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Piedimonte Matese. Auguri, inizia una nuova epoca amministrativa

(Giuseppe PACE). PIEDIMONTE MATESE (CE). A Piedimonte Matese è terminata l’epoca dei Cappello ed iniziata quella dei Di Lorenzo. La città, ai piedi del Matese nativo, aveva bisogno di aria fresca perché malata di clientelismo diffuso e non sufficiente trasparenza istituzionale. Auguri dunque alla nuova Governance della città di Piedimonte Matese, che merita di più e di meglio del recente passato. La diplomazia bizantina aveva preso il sopravvento, nella passata Governance piedimontese, con il fare finta di fare e, invece, alcuni, pare, si facevano, purtroppo, solo i propri interessi, ben retribuiti con i soldi pubblici come da accuse documentate che hanno portato all’operazione della benemerita Magistratura all’operazione Assopigliatutto, che ha incriminato Sindaco, alcuni Assessori, Presidente C. di Bonifica del Sannio Alifano, Presidente di Provincia, ecc.. E’ dunque terminata l’epoca cappelliana con gli assessori “signorsi” ed è iniziata una nuova epoca, carica di speranze. Ho conosciuto il papà del Sindaco attuale, come medico, che diagnosticò con precisione una malattia, sia pure esantematica, di mia figlia, allora piccola. Mi sembrò un professionista di non molte parole, ma di fatti e di serietà professionale, che in quelle nostre contrade meridionali non è poca cosa. Se il figlio ha preso del padre le speranze dei piedimontesi nativi e adottivi sono ben riposte. Ad una sola settimana dall’esito delle elezioni, il dr. Luigi Di Lorenzo, nuovo primo cittadino di Piedimonte Matese, spiega in un comunicato di essere già al lavoro col suo staff, e rigetta tutte le strumentalizzazioni e le critiche sterili A pochi giorni dall’insediamento, il gruppo è già al lavoro, supportato da tutti i consiglieri eletti e da collaboratori esterni individuati nello staff del Sindaco per competenze e rapporto fiduciario con il Sindaco. Le priorità, dice il neo Sindaco, sono la gestione delle emergenze e gli adempimenti relativi al rinnovo delle posizioni Apicali della Casa comunale ai sensi dei disposti del Tuel e ne cui contesto rientrano i colloqui in essere con i Dirigenti decaduti a seguito dell’insediamento della nuova amministrazione. Dice ancora il Sindaco da poco insediato dalla Democrazia:”Nelle prossime ore, coerenti con i principi della trasparenza istituzionale, renderemo conto delle prime scelte alla Cittadinanza tutta. L’amministrazione è aperta come promesso al dialogo ma rigetta i tentativi di strumentalizzazione e le critiche sterili di chi è ignaro degli adempimenti propedeutici ad un insediamento che sia teso esclusivamente al bene della Città ed in questa ottica procederemo come promesso. Viva Piedimonte”. Il risultato delle urne non lascia dubbi poiché i residenti a Piedimonte M., hanno sancito nettamente la vittoria del candidato a primo cittadino per la lista Uniti per Piedimonte, che con 2855 voti ha avuto la meglio suoi competitori: Carlo Grillo (voti 2239) e Fabio Civitillo (voti 1670). I Consiglieri di maggioranza sono 10: Santillo, Filetti, Paterno, Raucci, Spinosa, Capone, Martino, Santopadre, Biseglia e Mainolfi. Consiglieri pure eletti con liste concorrenti la L. Di Lorenzo Sindaco, sono 4: Grillo, Petella, Riccitelli e Iannotta nonché 2: Civitillo e Ottaviani. Per la bella cittadina di Piedimonte M. si apre adesso una nuova epoca amministrativa che molti si augurano porti con sé un diverso e più trasparente modo di amministrare le cose e governare le persone. La comunità piedimontese, delusa dalle vicende giudiziarie di ”Assopigliatutto”, che hanno posto fine alla precedente amministrazione comunale, ha scelto il suo nuovo primo cittadino in Luigi Di Lorenzo, a cui ora spetta la composizione della Giunta. L’ex Sindaco, come anche un paio dei suoi ex assessori, rivelatisi solo e soltanto ”signorsi”, furono da me avvicinati alcuni anni fa per presentare pubblicamente un mio libro dedicato a “Piedimonte Matese e Letino tra Campania e Sannio”, Energie Culturali Contemporanee Editrice, Padova 2010. Li avvicinai dopo che avessi già donato il libro, tra gli altri Enti e privati, anche alla locale biblioteca civica Aurora Sanseverino. Furono di una cortesia allarmante perché bizantineggiante con più “si, si” e poi nulla! Eppure nel libro scrivo di un Alto territorio casertano diverso da certa “napoletanitudine” poco edificante, e chiamo Sanniti anche i residenti fino a Caiazzo ed oltre. Nel 1915 Raffaele Marrocco ed altri fondarono a Piedimonte d’Alife (Matese dagli anni 70) l’Associazione del Sannio Alifano, poi, nel 1965, cambiata dal figlio Dante, Bruno, in ASMV. Nel mio libro, diffuso tra alcuni piedimontesi, alifani e letinesi in particolare, ipotizzo l’allargamento del Molise attuale a