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Cultura. Festival della filosofia in Magna Grecia

Nel corso del 2017 si è confermata l’importanza di primo piano, nel panorama culturale, del Sud Italia, ma anche nazionale ed internazionale, del Festival della filosofia in Magna Grecia. In particolare, l’edizione lucana dell’evento, svoltasi dal giorno 11 al 14 ottobre, nelle affascinanti località di Matera, Metaponto e Miglionico, ha visto piena e spontanea partecipazione di numerosi gruppi di studenti, accompagnati da loro docenti, in questi antichissimi luoghi che furono sfondo per la ricerca del pensiero, già in epoca arcaica. Molte sono state, infatti, le scuole che hanno aderito all’iniziativa, tra cui Licei dalla stessa Basilicata (Matera), dalla Puglia (Foggia), da Roma, dalla Campania (S. Maria Capua Vetere, Capua). Spettacolari i luoghi dell’itinerario integrati nell’evento: diverse aree della zona archeologica di Metaponto, una delle sedi dell’antichissima scuola filosofica e matematica pitagorica; la bellissima Matera, con le sue originalissime costruzioni e le fantastiche vedute tra i panorami scoscesi, simile ad un presepe di altri tempi; la suggestiva Miglionico, sede del celebre “Castello del Malconsiglio”, di radici longobarde, una delle sedi di Federico II di Svevia e successivamente della “congiura dei baroni” quattrocentesca. Primaria importanza ha avuto, anche quest’anno, il filone di ricerca teoretica incentrato sul concetto di Uno, principio universale unico, alla base del mondo, che muove, anima e, quindi rende vivo ogni singolo essere, distinto ma anche parte di tale maggiore unità. Concetto ricorrente in numerosi filoni filosofici, modo di concepire il divino in una natura viva, animata e quindi spiritualizzata da un principio ordinatore immanente, la tematica è stata espressa anche in una affascinante passeggiata filosofica e teatrale nelle antiche strade di Matera (città patrimonio Unesco), attraverso brani ispirati al pensiero di diversi filosofi celebri. Sono stati così ricordati ed interpretati diversi aspetti del pensiero pitagorico, in cui Logos (quindi legge logica del mondo e della natura umana),ed estasi mistica si armonizzano, nel cosmo, che è universo ordinato da un principio quantitativo, alla base della musica e di una visione matematica per interpretare la realtà. E’ stato ricordato il pitagorico Filolao, sostenitore in epoca antichissima di una teoria che successivamente venne ripresa per poi arrivare all’eliocentrismo, ed estratti dalla sua opera “Intorno alla natura, intorno all’anima, ai ritmi ed a i metri”. Ancora una volta sono state ricordate le mistiche, ma anche logico-analitiche, tesi platoniche e neoplatoniche sull’ “anima del mondo”, sull’Uno, di cui le varie creature sono parte e singole espressioni, e per cui tutto è unitario, nel profondo, tramite estratti dalle “Enneadi” di Plotino e dall’opera dell’ “Infinito universo et mondi” di Giordano Bruno, martire della libertà di pensiero. Molto espressiva anche la ricostruzione dell’espulsione dalla religione ebraica di Spinoza, la cui dottrina filosofica e religiosa, lo spinozismo, che in modo originale rielabora un panteismo di antica memoria, gli causò una raggelante maledizione ed una persecuzione, espressione molto violenta di disprezzo e cattiveria. Inoltre, vari i passaggi poi riportati dall’opera più celebre dello stesso Spinoza, l'”Ethica more geometrica demonstrata”. Notevole anche la rappresentazione, a passo di tango, di scritti filosofici di Leibniz, sulle monadi specchio dell’Universo, il principio di ragion sufficiente, la possibilità di far coincidere libertà e necessità. Molti i laboratori previsti, tra cui cui yoga, fotografia, intelligenza fisica, ed altri, e significativi gli interventi, tra gli altri, dei professori Massimo Donà e Salvatore Ferrara, che da anni animano tali appuntamenti. Interessante e formativa si è rivelata pure la prevista agorà di dialogo tra i docenti, mentre colonna sonora del festival è stata ancora una volta l’energetica composizione “Just try”, in inglese e greco antico, e realizzato secondo i principi musicali pitagorici della sezione aurea, di Andrea Lucisano, il molto ispirato musicista, autore anche del cartone animato filosofico che vede protagonista la deliziosa “Volpe Sofia”, proposta con successo in diverse scuole primarie. Molti i concorsi cui hanno partecipato studenti di molte parti d’Italia, tra cui cortometraggi con filmati in tema, dialoghi, poesie, canzoni, tutti vissuti in modo intensamente sentito e fruttuosamente creativo. Diverse le scuole premiate con la “Coppa dei filosofi”, tra cui un Liceo di Matera, uno Di Foggia, uno romano, e, più di tutti, il Liceo “Pizzi” di Capua, che ha vinto tre coppe dei filosofi, grazie a suoi studenti che hanno partecipato e vinto dei concorsi: si tratta di Silvio Schiavone, autore di un dialogo con Tommaso Mezzacapo, per il concorso “Filosofando” della quinta B dell’indirizzo tecnologico; di Pasquale Formicola, della quinta A, ancora del Tecnologico, per il concorso “Rapoiesis” e di Pier Luigi Abbate, della quarta A dello Scientifico, per il concorso “Musike”: giovanissimi liceali, poliedrici ed ispirati, su tematiche universali, antiche e moderne insieme. Antonella Ricciardi