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Lettera aperta al Signor Presidente del Consiglio dei Ministri

(Francesco Felice Previte) Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, la Sua alta carica dello Stato ci induce a rivolgerci per l’ennesima volta a Lei, perché infonda speranza, sentimenti di fiducia, di giustizia, di certezza solidale e Le auguriamo di essere sempre più presente, non nella Politica col P maiuscolo come dice Papa Francesco, ma nell’essere Avvocato della povera gente e per questo La consideriamo nell’espletamento delle Sue funzioni .
In sintonia con i cittadini Italiani, mi permetto rinnovare a Lei ed al Suo Governo, le attese speranze e le necessità più e più volte rivolte ! Noi padri di famiglia e cittadini comuni, ci attendiamo dallo Stato, che Lei forse conosce poco ma meglio di noi nei suoi gangli vitali, che ci aiuti a difendere la vita nascente, come dalla soglia di San Pietro i Pontefici esortano la comunità internazionale e nazionale in difesa della vita “ dal concepimento al declino”.C’è bisogno di una Italia viva ed attenta, ma anche di quella che propone iniziative che sappiano articolare lo sviluppo dei grandi valori umani, senza cadere nella trappola delle tentazioni, dell’individualismo egoistico, di un crescente relativismo.La dignità umana va immensamente rispettata nella sua essenza ed interezza etica-sociale, come atto di giustizia va tutelata la salute di ogni cittadino, anche di quello debole e bisognoso secondo i canoni della nostra Costituzione e della “Dichiarazione dei i diritti dell’Uomo” dell’ONU della quale il prossimo 10 dicembre 2018 ricorre la “70° Giornata”. In special modo, sia nel rispetto e nella promozione dei valori etici che per la difesa dei diritti fondamentali, di cui all’art. 3 “ogni individuo ha diritto alla vita”, all’art. 16 “La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società ed ha diritto di essere protetta dalla società e dallo Stato” e all’art. 25 “dove la maternità e l’infanzia hanno diritto alle cure ed all’assistenza”. Chiediamo a Lei ed al “Governo del Cambiamento” che con l’anno 2018 ( e 2019 se ci arriva !) :

1.) di difendere la famiglia, soggetto sociale e cellula matrice della società, “bombardata” da menti non solo perverse, ma psichicamente instabili, e da :
a) aggressività tra consanguinei, dove spesso ci scappa il morto ; b) dalla violenza troppo spicciola tra gli adolescenti che sta “camminando” velocemente, come quotidianamente avviene ;
c) da stupri, molto spesso ricorrenti, mostruose azioni che danneggiano irrimediabilmente la dignità umana della donna ; d) che ci aiuti a crescere ed educare i figli, mentre dalla televisione pubblica spesso e volentieri, a parte il linguaggio poco ortodosso, si impartiscono lezioni di violenza, di turpiloquio, di “novelle dottrine”, di immoralità da “arrossire”, mentre vengono infangati i più nobili sentimenti e valori umani ad iniziare dall’amore coniugale ;
2.) che i nostri figli, usciti per un legittimo svago, non trovino discoteche e locali di perdizione aperti, con pochi esaustivi controlli sino all’alba ed oltre, nei quali “circola” droga, “insiste” prostituzione e si “svolgono” spettacoli osceni ;
3.) di aiutare in maniera efficace e senza indugio le famiglie che non riescono a superare, ormai, le“ settimane” per il continuo aumento del costo della vita, soprattutto in quelle dover insistono i disabili psico-fisici che percepiscono attualmente, di media, euro 282,55 mensili, nonché il problema scottante del “dopo”, dopo la morte di colui/colei che sostiene il peso dell’assistenza e soprattutto per non avere una ragionevole certezza e sicurezza sui vari tempi assistenziali che il proprio familiare dovrà affrontare;
4.) una maggiore equità impositiva, perché “torchiati” dalle tasse e dalle imposte abbiamo perduto il senso del tempo e del quieto vivere e siamo diventati “impiegati” di questo Stato, enorme drago insaziabile che non fornisce, in riscontro, servizi di primaria importanza assistendo impotenti a spietati disservizi, insufficienti e diretti dall’arbitrio degli apparati amministrativi assenti ed incapaci a produrre comprensione e pronto alle “sanzioni” repressive più che a prevenire che vuol dire amministrare ;
5.) una politica sociale, un welfare state, positivo ed interpretativo della realtà sociale, ancora esposto al rischio di essere utilizzata dai “potenti di turno”;
6.) Regole e Normative di buona Amministrazione per non essere travolti da un assistenzialismo sfrenato, permissivo, sprecone, sostenuto e risucchiato dalla voracità della politica operante nell’area di “possibili riti di scambio” ;
