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Sparanise. AL Foscolo Guido Parisi docente di Italiano presso le Università di Vilnus e Turku, presenta “Attori e no”

(Caserta24ore) SPARANISE Venerdi 18 gennaio, alle ore 11,15 nell’aula magna della sede Foscolo di Sparanise, il prof. Guido Parisi, docente di Italiano presso l’università di Vilnus, incontrerà gli studenti e docenti per presentare il suo ultimo libro “Attori e no”, rappresentazioni teatrali per fini didattici. Cinque interessanti rappresentazioni teatrali frutto di progetti didattici finalizzati a far conoscere la lingua italiana in istituzioni accademiche stranieri dove l’autore ha insegnato , come docente di italiano, diversi anni. Guido Parisi, infatti, è un professore che ha fatto conoscere Dante e la lingua italiana nel mondo. Nato a Sparanise e laureato in Lingue straniere presso l’Istituto Universitario l’Orientale di Napoli, dopo aver insegnato lingua inglese in Italia, ha preferito insegnare italiano all’estero a partire dalla Gran Bretagna. Ha gestito per otto anni un programma di scambi di studenti con il Politecnico e l’università di Sheffield. Collaboratore di diverse case editrici italiane e testate giornalistiche, ha pubblicato diversi libri. Dal 1994 ha insegnato Italiano presso le università straniere di Vilnius, Kaunas, Ottawa, Carlerton, Turku e Katovice. Ha fondato e diretto per dieci anni il “Comitato della società Dante Alighieri” di Katowice in Lituania, attualmente è presidente del Club Italiano a Vilnius. “Oggi, spiega il prof. Parisi, guardando a ritroso le mie esperienze di insegnante, confermo che la recitazione teatrale è un mezzo straordinario per imparare la lingua e la cultura insieme”. Il professore regista ha pubblicato ne libro “Attori e no” brevi rappresentazioni teatrali non destinate originariamente ad un pubblico italiano, ma straniero pertanto i dialoghi contengono battute ed espressioni parlate in altre lingue. I testi ripropongono drammatizzata la novella IV del Decamerone di Boccaccio “Chichibio e la gru”, il canto V dell’Inferno di Dante che parla di Paolo e Francesca, un atto unico sul Futurismo, la “Canzone di Marinella” scritta da Fabrizio De Andrè nel 1962, ed un piccolo dramma sulle Ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo rappresentato per la prima volta nel maggio 2000 all’Università di Ottawa. Durante le soste a Milano e a Ventimiglia Jacopo medita sulla storia e sulla società umana. Un testo da leggere e meditare.