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Salute. Come curare la psoriasi

Psoriasi_11La psoriasi è un disturbo che si manifesta sulla pelle e nei casi gravi alle ossa da cui non si può guarire. E’ una malattia autoimmune, cioè il sistema immunitario agisce in maniera anomala per cause non identificate.
Ma chi diagnostica la psoriasi ad un paziente? Dovrebbe essere il medico specialistico dell’ASL, ma, stando alla testimonianza di un malato, non sempre accade. Anzi, il paziente subisce spesso vessazioni, perché la malattia viene sminuita o non riconosciuta. Per un malato di psoriasi c’è poco da fare, ma la malattia si può curare e tenere sotto controllo; ma deve essere diagnosticata. Un bravo dermatologo non avrà difficoltà a individuarla, sopratutto se il paziente avverte i sintomi da anni, ma spesso viene confusa con una delle tante forme di dermatite.

Capita così che un medico dell’ASL non riconosce un paziente malato di Psoriasi. L.P. 40 anni, da 8 anni alle prese con il problema testimonia: “… circa dieci anni fa mi apparve una macchia dalla forma di un medaglione sul cuoio capelluto, qualche problema di prurito e nulla più. L’anno dopo mi appare un altro piccolo medaglione dall’altra parte del cuoio capelluto. Qualche desquamazione, ma nulla più. Con il passare degli anni altre macchie simili mi sono apparse sul corpo: sotto le ascelle, nelle parti genitali, sotto le orecchie. Passano gli anni e la malattia alterna fasi di remissione (sopratutto in estate) e fasi di riacutizzazione. Tre anni fa mi appare sotto il gomito destro una macchiolina, diventano due, tre. Poi anche sul sinistro. Desquamano. Due anni fa altre macchie appaiono intorno agli occhi che desquamano, sembrano dei foruncoli schiacciati. Poi sulle braccia, sulle gambe sulla schiena: desquamano nei contorni, diventando di colore bianco argento e danno prurito. Questa volta sono molto fastidiosi; poi alle ginocchia. Nel frattempo quando i disturbi si riacutizzavano ho consultato diversi dermatologi, in varie località italiane dove mi spostavo per lavorare e ognuno mi dava creme e una pacca sulla spalla dicendomi …bisogna conviverci…
Oggi visto che i disturbi non sono andati via mi sono rivolto al servizio Sanitario Nazionale, per la precisione al distretto A Anagni – Alatri in provincia di Frosinone. Il medico di base, mia fortuna dermatologo, mi ha dato dei consigli utili come fronteggiare la malattia e mi ha prescritto una visita specialistica per avviare l’iter di riconoscimento della patologia. Così il giorno 4 luglio 2013 ho sostenuto la visita presso il Distretto A dell’USL di Frosinone ad Anagni, al presidio poliambutoriale dell’ex Inam di via S. Giorgetto. Ma per mio grande stupore il dott. ha certificato che sono affetto semplicemente da una dermatite, prescrivendomi costosissimi shampoo e detergente, oltre alla onnipresente crema (in questi anni le ho provate tutte) ed una (inutile) visita di controllo dopo 15 giorni, al costo di circa 35 euro. Ho fatto presente al dottore che questa storia va avanti da anni e che la crema prescritta già l’avevo provata, ma lui niente. La malattia proprio non la vede. E allora che fare?
Dispiace dover ammettere che i servizio Sanitario Nazionale funziona così. Certo nella Sanità Pubblica ci sono medici in grado di diagnosticare e risolvere prontamente i problemi dei pazienti, ma te li devi andare a cercare come i funghi. Solo che a noi poveri pazienti il Servizio Sanitario Nazionale fa pagare per tartufi anche un semplice chiodino!
Allora non ci resta che il vecchio rimedio della nonna: olio d’oliva e tanto sole visto che siamo in estate.

La Psoriasi
Esistono numerose varianti della Psoriasi: quella più comune si caratterizza per la comparsa di lesioni cutanee o chiazze, dal colore rossastro e di diverse dimensioni, ricoperte da squame argentee. Le lesioni tendono a persistere e si localizzano soprattutto su gomiti, ginocchia, dorso e cuoio capelluto. Di solito la psoriasi, alterna fasi di remissione, durante le quali i sintomi scompaiono o si attenuano, e fasi di riacutizzazione, con la ricomparsa dei problemi tipici.
Le cure topiche locali sono a base di cherotolitici, urea o derivati della vitamina D. Quelle a base di prodotti cortisonici sono efficaci ma solo temporaneamente e con effetti collaterali. In genere si tratta di pomate, lozioni o gel da mettere direttamente sulle lesioni per riequilibrare la produzione delle cellule cutanee. Tutte cure palliative, purtroppo!. Perché quello che fa veramente bene al malato di psoriasi è il sole: sia alla pelle, che alle ossa. Per questo motivo il Servizio Sanitario Nazionale prescrivere cicli di terapia a luce ultravioletta (attinoterapia, fototerapia selettiva). Le prestazioni garantite (sulla carta ndr) dal Servizio Sanitario Nazionale ai pazienti per le quali c’è l’esenzione per patologia sono: l’anamnesi e valutazione, visite successiva alla prima codice 89.01; alcuni esami del sangue: prelievo 91.49.2; emocrono HB,GR,GB,HCT,PLT, IND, DERIV, FL 90.62.2; il VES 90.82.5. Il codice usato per la malattia è 045 con variante 696.0 per la psoriasi antropatica e 696.1 per le altre forme di psoriasi.
La psoriasi artropatica, oltre ai sintomi sopra descritti, colpisce anche le articolazioni, causando dolori alle ossa come la simil reumatoide e quella assiale quando attacca la colonna vertebrale. Per questa forma il Servizio Sanitario passa anche la radiografia del distretto interessato codice 90.43.5.