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Aversa. Perso il contributo per il Premio D’Aponte

(Caserta24ore) AVERSA Queste le dichiarazioni dell’Onorevole Paolo Santulli, Consigliere Comunale di opposizione ad Aversa: “Non è possibile continuare in questo modo, i chiarimenti della minoranza non sono strumentalizzazioni per screditare l’Amministrazione, è il segno dell’attenzione sui provvedimenti, così come deve essere, in rapporto al ruolo che ognuno ha in Consiglio Comunale. Il controllo vigile della minoranza sugli atti serve ad aiutare, anche a correggere, l’Amministrazione della Città che non è monopolio della maggioranza ma che coinvolge, così come previsto dallo Statuto e dal Regolamento, responsabilmente ogni singolo Consigliere. Lo sviluppo positivo di tutte le iniziative e il rilancio della Città passano per il lavoro di quanti sono stati scelti dai cittadini a farlo, in rapporto ai ruoli che gli esiti elettorali hanno loro affidato. Il primo Cittadino non deve trovare giustificazioni e scaricare le responsabilità su quanti svolgono disciplinatamente il proprio ruolo. La storia del ballottaggio e il ritardo nella richiesta dei contributi per il Premio D’Aponte, è una storia non vera, nel senso che il tempo c’era eccome……! La Regione, proprio per favorire i Comuni che erano andati al ballottaggio, aveva prorogato i termini alle ore 12,00 del 18/7/2016…….? Come stiamo dimostrando, le chiacchiere le lasciamo agli altri, noi che preferiamo i fatti, alleghiamo i chiarimenti alla deliberazione Regionale del 14/6/2016 n.281, che dimostra la verità sulla proroga dei termini. Il fatto è che nessuno è tuttologo. La colpa è dei Dirigenti, dei funzionari, che sono pagati per le loro specificità tecniche, che dovrebbero cominciare a pagare i loro errori, questo vale anche per la delibera che ha riguardato la Commissione per i debiti fuori bilancio. Il Sindaco se ne deve fare una ragione, l’Ente Comunale è una squadra: dal portiere all’ala sinistra, dal n. 1 al n. 11, ognuno ha un ruolo ed è pagato per svolgerlo al meglio. Il Sindaco e la politica sviluppano altre dinamiche che interagiscono con questi amministrativi. Eppoi, si puo sbagliare in politica o no ? Tutti possono sbagliare, l’importante è essere onesti e non arrampicarsi sugli specchi. Sono certo che l’Arch. De Cristofaro se ne farà una ragione e saprà farsi rispettare in politica così come ha fatto nella sua professione. Si rendono però necessarie delle immediate revisioni, a partire dalla riconsiderazione del ruolo e delle responsabilità dei Dirigenti e collaboratori Comunali, fino ad arrivare ad accettare, di buon grado, la presenza dei Consiglieri di Minoranza”.