAPOLI: CROLLO DEGLI ABORTI AL LORETO MARE DELL’80%. MILLE BAMBINI SALVATI

(IlMezzoigiorno) NAPOLI Una notizia eccezionale dalla Campania, precisamente dall’ospedale Loreto Mare di Napoli, il piu’ mortifero e abortista del capoluogo partenopeo. In appena due anni, dal mese di maggio 2017, grazie alla costante testimonianza solitaria e costante del nostro collaboratore Gianluca Martone, sospinto da una straordinaria fede e dall’onnipotenza della santa messa cattolica di sempre, temutissima da Satana, gli aborti sono crollati del 70-80%, scendendo da 1300 a meno di 300, con la salvezza di circa 2 mila bambini dal braccio della morte dei medici sicari. Queste informazioni sono state ricavate dallo stesso Martone nel corso di uno dei suoi soliti sit- in davanti al Loreto Mare da due infermieri divenuti obiettori di coscienza, i quali hanno confermato che la marea di volantini entrati nell’ospedale hanno scosso le coscienze di tantissimi, determinando il miracolo. Sono dati stratosferici, che dimostrano in mondo inequivocabile che la guerra contro il moloch della legge 194 si puo’ vincere, a patto che ci siano tanta fede, coraggio, determinazione e amore per Dio, la Verità e i bambini. Alcuni decenni fa, il grande San Pio da Pietrelcina disse. “Il giorno in cui gli uomini, spaventati dal, come si dice, boom economico, dai danni fisici o dai sacrifici economici, perderanno l’orrore dell’aborto, sarà un giorno terribile per l’umanità. Perché è proprio quello il giorno in cui dovrebbero dimostrare di averne orrore. L’aborto non è soltanto omicidio ma pure suicidio della razza umana, se con l’occhio della ragione, si vedesse“la bellezza e la gioia” della terra popolata di vecchi e spopolata di bambini: bruciata come un deserto. Se si riflettesse, allora si comprenderebbe la duplice gravità dell’aborto: con l’aborto si mutila sempre anche la vita dei genitori. Questi genitori vorrei cospargerli con le ceneri dei loro feti distrutti, per inchiodarli alle loro responsabilità e per negare ad essi la possibilità di appello alla propria ignoranza. I resti di un procurato aborto non vanno seppelliti con falsi riguardi e falsa pietà. Sarebbe un abominevole ipocrisia. Quelle ceneri vanno sbattute sulle facce di bronzo dei genitori assassini. Difendere il sopraggiungere dei bambini al mondo è sempre un atto di fede e di speranza nei nostri incontri con Dio sulla terra”. Il grande don Oreste Benzi, uno dei sacerdoti che ho preso come esempio in questa crociata pro life, disse:” Oggi, mentre siamo qui, cinquecento bambini, in media, vengono sgozzati e uccisi. Omicidio premeditato, voluto, in Italia. 180mila l’anno. Ma queste creature urlano, e il grido loro sale a Dio. Mentre si sta vicino a Dio questo grido lo si sente, ma se non lo si sente, vuol dire che qualcosa c’è da rivedere nel nostro rapporto con Dio e con i fratelli. Non posso dare indirettamente il mio permesso; chi tace – ma non è un tacere con la parola soltanto – chi tace con i fatti è complice del delitto. Le nostre mani – si voglia o no, anche se dà fastidio – grondano sangue”.