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Libri. Un’antica preghiera per togliere la sciatica in un romanzo storico

“ILa Repubblica dei briganti”, il libro stampato due anni fa dal giornalista e storico di Terra di Lavoro Gianluca Parisi, è in fase di ristampa. Tra le novità presenti nella nuova edizione, l’antica preghiera tramandata oralmente da generazione e generazione per togliere i dolori. “Oltre all’aspetto storico-politico, cioè alla promessa della Repubblica mai mantenuta, ho rimarcato in questa nuova edizione – fa sapere l’autore – le consuetudini contadine calene, i riti propiziatori dell’agricoltura, antiche preghiere come il “Respensorio” ed ho inserito una rara preghiera tramandata da generazione e generazione per togliere i dolori”. Scritta in un italiano volgare, vagamente somigliante al latino la parte iniziale recita: “Benedici Tibi Benes Convertati viotiure et sereno molto mesta Diot salvamet seon miseri perto vior ognius date nobis et vobis salutem corporis…”. Il libro è un romanzo storico, il personaggio principale si chiama Nicandro, da nome del Santo Patrono della frazione Petrulo. Il personaggio, inventato, vive invece la realtà degli anni che vanno dall’incontro di Garibaldi e Vittorio Emanuele a Teano fino all’emigrazione nel decennio successivo. L’antica preghiera la ritroviamo a pagina 73 quando uno dei personaggi incontrati da Nicandro riceve nella sua abitazione un’anziana signora dolorante. Dopo la recita della preghiera, il male passa e il dolore viene trasferito su di in una pianta nel bosco, che si sarebbe seccata da lì a poco. “L’antica preghiera l’ho ricevuta personalmente da un’anziana – continua Parisi – che viveva nel centro storico di Calvi Risorta e che non aveva figli, si chiamava Fusco Caterina. Manifestò l’intenzione di non farla perdere con la sua morte. L’ho custodita per anni in un cassetto, l’ho ritrovata e per non perderne la memoria ho pensato di inserirla nella nuova edizione del mio libro”.