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SPARANISE – EX ALUNNI DA TUTTA ITALIA PER RICORDARE PADRE GIOVANNI SEMERIA

(di Paolo Mesolella) SPARANISE (CE) Padre Giovanni Semeria è nel cuore degli sparanisani e non solo. Questo frate –scrittore, servo degli orfani, tenente cappellano al Comando Supremo durante la grande Guerra, morto nell’orfanotrofio femminile di Sparanise, da lui fondato nel lontano 1931, è diventato ormai il nume tutelare delle nostre giovani generazioni, avendo fondato centinaia di istituti per l’educazione degli orfani di guerra. Migliaia di bambini (dalla Campania alla Sicilia, dalla Basilicata alla Liguria), sono passati per i 130 istituti fondati da Padre Semeria insieme a Don Minozzi. Domenica, 18 marzo, in occasione degli 87 anni dalla sua morte, nella chiesa madre di Sparanise, la congregazione religiosa de “I Discepoli” e l’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia lo hanno ricordato con una toccante celebrazione presieduta da mons.Giacomo Cirulli, Vescovo di Teano – Calvi e dal Padre Generale dei “Discepoli” don Antonio Giura, venuto per l’occasione direttamente da Roma. Con loro c’erano anche il Segretario Generale dell’Opera Nazionale, don Cesare Faiazza e molti ex alunni provenienti da tutta l’Italia centro meridionale. In programma anche la proiezione del film “Due anime ed una via” sulla vita di Padre Semeria e Padre Minozzi. Dopo gli incontri tenuti nelle scuole sabato 17 marzo mattina per far conoscere Padre Semneria agli Studenti dell’ISISS “Galilei” di Sparanise e dell’ISISS Foscolo di Teano, cui hanno partecipato anche l’avv. Giorgio Magliocca, Presidente della Provincia, lo storico prof. Giuseppe Mastromarino, il biografo prof. Giovanni Mesolella ed il sindaco di Sparanise, dott. Salvatore Martiello. Questa mattina di domenica 18 marzo, alle ore 10 c’è stato un corteo, con l’omaggio ai caduti e la S. Messa Solenne con il vescovo diocesano mons. Giacomo Cirulli. Dopo la Santa Messa il ricordo del Padre Barnabita presso l’Istituto Padre Semeria a lui dedicat. E per l’occaciose sono venuti a Sparanise, anche centinaia di ex alunni prevenienti dagli istituti di Catanzaro,Ofena, l’Aquila, Orvieto, Matera, Roma, Velletri, Padula, Potenza, Gioia del Colle, Marano di Napoli, Cassino, San Giorgio a Liri, Arce (FR), Palermo. Presenti perfino suore provenienti dalle Filippine e dal Madagoscar. Una parte ma molto rappresentativa della famiglia di Padre Semeria e don Minozzi. Padre Semeria fu cappaellano del generale Cadorna al Comando Supremo e fondatore di centinaia di istituti per orfani di guerra in tutta Italia, soprattutto in quella meridionale. Una figura che assume ancora più significato quest’anno in cui ricorre il 150° anniversario della sua nascita, avvenuta a Coldirodi di Sanremo il 26 settembre 1867. In questi giorni, siprattutto ai giovani studenti di Sparanise e Teano, è stata ricordata l’attualità della sua figura: la sua missione tra i poveri di Roma, le sue prediche, i suoi libri, l’esilio e la sua scelta radicale a favore dei poveri. Non solo: la sua amicizia con Pascoli, Fogazzaro e Tolstoj, la sua presenza al fronte come cappellano di Cadorna, il suo instancabile attivismo che lo portò a fondare Colonie alpine e Case del sodato, fino alla scelta di fondare l’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia insieme a Padre Giovanni Minozzi. Fu soprannominato “Frà Galdino” per il suo continuo peregrinare sui treni in cerca di elemosine per i suoi orfani e per i centinaia di orfanotrofi da lui fondati in tutta Italia, tra i quali quello di Sparanise. Padre Semeria dedicò gli ultimi quindici anni della sua vita totalmente al servizio degli orfani della guerra 1915-18. Con don Minozzi fondò l’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia con centinaia di orfanotrofi, scuole e colonie, soprattutto nell’Italia meridionale. Le eccessive fatiche spese per procurare il pane ai suoi orfani stroncarono la sua robusta fibra a Sparanise il 15 marzo 1931. Ottantasette anni fa.