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COSP: UN SINDACATO CON LE ALI

(ilMezzogiorno) Verbania “La sicurezza rappresenta la chiave di svolta per garantire la tranquillità della vita quotidiana dei cittadini e dei lavoratori, negli ambienti più disparati, dagli istituti penitenziari, ai tribunali, dalle strade ai centri di accoglienza. Oggi la prevenzione è il primo passo verso un ipotetico “effetto sorpresa” a fronte di attacchi terroristici, atti di violenza e vandalismo. Le carceri rappresentano un luogo cruciale per l’arruolamento e il sostenimento della jihad, per questo motivo l’Amministrazione Penitenziaria dovrebbe continuamente offrire al personale in prima linea, corsi di formazione e aggiornamento delle lingue straniere in particolar modo della lingua e della cultura araba, per meglio comprendere lo scenario del mondo mussulmano e prevenire gli eventi critici volti a turbare i contesti penitenziari in termini di ordine e sicurezza sul lavoro.
Il D.M. 2 ottobre 2017 intitolato “Ripartizione e adeguamento alla nuova dotazione organica” ha disposto la diminuzione delle piante organiche in taluni istituti penitenziari che già si trovavano in stato di sofferenza per la carenza di personale, per far fronte alle necessità delle nuove carceri ovvero di padiglioni edificati successivamente. Un’adeguata e massiccia presenza di risorse umane, rappresenta il perno fondamentale per il buon funzionamento della “macchina penitenziaria”, quindi la sicurezza può essere soprattutto garantita dalla costante assunzione di migliaia di giovani forze preparate attraverso corsi di formazione più approfonditi per acquisire maggiori conoscenze inerenti le responsabilità che dovranno affrontare sul campo. Funzionalità, manutenzione e gestione delle apparecchiature elettroniche sono i presupposti semplici ma basilari per contrastare i fenomeni come evasioni, l’accesso illegale di cellulari, stupefacenti e qualsiasi altro mezzo atto ad offendere e recare danno ovvero non consentito. Tuttavia, l’Amministrazione dovrebbe assegnare agli istituti mezzi di autodifesa come taser e spray antiaggressione per garantire l’incolumità del personale, ma soprattutto la frequenza costante di corsi di aggiornamento sul metodo globale autodifesa, c.d. M.G.A. e nel contempo ampliare la frequenza delle esercitazioni ai tiri. Proponiamo la stesura di convenzioni con i Poligoni di tiro nazionali, per il personale appartenente al Corpo di polizia penitenziaria ed ai rispettivi familiari, interessati a coltivare la passione per questo tipo di sport. La politica del nuovo sindacato COSP, Coordinamento Sindacale Penitenziario, è volta alla sollecitazione delle diverse compagini istituzionali, all’incremento degli organici che ad oggi, statisticamente, necessiterebbero di 11.000 unità a fronte di una dotazione attuale di circa 35.000 risorse umane. La battaglia del nostro esponente di punta Domenico MASTRULLI, si è concentrata sul fenomeno suicidi attraverso convegni, dibattiti ed incontri, l’ultimo tenutosi presso l’università Aldo Moro di Bari, dove era presente per la Polizia di Stato il sindacato CONSAP, ed il prossimo in data 19 gennaio, alle ore 18.00, presso la Feltrinelli di Roma, alla presenza di illustri esponenti del mondo sindacale, della medicina e della sfera criminologica , con l’avallo dell’editore della Casa Editrice AD MAIORA e del suo presidente Giuseppe PIERRO”. Lo affermano in una nota congiunta Giovanni Bellompo Segretario Piemonte e Liguria COSP e Francesca Accetta, Coord. Piemonte Liguria Valle d’Aosta con delega alle Pari Opportunità COSP