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Napoli. Grasso e Muroni in Campania:“Lavoro pulito contro inquinamento ed ecomafie”

(ilMezzogiorno) NAPOLI “C’è una Campania che si organizza e resiste alle violenze che da anni sono perpetrate al suo territorio. Una Campania fatta da cittadini che piano piano sono riusciti a introdurre nuove logiche, nel pieno rispetto della legalità, e ad applicare nuovi modelli di economia, fondati sulla tutela dei patrimoni e sui principi della solidarietà”. Così Rossella Muroni, coordinatrice della campagna di Liberi e Uguali, ha commentato questa mattina in Campania, la sua visita insieme a Pietro Grasso nella Terra di Lavoro. Un giro, all’insegna dello slogan “Mai più inquinamento ed ecomafie”, cominciato con un pranzo di sottoscrizione con i militanti di LeU nel casale di Teverolaccio a Succivo. Per proseguire con un incontro con i lavoratori del bacino di crisi presso la biblioteca comunale di Marcianise, e uno con associazioni del territorio presso la Casa don Diana a Casal Di Principe. Infine, cena di sottoscrizione con i militanti di LeU a San Cipriano presso la Nuova Cucina Organizzata.

“Non è compito facile – ha detto Muroni a Succivo -. Perché com’è noto la Regione è in testa alle classifiche sull’illegalità ambientale in maniera pressoché stabile da molti anni. I dati raccolti nell’ultimo rapporto Ecomafia di Legambiente non hanno fatto eccezione, nonostante il calo degli illeciti ambientali attribuibile all’introduzione nel codice penale dei delitti ambientali. Con circa 10 reati al giorno la Campania si è confermata maglia nera a livello nazionale sia per illegalità ambientale che per i cicli illegali del cemento e dei rifiuti.
Ma è per ascoltare l’altra faccia della medaglia che abbiamo scelto di venire qui. Per incontrare persone impegnate sul fronte imprenditoriale e sociale per un Paese migliore, capace di creare nuovi posti di lavoro grazie alla caparbietà di chi ‘ci crede’ e ha deciso di puntare sull’economia circolare e civile. Affinché si possa restituire alla Campania il suo antico appellativo di Terra Felix, le buone pratiche devono essere replicate. Con il giusto sostegno delle politiche di governo nazionale e locale, possono diventare protagoniste del rilancio economico del territorio. Un sostegno che passa anche attraverso il risanamento in tempi rapidi dei siti contaminati dai rifiuti abbandonati e bruciati. Nella Terra dei Fuochi ci sono circa 2000 siti contaminati, interessato da attività di bonifica solo per lo 0,8%”.