Crea sito

Caivano. Località Parco verde studenti in mostra fotografica a Lucca

Scatti che ri-scattano. Le più belle foto di 15 studenti dell’Istituto Francesco Morano di Caivano finiscono in esposizione al PHOTOLUX di Lucca dal 17 novembre al 9 dicembre, per poi approdare al PAN di Napoli dal 22 dicembre al 7 gennaio. La mostra fotografica è frutto di un percorso formativo che è diventato il reportage di frontiera e la storia di un riscatto possibile, quello di giovani studenti a cui viene data l’opportunità di apprendere un’arte, la fotografia e le tecniche base di una eventuale professione, ma anche di imparare a osservare la realtà da prospettive differenti.
Il progetto “Ri –scatta l’obiettivo”, già sperimentato con successo, in un’ altra scuola di Napoli est, come “Scatta la notizia”, si è trasferito nei mesi di giugno e luglio scorsi presso l’Istituto

btrhdr

Francesco Morano di Caivano – Napoli Nord, località Parco Verde, uno degli hinterland più a rischio da un punto di vista del degrado sociale del circondario partenopeo, dove gli studenti che hanno aderito, sono stati guidati dal giovane master fotografo Antonio Gibotta, napoletano e vincitore del Word press Photo 2016 oltre che Canon Ambassador del 2018, in un viaggio di immagini che ha aperto e al tempo stesso cambiato il loro sguardo sulla realtà del proprio quartiere.
Il progetto è stato presentato in anteprima il 16 novembre al PHOTOLUX dal fotografo Antonio Gibotta assieme ai suoi giovani allievi fotografi, dagli organizzatori Rossella Paduano di Neapolis Art ed Enrico Stefanelli di Photolux, le due associazioni a cui Canon Italia, da anni impegnata in iniziative concrete di responsabilità sociale, ha affidato la promozione del progetto educativo; dalla preside dell’Istituto Morano Prof.ssa Eugenia Carfora e dai rappresentanti di Canon Italia. La presentazione si replicherà in un talk l’8 dicembre.
“Abbiamo partecipato a questo progetto – dichiara lo studente Carmine Fusco – con l’intento di fare un’azione buona che potesse salvare il mondo da questa agonia definita da tanti come “progresso”, lo abbiamo fatto con la fotografia, lo abbiamo fatto mostrando che nel nostro territorio non c’è solo quel senso di agonia che ci opprime, ma anche un forte senso di speranza che non muore mai e che di tanto in tanto permette a persone come noi di poter fare qualcosa per tutti.”
“Qui c’è un tesoro inestimabile,- così la Preside Eugenia Carfora -germogli preziosi, con menti curiose,con occhi belli, con mani magiche, con piedi per esplorare il mondo. Qui c’è la speranza del presente e del futuro: i miei e i vostri ragazzi, piccoli e grandi. Doniamo amore senza se e senza ma.”
L’esperienza operativa si è concentrata nei mesi estivi, sulla scia di altre iniziative di “Scuola viva”, cui l’ Istituto aderisce al fine di accogliere anche nei periodi di pausa scolastica gli studenti e offrire loro una possibilità diversa dalla strada. L’Istituto, che offre percorsi per periti tecnici o per il settore turistico-alberghiero, è ben noto alla cronaca per le numerose iniziative della Preside Carfora a favore del recupero scolastico e formativo dei ragazzi con maggior difficoltà di frequenza.
Gli studenti hanno imbracciato le macchine fotografiche, messe a disposizione da Canon, e hanno documentato il loro territorio difficile e complesso, ma con l’obiettivo di coglierne gli aspetti positivi. Si sono infatti dovuti attenere ai 17 obiettivi dello Sviluppo Sostenibile che le Nazioni Unite hanno messo in agenda per il 2030, documentando storie e realtà del territorio, a pochi conosciute. La missione di questo percorso educativo racchiude essa stessa due degli Obiettivi salienti dello Sviluppo Sostenibile, Istruzione di Qualità e Ridurre le Disuguaglianze.
Ne è venuto fuori una raccolta di immagini forti ma ,soprattutto, la partecipazione dei ragazzi che li ha visti presenti, con entusiasmo, in tutte le giornate del programma è stato un momento di gioia e fermento in un territorio depresso e disagiato.

“Quando mi hanno proposto di fare da Master in questo progetto, ho accettato con grande entusiasmo. L’idea di lavorare con dei ragazzi giovani che si approcciano alla fotografia mi stimolava parecchio. È stato un po’ come rivedere me all’inizio del percorso formativo. Spero di essere riuscito a trasmettere a questi giovani studenti, non solo la passione per la fotografia, ma anche la voglia di riscattare e di raccontare il proprio territorio in maniera diversa da come purtroppo viene spesso visto e letto” .

