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GRAZZANISE. SI E’ SPENTO PAOLO GRAVANTE

(Raffaele Raimondo) GRAZZANISE Il mondo dei seguaci di Chiara Lubich, più noti come aderenti al Movimento dei Focolari, è in lutto: il professor Paolo Gravante, 70 anni, esponente di Famiglie Nuove, la diramazione dei focolarini sorta nel 1967, è ritornato alla Casa del Padre. Da tempo lottava strenuamente con una malattia comunque accettata con rassegnazione cristiana, ma all’alba di sabato 14 gennaio il suo generoso cuore ha cessato di battere, lasciando nel dolore e nel rimpianto la moglie Teresa Paoletta, i figli Pompeo e Antonella, tutti i familiari e i tanti amici grazzanisani o sparsi in Campania, in Italia e nel mondo. Sì, perché la diffusione planetaria del Movimento – che ha la sua cittadella permanente a Loppiano (in Toscana) – aveva consentito, nel tempo, a Paolo e Teresa di conoscere, amare ed essere riamati da persone anche molto lontane geograficamente.  Proveniente da una famiglia di onesti lavoratori, Paolo, nato in una casa di Via Volturno, nel centro antico di Grazzanise, aveva conseguito il diploma di perito industriale, dedicandosi poi all’insegnamento di discipline tecniche in istituti della secondaria superiore. Fece in gioventù una non lunga esperienza politica nelle file della DC, ma il suo più fulgido impegno ebbe inizio proprio con l’adesione al Movimento dei Focolari all’interno del quale dispiegò le sue energie migliori, in paese e soprattutto fuori, contando particolarmente sulla stretta collaborazione dei fratelli Angelo ed Enrico Petrella, oltre che di Mario ed Angelina (cognati assai prematuramente scomparsi).  E, appunto come responsabile di Famiglie Nuove, nel 1991 partì per l’Africa con moglie e figli per offrire un servizio di solidarietà con autentico approccio terzomondista. Si recarono, per “fame di spiritualità”, nella diocesi di Bouar (sede della Chiesa cattolica suffraganea dell’arcidiocesi di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana). Avemmo modo di intervistarli al rientro (forzosamente anticipato a causa della guerriglie e dell’estrema precarietà che allora tormentavano quell’area del continente nero). Ci colpì particolarmente una delle loro risposte: “Noi crediamo nell’Ut omnes (“che tutti siano una cosa sola”) e pertanto laggiù eravano un ‘focolare’, un punto di riferimento lontano, ma saldamente unito all’impegno e alle scelte di evangelizzazione concepite e vissute da tutto il Movimento”. Negli ultimi anni, Paolo si prodigava molto come responsabile del Forum regionale che attualmente è presieduta da Marco Giordano e riuscisce ben ventidue associazioni e due Forum locali.  Ora il professor Gravante non è più. E’ andato a godere dell’ineffabile gioia del Regno dei Cieli. Le Famiglie Adottive che si riconoscono nell’AFN di Grazzanise hanno scritto, su un manifesto di dolente condivisione: “Paolo vivrai in eterno nel sorriso nostro e dei nostri figli. La tua vita un grande esempio di amore. Ci mancherai. Ti vogliamo bne”. Nessuna iperbole, se si considera che tali famiglie “si propongono di vivere la spiritualità dell’unità e di irradiare nel mondo della famiglia i valori che promuovono la fratellanza universale”. Una finalità di altissimo valore in un’epoca che sta massacrando l’istituto tradizionale della prima tradizionale “cellula” della nostra malata società. I funerali si sono svolti il 15 gennaio, partendo dalla casa dell’estinto, in Via San Leucio, 71. La funzione religiosa è stata celebrata, alle ore 15, nella chiesa della SS. Annunziata.