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Itinerari di viaggio. Lanzarote l’isola piu’ vicina all’Africa delle Canarie

lanzarotepericolobagno(di Gianluca Parisi) Lanzarote deve il suo nome ad un esploratore italiano, finanziato dalla corona spagnola che per primo mise piede sull’isola.
Oggi sono molto gettonate dal turismo di massa, le località nei pressi del capoluogo Arrecife e il sud dell’isola, come Playa Blanca. Ma il nord e l’isola La Graziosa mantengono quel fascino selvaggio che ha contraddistinto da sempre le isole Canarie.

lanzarote-vulcaniLa città più grande del nord è Haria; tutti i sabato dalle 10 alle 14 nella piazza principale si tiene il mercato dell’artigiano. Da non perdere oltre al museo di arte sacra e la chiesa di nostra Signora dell’incarnazione datata 1561, il piccolo monastero eremita di San Giovanni Battista, che rappresenta uno dei più antichi nuclei della storia della cristianità sull’isola di Lanzarote. Harìa è nota per ospitare la casa dell’artista Cesare Manrique, morto nel 1992, che ha progettato e costruito numerose attrattive turistiche.

Le attrattive turistiche di Cesare Manrique
El Mirador del Rio” si trova a quasi 500 metri su una terrazza naturale che ‘guarda’ l’isola La Graziosa. Si può ammirare uno splendido panorama. Per la precisione è ubicato sulle alture del Risco de Famara a 475 metri.
Los Jameos del Agua: si tratta di gallerie scavate dalla lava che dal vulcano la Coronalanzarote-camminovulcani raggiungono il mare. La presenza di un lago sotterraneo contraddistingue una formazione geologica singolare. Nei pressi della costa Cesare Manrique ha realizzato degli ambienti sotterranei nelle cavità naturali, oggi meta di numerosi turisti. Caratteristica anche la Cueva de Los Verdes, un giardino verde che prende vita nelle cavità sotterrane, illuminate da fori che fanno entrare la luce del sole. Queste due attrattive si trovano a meno di 400 l’una dall’altra a nord est dell’isola.
lanzarote-spiaggiaInfine El Jardin de cactus, anch’esso progettato da Cesare Manrique, si trova a Guatiza (municipalità di Teguise).

Il cammino di Lanzarote
Nulla a che vedere col cammino spirituale di Santiago de Compostela, ma per chi piace camminare è possibile andare da nord a sud dell’isola facendo trekking attraverso quello che viene chiamato il cammino naturale. Si dirama dal porto del lanzarote-lagraziosapiccolo borgo di pescatori di Orsola (dove si prende il traghetto per La Graziosa) e alterna sentieri e strada asfaltate fino alla spiaggia bianca, il punto più a sud. Il primo tratto da Orsola a Haria passa a pochi metri dal cratere del vulcano la Corona. Ad Orsola nei pressi della spiaggia alla destra del porto c’è una postazione di decollo per deltaplani e volo libero. Chi ha coraggio, per un centinaio di euro può farsi traghettare sull’isola de La Graziosa su di un deltaplano in tandem.
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L’Aloe Vera
Nel nord dell’isola si trovano le più grandi coltivazioni dell’aloe. Vicino a Orsola è possibile vedere gratuitamente come si coltiva la pianta. Presso l’azienda Lanzaloe che offre (gennaio 2017) una degustazione del liquore prodotto artigianalmente. Con l’aloe si producono oltre a creme e prodotti cosmetici, anche succhi commestibili.
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La Graziosa
Si raggiunge in traghetto da Orsola in poco meno di mezz’ora; è la più piccola isola abitata dell’intero arcipelago canario con poco più di 600 abitanti distribuiti in due borghetti: La Caleta del Sebo e Casas de Pedro Barba, zona residenziale turistica privata.
Il centro della piccola isola è caratteristico: praticamente un deserto in mezzo al mare. Le strade non sono asfaltate, sono di una sabbia battuta pesante poco o per nulla polverosa. Piste e sentieri raggiungono tutti i punti dell’isola, ideale per camminatori anche non troppo allenati. Nei pressi del porto, si può tentare anche la scalata ai due vulcani presenti (non attivi): uno di 266 metri e l’altro di 157. Non sono alti, ma ripidi; bisogna essere allenati.

Per raggiungere il nord dell’isola da Arrecife si può noleggiare una macchina oppure prendere i bus, ma attenzione ad un certo orario gli autobus si fermano, se siete amanti della vita notturna il nord non fa per voi. Ideale per famiglie, per chi vuole rilassarsi e per gli amanti della natura selvaggia.

