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Caserta. In città Conte, Salvini e mezzo Governo: è caos per i rifiuti

(IlMezzogiorno). E’ atteso a Caserta nella tarda mattinata l’incontro istituzionale. Carte sporche sul tavolo: quelle dei rifiuti. Il quadro della situazione rappresentato è pressapoco questo: la criminalità e non solo quella organizzata ha alzato il tiro. La regia degli incendi delle ultime settimane mira probabilmente a costringere a trattare. Un’emergenza come quella di 10 anni fa spaventa. Stando ad alcune indiscrezioni raccolte dai giornalisti di TV7, il settimanale del servizio pubblico della Rai in onda lo scorso venerdì, nei residui della combustione dei roghi degli Stir dove erano stoccati rifiuti, risulterebbero presenti sostanze tossiche di scarti industriali.
La situazione non è semplice: di tal fatto se ne sono accorti le aziende straniere e del nord Italia dove venivano esportati i rifiuti e che ora stanno disdicendo i conferimenti. Oltre al problema della separazione dei rifiuti umidi (in provincia di Caserta non esistono depositi per compostaggio) con quelli secchi, c’è il problema dei tossici che non smaltiti finiscono per accumularsi nei siti di stoccaggio e poi dolosamente dati alle fiamme. Anche gli inceneritori sono un affare: soprattutto per chi li costruisce, sopratutto se a progettarli sono aziende con in pancia azioni frutto degli investimenti dei colletti bianchi della Camorra e a costruirli (non importa se poi funzioneranno o meno) poveracci in subappalto.

Nel pomeriggio l’incontro dei ministri.
I cinque stelle ribadiscono che un inceneritore in Campania già c’è: è quello di Acerra che è uno dei più grandi d’Europa. Il fatto è che spesso le linee di incenerimento si bloccano, perché i rifiuti hanno una percentuale d’acqua alta ed intrisi di altre sostanze tossiche. Il businness delle mafie negli ultimi tempi è quello di mischiare i rifiuti tossici con quelli solidi urbani. Insomma è caos rifiuti in Campania.