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Napoli. A quando piazza Francesco Caccavale?

(Gennaro Capodanno) NAPOLI Un anno fa, in occasione della dipartita del patron dell’Augusteo, Francesco Caccavale, lanciai la proposta che gli venisse intitolata l’attuale piazzetta Duca D’Aosta, più nota come piazzetta Augusteo, antistante quel teatro che per lui e per la sua consorte, la signora Alba, che insieme al figlio continua a portare avanti egregiamente l’attività del marito, era diventato una seconda casa. Di lì a poco, l’amministrazione comunale partenopea, in occasione della cerimonia commemorativa, riprese la proposta da me lanciata annunciando appunto che la piazza antistante il teatro Augusteo avrebbe cambiato il toponimo. Devo purtroppo rilevare che, a distanza di un anno della scomparsa, avvenuta il 16 agosto dell’anno scorso, ciò non si è ancora verificato. Vero è che la legge 1188 del 1927 vieta d’intitolare un luogo pubblico prima che siano trascorsi dieci anni dal decesso. Ma la stessa legge prevede anche che si possa derogare al divieto per persone che si siano distinte per particolari benemerenze. Per questo sollecito ancora una volta gli uffici comunali competenti a mettere in atto, in tempi brevi, le procedure relative a tale deroga, come già avvenuto in altre occasioni, per ricordare un uomo che tanto ha dato, nell’arco di un’intera vita, alla cultura e allo spettacolo, e non solo a Napoli.