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Sparanise. Per l’esame di stato gli alunni del Foscolo si affidano anche a Sant’Antonio

(di Paolo Mesolella) SPARANISE – TEANO Notti di lacrime e preghiere, la matematica non sarà mai il mio mestiere”, cantava Venditti. Le notti prima degli esami, secondo Antonello Venditti, sono fatte di “lacrime e preghiere”. Chissà se i nostri alunni del Foscolo che in questi giorni si apprestano a sostenere la maturità, piangono e pregano? .. Probabilmente non piangono più, come facevano un tempo in cui la maturità faceva davvero paura, ma a farli pregare, quest’anno ci hanno pensato don Liberato e don Raffaele di Sparanise. Tutti gli alunni delle classi quinte del “Foscolo” di Sparanise (e non solo di Sparanise) sono stati convocati per martedì prossimo, 20 giugno, alle ore 20.30 nel nuovo Santuario di Sant’Antonio a Sparanise per prepararsi agli esami di maturità. All’evento, voluto dal parroco don Liberato Laurenza e dal viceparroco don Raffaele Farina è stato invitato anche il preside Mesolella che sarà presente all’incontro. Una giornata particolare che farà storcere il naso a qualche benpensante ma che sta a significare lo zelo e l’attenzione che pone la parrocchia nel seguire i nostri giovani nelle loro fatiche scolastiche fino al fatidico momento dell’esame di Stato. Sono stati invitati tutti i maturandi residenti a Sparanise e nelle vicinanze e non solo quelli che frequentano il Foscolo di Sparanise, ma anche quelli che frequentano la sede Foscolo di Teano o frequentano le altre scuole secondarie. Insomma tutti gli studenti in procinto si affrontare le commissioni di esame sono stati invitati a riflettere su come affrontarlo e su come, eventualmente, affidarsi a qualche santo come Sant’Antonio che è molto amato sia a Sparanise che a Teano. Qualche anno fa Padre Antonio Rungi proprio all’esame di stato e ai maturandi ha dedicato un e-book con consigli e preghiere. L’incontro di martedì prossimo con i diplomandi del Foscolo si pone probabilmente sulla stessa linea: quella di affidarsi ai consigli di chi ha più esperienza a proposito di esami o se il caso, di affidarsi all’aiuto di un grande santo come san Antonio. Ricordo infatti che alla vigilia degli esami di stato 2011, Padre Antonio Rungi, docente di Filosofia e pedagogia, religioso passionista e teologo morale, pubblicò un libretto telematico in cui aveva raccolto una serie di preghiere “per sostenere spiritualmente il cammino culturale dei giovani in questo tempo di esami”. Il religioso precisò che si trattava di “un vero e proprio libretto di preghiere tradizionali o recenti che potevano utilizzare gli studenti cattolici credenti, o qualsiasi altro studente, per avere quel necessario sostegno spirituale in questo tempo di particolare bisogno di sostegno morale. Si sa, spiegava il sacerdote passionista, che l’ansia e la preoccupazione colpisce soprattutto gli studenti più motivati e che si aspettano risultati brillanti, frutto di un percorso serio di studi, pertanto per affrontare la maturità, ci vuole tanta serenità. La preghiera è aiuto da questo punto di vista. E nel libretto aveva inserito preghiere da indirizzare al Signore con il patrocinio di alcuni tra i santi più venerati ed amati quali San Giuseppe, San Pio da Pietrelcina, San Gabriele dell’Addolorata, San Giuseppe Moscati e Sant’Antonio di Padova. Santi come padre Pio e Sant’Antonio, che nella classifica delle preghiere trovano i primi posti tra gli studenti che pregano in questa circostanza. Al di là dei santi a cui in questi giorni ci si voterà in modo speciale, molti ragazzi e soprattutto ragazze sono particolarmente ansiosi nell’affrontare questi esami di maturità che rimangono una delle prove più sentite della carriera scolastica, perché sono i primi esami in cui una persona matura deve dimostrare di possedere tutta quella cultura che ha acquisito nel corso degli anni di scuola superiore. Una prova che va affrontata con serietà, ma anche con la serenità. Ad ognuno dei nostri alunni – spiega il preside Mesolella- auguriamo di sostenere un ottimo esame di stato per la soddisfazione propria, della famiglia, degli insegnanti, delle commissioni e per il bene dei nostri paesi che necessitano di professionisti seri e preparati. Avere studenti seri, preparati e maturi fa bene alla scuola ma anche alla comunità. Penso ai nostri studenti che hanno studiato cinque anni nei nostri licei e nei nostri istituti tecnici commerciali, turistici e per geometri, e che hanno molto da dimostare nello svolgimento della futura professione. Quindi, quella della maturità, è una prova davvero importante per lo studente che spesso, dopo l’esame, avrà ancora bisogno, purtroppo, di un santo a cui votarsi.