7.) che i “finanziamenti” diretti alle prestazioni elargite dalla Sanità Pubblica abbiano i riscontri di una assistenza che tuteli la salute dei cittadini, anche di quelli p veri e malgrado i “versamenti” dati dai cittadini lavoratori siano più garantisti, in quanto è doveroso pagare il ticket, ma ora stiamo pagando quasi tutte le medicine, specie quelle necessarie da parte degli anziani e delle persone “fragili nella salute”, tanto da pensare che per gli stranieri l’Assistenza Sanitaria è molto “positiva”, mentre per i cittadini italiani è molto “arida”. Inoltre che il cittadino entrando in una Istituzione Ospedaliera da “sano” non esca “minato” inesorabilmente a causa della negligenza o incapacità dei suoi apparati. “Lectio schola aliquem auditum ire”, impariamo la lezione ! 8.) di verificare perché lo spending review vuole diminuire i posti letto nelle Strutture Ospedaliere, dove a rischio e maggiormente penalizzate vengono a trovarsi le persone malate croniche, come disabili fisici, handicappati psichici, malati terminali, persone anziane in quanto la patologia da essi sostenuta abbisogna di prestazioni sanitarie molto costose. E’ errato, incivile, anticristiano, antisociale dove si pensa che per costoro le speranze di vita sono molto residue ! Questo lo consideriamo pura eutanasia, una omissione di soccorso penalmente perseguibile e “fuori” ( per ora !) dall’Ordinamento Giuridico Italiano ed in contrasto con tutti i Trattati Internazionali ;
9.) di difendere e difenderci dai portatori di turbe psichiche: una realtà sconvolgente da un numero sempre crescente di “malati” e privi di strutture atte alla prevenzione, cura ed inserimento sociale (quando è possibile).”Costoro” sono stati lasciati allo sbaraglio col legale pretesto dell’umanizzazione degli ex-manicomi, della lotta alla psico manipolazione, allo stigma sociale, ai pregiudizi, all’emarginazione, alla cultura dell’autonomia dei pazienti, alla messa a punto di percorsi terapeutici e riabilitativi, ai “progetti-guida” ecc. ecc. Non parliamo, poi, dei drammatici episodi quasi giornalieri con omicidi, suicidi, stupri a ripetizione, bullismo, reati che dimostrano essere “forniti”, anche, da menti psichicamente instabili, per come è stata inadeguata e troppo veloce la scelta della chiusura degli ex-Ospedali Psichiatrici, mantenendo aperti ancora, oggi, quelli Giudiziari ( trasformati in REMS / Strutture Sanitarie gestite dalla Sanità Territoriale ) o cliniche psichiatriche alquanto onerose. Una vera ed autentica vergogna !.
Riteniamo che ormai è necessario che venga recepita una meticolosa, puntuale Normativa di riorganizzazione dell’invocato Provvedimento Legislativo, sia nel campo del Legislatore che in questo delicato ambito neuropsichiatrico, Testo Unificato ( Burani-Procaccini)“sparito” misteriosamente dall’agenda parlamentare e dalla 12 Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati dall’aprile 2005, il cui Presidente della Camera dei Deputati dell’epoca ancora ci deve rispondere !
10.) una maggiore giustizia, perché chi “sbaglia” deve pagare” in quanto la giustizia è uguale per tutti e come Tacito profeticamente avvertiva “Corruptissima in Repubblica plurimae leges” negli Stati corrotti molte sono le leggi, noi aggiungiamo poco applicate.
11.) una maggiore vigilanza nel Paese, affinché non invano siano “caduti” i Tutori dell’Ordine Pubblico. Inoltre per chi esce di casa non resti “freddato” da pallottole vaganti ed ancora che siamo liberati dal tarlo del dubbio della sicurezza che investe molte persone, dalle rapine in ville o case dei cittadini, dal disordinato clima sociale;
12.) una maggiore tutela dei beni, della alimentazione per la quale è molto grata la popolazione perquanto operano i NAS dei Carabinieri una maggiore considerazione di chi non lavora, una oculata utilizzazione delle Risorse Pubbliche per il bene comune , Signor Presidente del Consiglio del Governo del Cambiamento “, ci sono ancora altre necessità che lasciamo alla Sua interpretazione ! questo ed altro che ancora esiste, non sufficientemente esposto, lo affidiamo alla Sua benevolenza e comprensione e ci permettiamo di suggerire, se nel 2019 è ancora alla guida di questo Paese, di continuare a “gridare” dapprima con “garbo”, con “ tenacia , con la “ragione” alla Politica, ma poi con “forza” e con la “autorità” che non Le manca che siano rese applicative dagli Organi dello Stato e dagli Enti Pubblici le attese e le necessità della gente, volto della sofferenza ed insofferenza del Paese.
Il popolo italiano, Signor Presidente del Consiglio, guarda a Lei come rappresentante e guida del nostro Paese, ma ha sete di verità, di giustizia, di onestà, di trasparenza, di autentici valori morali e civili incarnati e vissuti nel quotidiano. Questo, in breve, il più sincero Augurio per il 2019 per il Suo Governo ed a noi, con gli auspici di rivitalizzazione di questo “suggerimento” che ci permettiamo inviarLe di cui ben conosciamo la Sua solidale testimonianza nel ruolo del buon padre di famiglia. Con deferenti ossequi Previte