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Per gli amanti della natura un salto al Parco nazionale del Timanfaya è d’obbligo. La Montagna di fuoco (377 metri) e il Timanfaya (510) fanno parte di un’ampia zona vulcanica le cui ultime eruzioni, negli anni 1730-1736 e poi nel 1824, hanno cambiato radicalmente la morfologia dell’isola. Un’enorme colata lavica ha cancellato la poca vegetazione esistente ed il risultato oggi è un paesaggio nero, lunare. Il parco del Timanfaya può essere raggiunto da due versanti: da Mancha Blanca dove c’è un pratico sentiero di sei km (12 tra andata e ritorno) che costeggia il grosso cratere del Volcan e scende sin sulla costa; oppure da Yaiza dove si sale verso le bocche del fuoco in auto, bus privati o in groppa ad un cammello. Da questo versante è previsto un biglietto di ingresso per il parco. Non c’è alcuna attività calejetafumaravulcanica in atto attualmente, i geyser e la cottura delle bistecche su pietra lavica sono originate da fonti di calore naturale ma costruite artificialmente come attrattiva per i turisti.

Caleta de Famara
Località da non perdere, si trova sul versante opposto di Orsola sotto El Mirador. Ci troviamo ad ovest ed il vento soffia impetuoso: ideale per gli amanti del surf. L’ecosistema ha creato un mini deserto con dune alte fino a un metro e mezzo, dietro le quali, al riparo dal vento è possibile prendere il sole in tutta tranquillità.
Porto di mare, è la terza città per grandezza delle Canarie dopo le metropoli di Santa Cruz de la Laguna a Tenerife e Las Palmas di Gran Canaria. E’ più grande di Puorto del Rosario, il capoluogo dell’isola vicina Fuerteventura. Ad Arrecife non ci sono monumenti da visitare, la sola chiesa presente, quella di San Gino si trova vicino al Porto. Il lungomare è molto bello con piste ciclabili e pedonali che vanno fin verso la Playa Honda. Da Arrecife ci sono bus a tutte le ore del giorno e della notte, che da Costa Tequise raggiungono Puerto del Carmine, le due località prese d’assalto dai turisti, passando nel mezzo nella città. Sono le due sole località servite h24. Non ci sono bus notturni dall’aeroporto, alle 22:30 cessano le corse degli autobus; ma c’e’ la linea Costa Tequise – Puerto del Carmine che effettua corse ogni ora per 24 ore al giorno. La fermata si trova fuori l’aeroporto a circa 1 km ed e’ quella di Esquina C/ Mástil. Per arrivarci e’ necessario mantenere la destra e in meno di un km si arriva ad una rotonda dove si trova la fermata. E’ in fase di costruzione un marciapiede. Cio’ vale per la direzione Arrecife o Costa Tequise. Per andare a Puerto del Carmine o andare all’eroporto da Arrecife, la fermata e’ quella del Poligono Industriale e si trova al lato opposto dell’aeroporto. In tal caso da Esquina C/ Mástil bisogna proseguire e prendere un sottovia nei pressi di una rotonda (c’e’ il marciapiede) e proseguire per 300 metri.
La ristorazione italiana
Sono molti i ristoranti di cucina italiana presenti nell’isola ed in particolare nelle località turistiche e nella città di Arrecife. Alcuni sono gestiti da italiani, ma molti da spagnoli, che hanno imparato a cucinare italiano e che si servono di cuochi italiani. E’ il caso di Angelino Carannante, 21 anni che da Secondigliano, in provincia di Napoli da tre anni vive nell’isola. “Ho frequentato la scuola alberghiera Celletti – fa sapere – a Formia in provincia di Latina, c’era un convitto, una sorta di college. Già al IV anno di scuola, con l’aiuto dei professori e degli educatori del convitto iniziai a mandare curriculum ai ristoratori dell’isola. Non appena diplomato venni qua e raggiunsi di ristorantilanzarotepersona le località turistiche. All’inizio fu dura, sono stato due mesi a lavorare alla spicciolata, vivendo in una pensione di Arrecife. Poi le collaborazioni sono diventate durature e dopo essere stato assunto da ristoratori italiani, ho ricevuto un’offerta da questo ristorante spagnolo. Mi sono trovato bene. Sono tre anni che sto qui, mi ha raggiunto anche la mia fidanzata, che si occupa di sala. Fa la cameriera. Ci troviamo bene. Torniamo raramente in Italia; c’è più sole qui che all’ombra del Vesuvio – conclude ironicamente.

Il sito per gli orari degli autobus a Lanzarote e’ http://www.arrecifebus.com/