tutto il beneventano e l’alto casertano oltre che piccoli lembi territoriali dell’alta Puglia e del basso Abbruzzo fono a circa 1 milione di residenti della nuova Regione Sannio, dove Piedimonte M. diverrebbe la V città e non tra le ultime della Campania. Adesso spero che la nuova Governance, della mia cittadina adottiva di Piedimonte M. voglia prendere a cuore e mente il problema risollevato e dire si oppure no (non più si, si…) alla presentazione pubblica del mio spontaneo lavoro dedicato all’Alto Casertano o Sannio Alifano. Un altro problema da me sollevato è l’attraversamento veloce del massiccio del Matese con un’ipotesi di galleria tra Guardiaregia, Cusano Mutri e Gioia S. e con bretella di collegamento con la “Pioppiata” piedimontese. Tale Galleria del Matese, fu da me ipotizzata anche in una Tesi all’Università di Padova nel 1994 al X Corso di Perfezionamento in Ingegneria del Territorio. Essa è stata vista positivamente da Cusano Mutri (con un Convegno molto partecipato nel 1999) e dall’ex Presidente del Consorzio Industriale Campobasso-Bojano, prof. C. Silvaroli. Questi ne volle parlare con Colavita, che dirigeva la Camera di Commercio a Campobasso, dove fui chiamato a tenere una relazione di Valutazione d’Impatto Ambientale ai Tecnici Ambientali del Molise. Silvaroli, prematuramente scomparso in un banale incidente automobilistico, mi diceva spesso “Peppì la tenacia è necessaria qua da noi, ma ti prometto che ti faremo un busto davanti all’ingresso della galleria del Matese”. Gli precisavo, con ironia, che mi bastava mezzobusto. Ancora oggi lo ringrazio per la sensibilità di innovare il Molise centrale, altri tale sensibilità non l’hanno manifestata e lo stesso Consorzio non decolla e si dimena tra dimissioni e problemi di sussistenza più che esistenza dinamica e propositiva per l’occupazione locale che langue. Il Consorzio è un Ente Pubblico Economico, composta da alcuni comuni campobassani ed isernini e la Provincia di CB nonché l’EPT di CB con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di imprese nell’area industriale posta nei Comuni di Campochiaro e San Polo Matese estesa per oltre 160 ettari. L’impegno è volto a fare infrastrutture di supporto (strade, acquedotto con l’ipotizzata acqua del laghetto sull’Arcichiaro, fognature, impianto di depurazione, illuminazione pubblica, raccordo ferroviario) e servizi e di tutte quelle condizioni necessarie per favorire l’incremento e l’espansione delle aziende insediate. Tra le principali utilità che il Consorzio eroga a favore delle aziende insediate c’è infatti il servizio idrico e fognario. Altre attività del Consorzio: la progettazione, l’esecuzione e la gestione di opere e servizi di interesse consortili. Piedimonte Matese, è simile a Bojano per posizione baricentrica di molti più piccoli comuni circostanti e per una classe di professionisti attivi. Piedimonte M. da troppi anni langue in un clima di disoccupazione galoppante ed un abbandono della Governance regionale, provinciale e comunale. I giovani da Piedimonte migrano più di come facevano i nonni negli anni Cinquanta. Durante le festività di Capodanno c. a. sono stato a Piedimonte Matese alcuni giorni e mi ha fatto piacere ascoltare, tra l’altro, due concerti al pubblico, ma soprattutto le parole della Commissaria Comunale di Piedimonte M., che guardando le parole di Pietro Calamandrei, scritte sul muro dell’Aula Magna della locale Scuola Media, vicino alla Villa comunale, le ha commentate sia davanti al Vescovo che ad un Assessore, da poco deposto dalla carica per i noti fatti giudiziari. Le parole sono ”Solo la scuola può compiere il miracolo di trasformare il suddito in cittadino”. Ecco penso e credo che a Piedimonte M., ma non solo, il cittadino non debba più considerarsi suddito, soprattutto adesso che la scuola è divenuta, giustamente, di massa e dunque tutti sanno leggere e scrivere e non solo far di conto. Auguro ai miei amici di scuola piedimontese una nuova Governance, che sappia promuovere lo sviluppo economico-sociale di Piedimonte M. al rango che le spetta di diritto: città epicentrale di quasi 50 mila persone con 5 mila studenti che frequentano, ogni giorno feriale, le sue tante scuole, soprattutto medie superiori, due ospedali, un Museo Civico, che non attrae molti visitatori, una sede di Comunità Montana che pure dovrebbe cambiare epoca, di Consorzio di Bonifica, che pare sia ad una svolta epocale? di Parco Naturale Nazionale del Matese (anche con il Matese molisano), cimiteri degli svizzeri con i nomi della storia del cotonificio piedimontese, ecc.. Negli anni Sessanta, Piedimonte d’Alife era un fiore all’occhiello del territorio dell’Alto Casertano, adesso deve riprendere slancio poiché lo merita e ne ha le potenzialità, a mio modesto parere critico, non acritico da ”signorsi”!