Antonio Gibotta

Canon Ambassador

I ragazzi, con l’attrezzatura messa a disposizione da Canon, hanno seguito con interesse e viva partecipazione gli insegnamenti di Antonio Gibotta imparando a utilizzare le macchine fotografiche e gli obiettivi nel corso di quindici lezioni che hanno offerto una vera e propria esperienza di fotogiornalismo, sollecitando i giovani ad osservare la realtà da prospettive inedite e documentando il proprio ambiente di vita.

“Ormai da tempo Canon aiuta le nuove generazioni a scoprire nuove forme di espressione, guidata dalla forza delle immagini e dal racconto fotografico. Il progetto che stiamo sviluppando a Caivano fa parte di un più ampio programma europeo – Young People Program – che ha lo scopo di rafforzare la consapevolezza dei più giovani verso alcune tematiche fondamentali dell’attualità moderna, oltre a insegnare loro a raccontarle attraverso le immagini. L’intero programma infatti ha come linea guida i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dettati dalle Nazioni Unite e pensati per eliminare la povertà, proteggere il pianeta e garantire la prosperità universale. Per Canon è fondamentale motivare i giovani e sostenerli con gli strumenti di cui hanno bisogno, affinché la loro voce possa essere ascoltata e possa costruire un domani migliore”.

“Quando mi hanno proposto di fare da Master in questo progetto, ho accettato con grande entusiasmo. L’idea di lavorare con dei ragazzi giovani che si approcciano alla fotografia mi stimolava parecchio. È stato un po’ come rivedere me all’inizio del percorso formativo. Spero di essere riuscito a trasmettere a questi giovani studenti, non solo la passione per la fotografia, ma anche la voglia di riscattare e di raccontare il proprio territorio in maniera diversa da come purtroppo viene spesso visto e letto”.

Antonio Gibotta – Canon Ambassador

“Ormai da tempo Canon aiuta le nuove generazioni a scoprire nuove forme di espressione, guidata dalla forza delle immagini e dal racconto fotografico. Il progetto che stiamo sviluppando a Caivano fa parte di un più ampio programma europeo – Young People Program – che ha lo scopo di rafforzare la consapevolezza dei più giovani verso alcune tematiche fondamentali dell’attualità moderna, oltre a insegnare loro a raccontarle attraverso le immagini. L’intero programma infatti ha come linea guida i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dettati dalle Nazioni Unite e pensati per eliminare la povertà, proteggere il pianeta e garantire la prosperità universale. Per Canon è fondamentale motivare i giovani e sostenerli con gli strumenti di cui hanno bisogno, affinché la loro voce possa essere ascoltata e possa costruire un domani migliore”.

Daniela Valterio – Environment, Quality & Product Safety Manager, di Canon Italia.

“E’ stato un viaggio incredibile, alla scoperta di un territorio sorprendente e contraddittorio allo stesso tempo, dove i ragazzi mi hanno portata per mano.

Il dono più grande, entrare in contatto con l’anima di ognuno di loro che nonostante la stanchezza dell’anno scolastico appena concluso e il caldo fervido di quella Terra del Fuoco, ha partecipato con grande entusiasmo e dedizione. Ciò che ho cercato di trasmettere a questi ragazzi è far capire quanto sia meravigliosa la professione del fotografo, un mestiere che si intreccia con la vita, che ci pone delle domande, che stravolge le opinioni, mettendo in discussione prima di tutte le nostre. Che l’operato di ogni individuo impone grandi responsabilità e può avere effetti inesorabili sulla vita di ognuno di noi. E che il fotogiornalismo, come qualsiasi forma di racconto, ha una grande responsabilità, raccontare la verità!”

Rossella Paduano – Neapolis Art

“Per il secondo anno consecutivo Photolux, Neapolis.Art e Canon Italia portano avanti un progetto importante. Dopo la fantastica esperienza di San Giovanni a Teduccio, ne è stata vissuta un’altra ancora più profonda, quella di Caivano. Ciò che Canon Italia fa è di fondamentale significato, soprattutto in un territorio come quello dove ha sede l’ITI F. MORANO. Non si tratta di “semplice insegnamento” dei rudimenti della fotografia, si tratta di un messaggio più alto e profondo che si affianca a quello che la Dirigente e tutto il corpo docenti dell’Istituto portano avanti con determinatezza e sacrificio. A loro, ad Antonio Gibotta, a Rossella Paduano e a Canon Italia, ma soprattutto ai ragazzi che sono stati gli interpreti principali del progetto, va non soltanto il mio ringraziamento ma quello della Fotografia Italiana.

Enrico Stefanelli -Photolux