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Casal di Principe. La luce vince l’ombra – gli Uffizi a Casal di Principe

(Caserta24ore) ” La luce vince l’ombra. Casa don Giuseppe Diana 21 giugno – 21 ottobre 2015
Casal di Principe, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Galleria degli Uffizi
Casal di Principe (CE) 19 giugno 2015 – Il primo punto vendita MD di Lillo Group a Casal di Principe apre le porte oltre 15 anni fa. Da allora il rapporto di conoscenza e solidarietà con le famiglie del luogo, con la comunità tutta, è andato crescendo, in parallelo con la consapevolezza della voglia di rinascita e riscatto sociale di questa cittadina in provincia di Caserta, divenuta suo malgrado il simbolo stesso dell’illegalità camorristica. L’efferato omicidio di Don Diana pesa ancora nel ricordo e nelle coscienze di tutti noi e oggi, grazie agli Uffizi, Casal di Principe vede ambientare proprio in una casa confiscata alla camorra e intitolata a Don Giuseppe Diana, una mostra di opere di grande valore artistico, di proprietà della galleria fiorentina. Mostra voluta per affermare il primato della legalità sull’illegalità e della cultura sull’ignoranza. “L’idea di contribuire a un progetto sociale così importante, il cui primo obiettivo è di accendere luci nuove su questa città, una delle prime in cui siamo sbarcati con il nostro progetto di distribuzione organizzata, ci coinvolge molto” afferma il Cav. Patrizio Podini, bolzanino che 21 anni fa decise con mossa del tutto controcorrente di investire proprio sul vituperato Sud d’Italia.

“Anche noi abbiamo dovuto fare i conti con angherie e illegalità, soprattutto agli inizi, ma siamo riusciti a tenere fede ai nostri principi. Principi che ora ci vedono qui, con le forze migliori del territorio a sostenere istituzioni e volontari impegnati in questo programma di coesione sociale e di Restart Up locali”.”In questo progetto la lettera R assume un valore particolare: R di Responsabilità, Recupero, Resistenza, Ragione, Riflessione, Reputazione, Rivoluzione, Riuso, Rinascita, solo alcune delle buone azioni che servono alla progettazione e alla produzione di un nuovo modello economico e sociale di sviluppo. Noi vogliamo aggiungervi anche la R di Rispetto del lavoro, della cultura, del territorio e di Risparmio, inteso come la qualità al giusto prezzo” conclude Podini.
Infatti, oltre alle magnifiche opere di grandi autori della pittura del Seicento napoletani o legati a Napoli e vicini al Caravaggio, si potranno visitare i luoghi confiscati e qui gustare i prodotti d’eccellenza, come la mozzarella e il vino fatti in queste terre, accompagnati dagli “Ambasciatori della Rinascita” giovani del luogo che racconteranno il bello e il brutto di questa terra martoriata ma felice di rinascere.La mostra durerà fino al 21 ottobre. Apertura al pubblico orario 10.30/20.30