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Concorsi truccati Esercito. La corruzione a tutti i livelli è il primo problema del nostro Paese

Non bastano le condanne penali, se riconosciute le responsabilità vanno licenziati tutti e chi voleva vincere le selezioni imbrogliando deve restare fuori dagli impieghi pubblici.
“Al di là delle condanne penali, mi auguro che i militari coinvolti nello scandalo dei concorsi truccati vengano anche licenziati quando saranno accertate le loro responsabilità e anche a coloro che avevano pagato per superare le prove venga impedito di entrare a far parte dell’esercito e di altre forze dell’ordine”.
A chiederlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “non è accettabile che ci si ritrovi persone che accettano e si fanno promotori di imbrogli di questo tipo nell’esercito o comunque nei ranghi delle forze dell’ordine o della pubblica amministrazione”.
“Bisogna rendere impossibile l’accesso a un lavoro pubblico per persone che si macchiano di reati di questo tipo” ha aggiunto Borrelli per il quale “è necessario che chi entra nella pubblica amministrazione e nell’esercito e nelle forze dell’ordine in particolare sia del tutto immune a pratiche illecite e illegali. La corruzione, a tutti i livelli, compreso purtroppo l’esercito, è il primo e più grave problema del nostro Paese che nessuno riesce o vuole affrontare”.