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Itinerari di viaggio. In Croazia a Zagabria, ma attenti alla frontiera

La capitale della Croazia riserva un fascino particolare. Costituita a ruolo di capitale durante il periodo delle guerre balcaniche degli anni ‘90, la città è situata ai piedi di lussureggianti montagne e lungo le sponde del fiume Sava (affluente del Danubio), nell’area in cui la pianura pannonica si intreccia con la catena delle Alpi Dinariche. La città ha un clima continentale favorevole, con giornate estive generalmente piacevoli, mai troppo calde, ed inverni rigidi, ma mai troppo freddi.
A ciò, aggiunta la posizione geografica favorevole per le importanti direttrici di traffico che passano per la città fin dell’antichità, fanno di Zagabria una città attraente per insediarcisi e viverci.
La conurbazione urbana zagabrese è come quella di Napoli e conta oltre un milione di abitanti.

Città cattolica, i cui riti sono osservati con religioso rigore. La messa di mezzanotte a Pasqua alla cattedrale dura oltre tre ore. Proprio la cattedrale è il simbolo della città con le sue alte guglie visibili ovunque in tutta la città.
Zagabria è nata dall’unione di due città: quella alta, sotto le montagne e quella bassa che si sta espandendo fino al fiume. Nella città vecchia, quella alta, si trovano i maggiori monumenti. E’ raggiungibile attraverso una funicolare, ma il tragitto breve si può tranquillamente fare a piedi.
Più che altro la funicolare è un’attrazione, per un giro turistico.
Sorvoliamo sui monumenti per i quali si rimanda al professore Google “monumenti da visitare Zagabria”, segnaliamo ora alcune informazioni di servizio.
La kuna è la moneta locale, il cambio con l’euro è stabile ed è a 0,73, quindi 10 euro sono circa 130 kune. Per praticità bisogna dividere il prezzo in kuna per sette e si otterrà quello in euro arrotondato per difetto. I prezzi di beni e servizi sono più bassi che in Italia rapportati agli stipendi medi di 700-800 euro locali. Sono comunque prezzi lontani dagli standard medio bassi di paesi come Bulgaria e Portogallo, perché Zagabria è pur sempre una capitale del centro europa.
E’ possibile visitarla usufruendo dei mezzi pubblici: la rete dei tram copre tutta la città fin alla periferia sud, sulla Sava. A nord come descritto, si trovano le alture dove si erpica la città vecchia. Un biglietto dei bus per un giorno intero costa 30 kune ed è valido dal momento in cui si timbra fino alle 4 del mattino seguente, quando i bus prendono una pausa di due ore prima di riprendere le corse.
La dogana e i controlli alla frontiera
Se raggiungete la Croazia via terra, mettete in cantiere di fare lunghe fila alla frontiera /da due a sei ore) sopratuto nei periodi di maggiore affluenza. I controlli sono inutilmente minuziosi, sopratutto ai confini con la Slovenia e soprattutto nei confronti degli italiani. Seppur la Croazia faccia parte dell’Unione Europea e c’è libera circolazione di merci e servizi, alla frontiera dove ci sono gli uffici doganali i controlli alla persone sono molto serrati, anche nei confronti di cittadini europei e sopratutto nei confronti degli italiani. Bisogna stare attenti perché spesso i passeggeri con macchine a targa italiana o dei bus sono fatti scendere. Gli agenti controllano le borse, bagagli, frugano nei borselli, marsupi, perfino nei portafogli, fanno passare nei metal detector e perquisiscono la persona al tatto “Occhio ai borseggiatori” verrebbe da dire! Se protestate fatelo in inglese, perché l’italiano fingono di non capirlo, ed aspettatevi per ritorsione lunghe ed inutili attese. Poi può accadere che miracolosamente imparano a parlare italiano per farci capire che una banconota risolve l’impiccio.
Ad essere presi di mira sono sopratutto gli autobus, sopratutto alle frontiere del Nord, “… al sud i controlli sono giusti e in linea con le norme europee – riferiscono alcuni autisti siciliani che fanno la tratta di linea Torino – Zagabria. Le compagnie di trasporto per non avere rogne hanno dato mandato ai loro autisti di assecondare gli agenti che quindi avvisano i passeggeri a non protestare.