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Itinerari di viaggio. Santiago di Compostela e dintorni, il cammino dei pellegrini e altro

porta_do_cammino(di Gianluca Parisi). La città di Compostela è nota sopratutto per la meta finale del pellegrinaggio che fedeli di mezza Europa compiono da secoli, da quando sul posto dove sono state ritrovate le spoglie di San Giacomo (San Tiago in spagnolo) è stata eretta prima una chiesa e poi negli anni una splendita cattedrale. Il santo era uno dei dodici apostoli e nel suo peregrinare ad annunciare la parola di Gesù Cristo finì la sua esistenza in Galizia. Divenne il patrono di tutti i pellegrini.
Il cammino di SanTiago attraversa tutta la Spagna del Nord, dai Pirenei e prende il nome di Cammino Francese; c’è anche un Cammino inglese che parte dalla costa Nord di Santiago nei pressi della città di Ferrol. Ovviamente questi cammini si raccordano con altri a seconda della provenienza dei pellegrini. La via Francigena dall’Italia arriva sino ai Pirenei Meridionali francesi. Tutti i cammini si congiungono nei pressi della porta della città (nella foto) a nord est della cattedrale. Lì si vedono arrivare i pellegrini con al collo una conchiglia, per identificarsi.

Ma la città di Santiago de Compostela non è solo Cammino: è anche luogo di culto religioso come Lourdes, Fatima o Madjugorie che può essere raggiunto a prescindere dal Cammino, divenuto negli ultimi anni quasi un evento agonistico.
Dall’Italia Compostela può essere raggiunta in aereo in circa 2 ore e mezzo di volo da Roma.
Dall’aeroporto di Compostela distante 15 km dal centro, c’è un efficiente servizio navetta che dalle 7 di mattina fino all’una di notte ogni mezz’ora porta i turisti in città. Il costo del biglietto (giugno 2015) è di 3euro sola andata e 5,10 euro andata e ritorno, può essere acquistato senza maggiorazione sul bus. La navetta in circa mezz’ora raggiunge il centro, la porta Galizia distante poche centinaia di metri da dove si erge il complesso della Cattedrale. Nei dintorni di Compostela ci sono altre città che possono essere visitate: per raggiungerle dalla navetta dell’aereoporto è possibile scendere alla fermata dei bus e a quella della stazione dei treni.
A nord di Santiago c’è A Coruna (in galiziano, La Coruna in spagnolo); il galiziano è un po’ come il portoghese o il napoletano per quanto riguarda l’elusione della consonante che accompagna l’articolo. Tra i grandi lussi de La Coruna e della sua area metropolitana c’è la costa e le spiagge, godibili in qualunque periodo dell’anno, anche se il mare Atlantico è un po’ freddo d’estate e spira spesso vento. Si tratta di spiagge urbane, aperte al mare: tra le più rinomate Riazor, Orzan e Matadero che si fondono formando una baia aperta sull’Atlantico.
La città vecchia (ciudad vieja) è il quartiere antico: camminando per le sue strade si rivivono le tappe della sua storia e si torna a sentire il ritmo della città medievale e barocca. Da visitare inoltre: la Torre di Ercule, il Faro Romano, Monte San Pedro dove si può godere una delle viste più emozionanti della città.
A sud di Santiago c’è Vigo città industriale di quasi 300mila abitanti: porto commerciale e di pesca è situato sulla sponda meridionale della profonda ria omonima. La ria è un termine galiziano-portoghese usato per indicare i fiordi che si trovano sulle coste atlantiche della Galizia e del nord del Portogallo alla foce dei fiumi incuneandosi profondamente nel territorio.
Ancora più a sud c’è il Portogallo. Occhio all’orologio perchè oltrepassato il confine si cambia orario perchè c’è il fuso di Londra. In Spagna c’è invece quello di Roma, usanza legata, oltre che a questioni culturali, anche ad una anomalia che va avanti fin dagli anni ’40 quando ci si trovava in piena II Guerra Mondiale. L’allora dittatore Francisco Franco, autore di un colpo di stato nel ’36 contro la Repubblica spagnola che portò a 3 anni di disastrosa guerra civile e poi a 35 anni di dittatura militare, decise di spostare l’ora di Madrid facendola coincidere con quella di Berlino e Roma, in segno di simpatia verso Hitler e Mussolini.
Tornando alle città da visitare, tutte sono raggiungibili da Compostela oltre via treno anche che via autobus, più economico. La compagnia di trasporto è l’Alsa (https://www.alsa.es/).
Da dormire a Santiago de Compostela si trova facilmente anche a poche centinaia di metri dalla cattedrale. La Pension Santa Rita, (www.pensionsantarita.com) ad esempio, si trova proprio davanti la fermata della navetta aeroporto (la fermata successiva a p.zza Galizia).
In cattedrale, famoso è il botafumero (bottafumo), un grande incensiere, tenuto da grosse corde che, alla fine della messa principale della giornata (quella delle 12 detta messa dei pellegrini), viene lanciato nelle navate della chiesa per la felicità di turisti e curiosi.
Nella cattedrale c’è una cappella dove tutti gli italiani di Compostela e i pellegrini giunti in città si radunano ogni giorno alle 10 di mattina prima della messa in italiano delle 10:45. E’ possibile visitare la tomba del Santo baciare e abbracciare la statua di San Giacomo situata sopra l’altare. Ci si può confessare in tutte le lingue.
In conclusione riguardo al cammino: in molti lo fanno anche in bici, alcune compagnie aeree consentono il volo con bici al seguito in appositi cartoni al costo di 50 euro.